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Calciomercato > Lazio > Calciomercato Lazio, Di Canio: "Io in biancoceleste? Con Lotito mai nella vita"

Calciomercato Lazio, Di Canio: "Io in biancoceleste? Con Lotito mai nella vita"

L'ex allenatore del Sunderland ha analizzato la crisi della sua squadra del cuore


Paolo Di Canio (Getty Images)
Matteo Torre (twitter: @torrelocchetta)

23/12/2013 20:51

CALCIOMERCATO LAZIO DI CANIO LOTITO PANCHINA / ROMA - "C'erano aspettative diverse a inizio anno, e non sono state mantenute finora: è evidente che Petkovic non abbia più potere, visto che ha già firmato con un'altra squadra": così Paolo Di Canio, intervistato da 'Fox Sports', sul momento della Lazio. L'ex tecnico del Sunderland ha aggiunto: "Forse ora è anche giusto cambiare, e lo dico da allenatore, ma non per colpa di Petkovic: so cosa può scattare nella testa di uno spogliatoio quando un tecnico non ha più un progetto da portare avanti col gruppo. Reja conosce già lo spogliatoio, se fosse lui il prescelto. Problemi di rosa? Gli acquisti sono stati giusti per alcuni giovani, ma gli adulti non stanno rendendo: Klose e Biava per infortunio, altri hanno perso determinazione e probabilmente vorrebbero ambire a squadre diverse, come Hernanes. Il gruppo si è sfaldato, c'è questa sensazione da fuori".

DI CANIO ALLA LAZIO? - "Con Lotito mai nella vita. A me non piace lui, poi se io non piaccia a lui non lo so. Non è che sia un segreto... Mi piacciono diversi Paesi, come Italia e Inghilterra: vedremo".

MOURINHO CONTRO WENGER - "Arsene ormai è un'istituzione nel calcio inglese, anche se negli ultimi anni ha vinto niente, ma ha sempre tenuto la squadra ad altissimi livelli. Mou è sempre Mou. Potrebbe essere l'anno buono per l'Arsenal, secondo me".

SUNDERLAND - "Se la critica mi arriva da uno come Fletcher... quando sono arrivato, appena si è fatto male, il giorno dopo ha fatto i biglietti per le vacanze in Dubai, senza dire niente. Io sono arrivato e stava in vacanza, e la squadra stava retrocedendo. Lui è un calciatore sempre retrocesso, un 'mister relegation', e non ha voglia di migliorarsi. Ora la squadra è ultima in classifica e gioca Altidore, anche se non fa gol. Fletcher non si mette in discussione, io sono stato laureato. Se la critica mi arriva da un grande professionista posso riflettere, anche se la mia autostima non cade. Parliamo di giocatori che nulla hanno a che vedere col professionismo. Vi dico la follia: non ci crede nessuno, ma c'era chi entrava in campo col telefonino nei pantaloncini mentre si allenava. Non succede neanche nelle partitelle con gli amici. Avevo gente coi crampi mentre guidava la macchina, coi crampi dopo dieci minuti in campo. O'Neill ha fatto discrete cose, ma nel Sunderland ha fatto danni irreversibili: ha speso 40 milioni di sterline e si trovava in fondo. Il programma settimanale era: sabato partita, domenica liberi, lunedì torneo di golf, martedì partitina, mercoledì ancora liberi. Col mio staff la salvezza è stata una Champions League, perché senza di noi il Sunderland sarebbe retrocesso. La squadra era giù a livello psicologico, avevo undici giocatori contati e abbiamo vinto due gare meravigliosamente, salvando un'azienda. Purtroppo non so se ne faranno tesoro, perché le cose continuano ad andar male. Se O'Neill mi definisce ciarlatano, lui che aveva un programma con quattro giorni liberi a settimana mentre si retrocedeva..."

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