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Calciomercato > Roma > Roma, De Sanctis: "Risultati merito di Garcia. Arbitri? Sbagliano ma con onesta'"

Roma, De Sanctis: "Risultati merito di Garcia. Arbitri? Sbagliano ma con onesta'"

Il portiere giallorosso si e' raccontato nel corso di una lunga intervista



20/12/2013 17:50

ROMA DE SANCTIS ARBITRI GARCIA OBIETTIVI NAZIONALE / ROMA - Morgan De Sanctis, portiere della Roma, è il protagonista della puntata de 'I signori del Calcio', in onda su 'Sky' sabato sera. Ecco alcune anticipazioni dell'intervista:

GARCIA - "Al mister ho sempre riconosciuto il merito più grande dei risultati di questa Roma. E' stato rapidissimo nel capire in che contesto si è trovato a lavorare, cosa non facile per un allenatore straniero al primo anno. Lui ha, secondo me, la qualità più spiccata nella cultura e nell'intelligenza. E' una persona che, indipendentemente dal tipo di interlocutore che ha di fronte, riesce ad essere chiara ed efficace. E poi è un allenatore che sa preparare bene le partite, lavora tantissimo sulla sua squadra e lo fa in maniera divertente. E' un allenatore completo che speriamo dia alla Roma, così come sta facendo, l'opportunità di crescere ottenendo grandissimi risultati".

SCUDETTO - "Credo che questa squadra possa continuare a fare le cose importanti che ha fatto. Poi mi sono dato un tempo perché, nella sostanza siamo tutti d'accordo all'interno del gruppo che vogliamo fare grandi cose, nella forma bisogna essere attenti a comunicare questa cosa. Non vogliamo illudere chi ci segue, la linea è sottile. Quando all'inizio dell'anno parlavamo di grandi obiettivi, molto probabilmente si parlava del fatto che la Roma, dopo tre anni, potesse tornare a giocare nelle coppe europee. Adesso è chiaro che per merito nostro, per merito di questo gruppo, si alza l'asticella".

ARBITRI - "Se c'è qualcosa di veramente complicato nel mondo del calcio, così come lo è il ruolo del portiere, è il ruolo degli arbitri. Dei portieri e degli arbitri, la maggior parte delle volte, non vengono considerate tutte le cose belle che si fanno ma soprattutto gli errori. Gli arbitri fanno il loro lavoro, lo fanno legittimamente. Sono vent'anni che gioco a calcio, ho vissuto anche un altro tipo di atteggiamento arbitrale giocando nell'Udinese. Quindi viva questa classe arbitrale di giovani che pur sbagliando, lo fa nella completa onestà intellettuale, con la completa libertà. Questi sono arbitri liberi".

NAZIONALE - "In Brasile potevo andarci questa estate a giocare la Confederations Cup però ho deciso, a marzo, di lasciare la Nazionale per tutta una serie di motivi. La grande soddisfazione, del fatto che si possa parlare di un mio ritorno in Nazionale, è una soddisfazione che mi prendo perché qualcuno a marzo aveva ironizzato sulla mia scelta, dicendo che me ne andavo perché dopo poco sarei stato cacciato. E questo non è vero perché all'interno di quel gruppo ero un giocatore importante e di riferimento, chiaramente non dal punto di vista tecnico. Il mio auspicio più grande è che, assieme a Buffon, Sirigu e Marchetti continuino a fare bene il loro lavoro nelle loro squadre di club, perché sarà così anche in Nazionale".

S.D.




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