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SPECIALE CM.IT - Tutti gli stadi del mondo: la modernita' dell''Amsterdam Arena' e dell''Estadio da Luz'

La rubrica di Calciomercato.it che vi porta a conoscere da vicino gli impianti calcistici piu' belli ed affascinanti


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Estadio da Luz (Getty Images)
Il vecchio 'da Luz' (Getty Images)
Amsterdam Arena (Getty Images)
Euro 2000 (Getty Images)
Jonathan Terreni

20/12/2013 13:02

SPECIALE STADI NEL MONDO / ROMA - "Fede è andare allo stadio quando puoi vedere la partita in televisione" diceva il grande Dino Risi. Perchè lo stadio è passione. Lo stadio è aggregazione, gioie e sofferenze. E' quel luogo magico dove chi ama lo sport e il calcio viene ogni volta percorso da un brivido di emozione. 'Tutti gli stadi del mondo' è la rubrica di Calciomercato.it che vi porta alla scoperta degli impianti più belli, ripercorrendone la storia, le partite più affascinanti e le curiosità. Nel sesto numero andiamo alla scoperta dell''Amsterdam Arena' e dell''Estadio Da Luz'.

 

TUTTO IL BELLO DELL''ORANGE'

Nome: AMSTERDAM ARENA

Indirizzo: 1100 AM Zuidoost, Amsterdam - Paesi Bassi

Capienza: 51.628 spettatori

Dimensioni terreno: 105X68

Squadre: Ajax, Amsterdam Admirals (football americano)

Proprietario: Ajax

Classe UEFA: Elite

 

Nell''Amsterdam Arena', situata in zona sud-est della capitale olandese, si respira il clima calcistico della tradizione 'Orange' con largo spazio alla modernità. Non solo perchè è la casa dell'Ajax ma anche perche la Nazionale olandese disputa in questo stadio i suoi incontri internazionali e ogni volta un mare arancione inonda le tribune. E' un impianto con poca storia alle spalle perchè è stato inaugurato soltanto nel 1996 con una partita contro il Milan, a termine dei lavori iniziati due anni prima. Uno stadio 'top' quindi, moderno e tra i più all'avanguardia d'Europa a livello di comfort e sicurezza. Dopo la morte di Rinus Michels nel 2005, bandiera dell'Ajax degli anni '50, e ideatore in seguito da allenatore del celebre 'calcio totale', alcuni tifosi dei lancieri tentarono di convincere, peraltro senza successo, l'amministrazione dello stadio ad intitolare l'impianto in memoria del loro idolo. Così ad ogni partita casalinga dell'Ajax appare quasi sempre uno striscione su cui compare la scritta 'Rinus Michels Stadion'. Al suo interno non poteva mancare il museo che racconta la storia della squadra più titolata d'Olanda con trofei, foto e cimeli della grande Ajax di Cruyff. Due curiosità strutturali: l'imponente complesso può essere completamente coperto. Il tetto infatti si può chiudere in pochi minuti. Inoltre un'autostrada lo atteaversa in basso come una lama scintillante che di notte trafigge l'illuminatissimo stadio creando un'immagine suggestiva ed emozionante per chi lo oltrepassa.

DA RICORDARE - A due anni dalla sua costruzione ospitò subito una prestigiosa manifestazione: la finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid terminata 1-0 per gli spagnoli con gol di Mijatovic. Poi non poteva esserci occasione migliore per la Nazionale di giocare qui le partite dell'Europeo del 2000, ospitato in concomitanza con il Belgio. Ricordi poco felici per gli 'Orange' che furono eliminati ai calci di rigori in semifinale dall'Italia grazie alle famose parate di Toldo ed al cucchiaio di Totti (si erano disputate qui anche Olanda-Repubblica Ceca 1-0, Slovenia-Spagna 1-2, Francia-Olanda 2-3 e Turchia-Portogallo 0-2). Ultima partitissima in ordine di tempo l'entusiasmante finale di Europa League dello scorso anno tra Chelsea e Benfica vinta dai 'Blues' di Benitez all'ultimo secondo regolamentare con gol di Ivanovic. Molti concerti si tengono osi sono tenuti in questo stadio, su tutti il famoso 'Q-Dance' e il 'Sensation White'.

 

LA LUCE DEL PORTOGALLO

Nome: ESTADIO DA LUZ

Indirizzo: Av. General Norton De Matos 1500, Lisbona - Portogallo

Capienza: 65.647 spettatori

Dimensioni terreno: 105x68

Squadre: Benfica

Proprietario: Benfica

Classe UEFA: Elite

Non ha caso è stato scelto come sede della prossima finale di Champions League. L''Estadio da Luz' di Lisbona rappresenta tutto ciò che uno stadio moderno, efficiente e funzionale deve avere. Semplice nelle sue forme e costruito secondo criteri che miravano a sfruttare il più possibile la luce naturale, è diventato così uno degli stadi di vertice in tutto il continente conquistandosi la classe 'Elite' dell'Uefa, necessaria per ospitare le grandi finali delle coppe europee. 'A Catedral' così viene chiamato dai tifosi portoghesi, è un impianto giovane, inaugurato nell'ottobre 2003 (prima partita Benfica-Nacional Montevideo 2-1) sulle ceneri del vecchio stadio di Lisbona risalente al 1954 (nel 1985 con i suoi 125.000 posti era il terzo stadio più capiente al mondo), stagione in cui il Benfica conquista l'accoppiata campionato-coppa, ed è costato circa 133 milioni di dollari. La grande passione del calcio portoghese ha trovato qui sfogo in occasione degli Europei del 2004. Per tale occasione già a partire dagli anni '90 iniziarono i lavori di ristrutturazione del vecchio stadio tra cui la colorazione dei seggiolini rossi per dare maggiore impatto visivo. Alla fine però i progetti dell'ingegner Taveira furono scartati l'assemblea generale dei soci del Benfica che decise sarebbe stato più conveniente demolire lo stadio e costruirne uno nuovo, moderno e al passo con i tempi. Il 25 gennaio 1992 venne inaugurata, davanti ad una delle porte principali dello stadio, una statua a Eusebio, il più grande calciatore ad avere indossato la maglia del Benfica e da tutti considerato il calciatore portoghese più forte di sempre. Spettacolare il volo nello stadio dell'aquila, simbolo del Benfica, che diletta il pubblico prima della partita ogni volta che gioca 'O glorioso'.

DA RICORDARE - Vista la sua giovane età l''Estadio da Luz' ha visto poche sfide degne di nota tranne l'Europeo del 2004 quando ancora nuovissimo lo stadio ospitò Russia-Portogallo 0-2, Francia-Inghilterra 2-1, Croazia-Inghilterra 2-4, il quarto di finale Portogallo-Inghilterra 6-5 dcr e la finalissima Portogallo-Grecia 0-1. L'ultimo derby di Lisbona tra Benfica e Sporting lo scorso novembre in coppa nazionale è terminato con un pirotecnico 4-3 per i rossi con un super Cardozo. Il vecchio impianto invece ospitò alcune partite da ricordare: Benfica-Porto del 4 gennaio 1987 con la capienza record di 135.000 spettatori, Benfica-Olympique Marsiglia valida per la semifinale di Coppa Campioni del 1990Portogallo-Brasile, finale del Campionato Mondiale Under 20 del 1991 e le semifinali di Coppa Campioni del 1961 e del 1962 contro Rapid Vienna e Tottenham: in entrambe le edizioni i lusitani vinsero il trofeo continentale.

 

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