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Calciomercato > News > VIDEO - Speciale 'Road to Brasil': il Brasile (finalmente) trionfa e scopre Pele'

VIDEO - Speciale 'Road to Brasil': il Brasile (finalmente) trionfa e scopre Pele'

Rubrica di Calciomercato.it che ripercorre la storia dei Mondiali di calcio dal debutto del 1930 in Uruguay fino alla vittoria spagnola del 2010


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Un gol del Brasile (Getty Images)
Fontaine (Getty Images)
Yashin (Getty Images)
Road to Brasil
Jonathan Terreni

18/12/2013 15:05

VIDEO SPECIALE ROAD TO BRASIL / ROMA - 'Road to Brasil' è la nuova rubrica di Calciomercato.it che vi accompagnerà in attesa del prossimo Mondiale carioca ripercorrendo la storia della massima competizione a livello di Nazionali dal suo debutto nel 1930 fino alla vittoria della Spagna nell'edizione 2010. Partite, eventi, classifiche, e curiosità analizzate al dettaglio in ogni numero in uscita il martedì. Nel quinto capitolo il mondiale svedese del 1958.

 

FINALMENTE BRASILE - Dopo ventotto anni dalla prima edizione dei campionati del mondo il Brasile vince finalmente la sua prima sognata Coppa del Mondo. Il dramma socio-sportivo del 1950 del 'Maracanà' era ancora fresco per i brasiliani che in Svezia, trascinati dall'astro diciassettenne Pelè, trionfano dopo una finale entusiasmante sui padroni di casa della Svezia. Giocato in dodici città (Boras, Eskilstuna, Goteborg, Halmstad, Helsingborg, Malmo, Norrkoping, Orebro, Sandviken, Solna, Uddevalla e Vasteras) fu questo il primo mondiale della storia senza l'Italia, eliminata clamorosamente dall'Irlanda del Nord nelle qualificazioni, evento che segnò la disfatta di quegli anni del calcio azzurro. Non riuscì a qualificarsi neanche l'Uruguay. Per la prima volta parteciparono il Galles e l'Urss. Il Brasile, allenato dal pragmatico Vicente Feola, scelse la strada di una maggiore accortezza tattica improntata si alla fantasia ma senza dimenticare l'equilibrio. C'è da dire che, nonostante qualche difficoltà nel girone di qualificazione, i carioca trionfarono in un Mondiale con bene pochi avversari in quanto le uniche squadre potenziali vincitrici, Inghilterra e Germania Ovest, uscirono rispettivamente nel girone ed ai quarti. Fu il mondiale della nascita del mito di Pelè, convocato da Feola con scalpore al posto di Altafini. Quello che per molti diventerà il giocatore più forte di tutti i tempi fu fatto riposare nelle prime quattro partite a causa di un infortunio ad una caviglia. Poi sempre titolare e da lì non si fermerà più. Nei quarti un suo gol decide la sfida con il Galles poi in semifinale la famosa tripletta contro la Francia di Fontaine (capocannoniere per distacco e terzo al Pallone d'Oro 1958). Due delle cinque reti segnate dai brasiliani in finale contro la Svezia portano la sua firma. Ancora colpiti per ciò che accadde otto anni prima in casa propria il popolo brasiliano stavolta scelse la strada della prudenza, nonostante la superiorità della squadra di Feola sulle altre era schiacciante. I festeggiamenti liberatori in ogni angolo del Paese iniziarono soltanto quando la finale prese la strada di Rio. L'incubo era svanito: per giorni un popolo intero visse al settimo cielo.

IL TORNEO - La formula prevedeva una fase a gironi ed una ad eliminazione diretta. La composizione dei gironi fu affidata ad un sorteggio pilotato ed ogni girone avrebbe avuto squadre provenienti da quattro fasce diverse stilate secondo criteri geografici. Questi i gironi:

GRUPPO 1: GERMANIA OVEST 4, IRLANDA DEL NORD 3, Cecoslovacchia 3, Argentina 2 (Ger-Arg 3-1; Irl-Cec 1-0; Arg-Irl 3-1; Ger-Cec 2-2; Ger-Irl 2-2, Cec-Arg 6-1; spareggio Irl-Cec 2-1)

GRUPPO 2: FRANCIA 4, JUGOSLAVIA 4, Paraguay 3, Scozia 1 (Fra-Par 7-3; Jug-Sco 1-1; Jug-Fra 3-2; Par-Sco 3-2; Fra-Sco 2-1; Par-Jug 3-3)

GRUPPO 3: SVEZIA 5, GALLES 3, Ungheria 3, Messico 1 (Sve-Mes 3-0; Ung-Gal 1-1; Mes-Gal 1-1; Sve-Ung 2-1; Sve-Gal 0-0; Ung-Mes 4-0; spareggio Gal-Ung 2-1)

GRUPPO 4: BRASILE 5, URSS 3, Inghilterra 3, Austria 1 (Bra-Aus 3-0; Urs-Ing 2-2; Bra-Ing 0-0; Urs-Aus 2-0; Ing-Aus 2-2; Bra-Urs 2-0)

QUARTI: FRANCIA-Irlanda del Nord 4-0; SVEZIA-Urss 2-0; BRASILE-Galles 1-0; GERMANIA OVEST-Jugoslavia 1-0

SEMIFINALI: Francia-BRASILE 2-5; GERMANIA OVEST-Svezia 1-3

FINALE TERZO POSTO: Germania Ovest-FRANCIA 3-6

 

FINALE 

SVEZIA-BRASILE 2-5 (4' Liedholm, 9' Vavà, 32' Vavà, 55' Pelè, 68' Zagallo, 80' Simonsson, 90' Pelè)

SVEZIA (4-4-2): Svensson; Bergmark, Axbom, Liedholm, Parling; Gustavsson, Borjesson, Hamrin, Gren; Simonsson, Skoglund. All.: Raynor.

BRASILE (4-2-4): Gilmar; Bellini, Djalma Santos, Nilton Santos, Orlando; Didi, Zagallo; Garrincha, Zito, Pelè, Vavà. All.: Feola. 

Arbitro: Guigue (Fra)

Il 29 giugno 1958 a Solna, alle 15 locali, andò in scena la finalissima. Da una parte il Brasile favoritissimo dall'altra i padroni di casa della Svezia, già vittoriosi per l'inaspettato traguardo raggiunto. La partita fu senza storia anche se l'inizio fece continuare la favola svedese grazie al gol del 'barone' Liedholm che dopo aver saltato due uomini incrocia col destro alle spalle di Gilmar. Poi ci pensa Vavà dopo cinque minuti a rimettere la partita in equilibrio con un tocco sotto porta e a girarla a proprio favore con un azione fotocopia dopo la mezz'ora su assist di Garrincha. Nella ripresa si scatena Pelè che realizza una splendida doppietta: prima stop, sombrero e destro al volo fulmineo poi con un colpo di testa chirurgico batte Svensson. In mezzo le reti di Zagallo e della lodevole Svezia con Simonsson.

I 22 BRASILIANI: Castilho; Bellini, Gilmar, Djalma Santos, Dino Sani, Didi, Zagallo, Oreco, Zòzimo, Pelè, Garrincha, Nilton Santos, moacir, De Sordi, Orlando, Mauro, Joel, Mazola, Zito, Vavà, Dida, Pepe. All.: Feola.

CLASSIFICA MARCATORI: 13 Fontaine (Fra); 6 Pelè (Bra), Rahn (Ger); 5 Vavà (Bra), McParland (Irl); 4 Piantoni (Fra), Zikan (Cec), Hamrin e Simonsson (Sve), Tichy (Ung).

CURIOSITA' - Il primo spareggio tra Italia e Irlanda del Nord finì 2-2, risultato che qualificava gli azzurri. La FIGC però chiese che la gara non venisse ufficializzata perchè l'arbitro della partita non fu quello designato dalla FIFA. La nazionale argentina decise di prendere parte al Mondiale senza convocare i calciatori che militavano all’estero, tra i quali gli 'Angeli dalla faccia sporca': Sivori, Maschio e Angelillo. Con 13 reti realizzate Fontaine detiene il record di gol segnati in una fase finale del campionato del mondo.

 

VIDEO - La finalissima di Svezia '58 tra Brasile e Svezia

 

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