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Calciomercato > News > VIDEO - Serie A, SPECIALE CM.IT 'Man of the week': la vendetta perfetta di Benitez

VIDEO - Serie A, SPECIALE CM.IT 'Man of the week': la vendetta perfetta di Benitez

Nuova rubrica di Calciomercato.it sul giocatore che piu' si e' messo in luce nella giornata di Serie A


Rafa Benitez (Getty Images)
Jonathan Terreni

17/12/2013 19:32

VIDEO SERIE A CALCIATORE SETTIMANA / ROMA - Nuovo appuntamento con la rubrica di Calciomercato.it che focalizza l'attenzione sul calciatore che più si è messo in luce nel weekend di campionato. La 'top 3' della sedicesima giornata di Serie A vede al primo posto la vendetta di Benitez. Sui gradini più bassi del podio la prima tripletta italiana di Tevez e il ritorno di Klose.


MAN OF THE WEEK (16a giornata)

1° BENITEZ (Napoli)
2° TEVEZ (Juventus)
3° KLOSE (Lazio)

 

LA VENDETTA PERFETTA - L'uomo della settimana non poteva non essere lui, Rafa Benitez. Non tanto per i tre punti conquistati domenica sera dal Napoli contro l'Inter se non per tutto quello che c'era dietro la sfida tra i due rispettivi ex tecnici: Benitez da un parte, Mazzarri dall'altra. Un match dai mille veleni e dalle ferite ancora aperte. Don Rafa Benitez, professione allenatore vincente, così almeno si diceva e così dice il suo palmares, arriva a Milano sponda nerazzurra nell'anno più difficile: quello del post 'triplete', quello dell'addio di Mourinho, quello delle attese conferme vincenti. E così quando lo 'Special One' dice addio (o arrivederci...) Branca e soci scelgono lo spagnolo, uno con esperienza da vendere in campo internazionale. Però c'è qualcuno che non è troppo convinto della scelta fatta: Massimo Moratti. Lui avrebbe voluto uno dal pugno di ferro: un Capello o un Hiddink per intenderci. Assalti falliti e così in corso Vittorio Emanuele si ripiega sull'ex Liverpool, tanto amato ovunque è stato. La stagione parte così così con la vittoria in Supercoppa Italiana e la sconfitta in quella Europea. Le divergenze ci sono e si vedono già in fase di mercato, un mercato povero e insoddisfacente per lo spagnolo che non si vede accontentare nessuna richiesta. Il campionato non esalta, i pluricampioni di un anno prima sembrano non seguirlo. Poi arriva la vittoria nel Mondiale per Club e lo sfogo, una frecciata dritta al presidente. Moratti allora decide che è meglio non mangiare insieme il panettone e lo esonera a due giorni dal Natale, togliendosi un peso che stava diventando insopportabile. Da allora gli screzi a distanza sono continuati. Purtroppo per entrambi il rapporto non è andato a finir bene, peccato perchè con un pò di buon senso da entrambe le parti sarebbe potuto anche nascere qualcosa di importante. Adesso però tutto è resettato. La seconda esperienza italiana di Rafa è Napoli, proprio al posto di quel Mazzarri che tanto ha fatto sognare i tifosi partenopei e che adesso si trova caso vuole sulla panchina avversaria, quella dei veleni. Al 'San Paolo' il suo Napoli ha sconfitto l'Inter 4-2 in un match intenso e dalle molte emozioni: qualcuno a fine serata avrà goduto; qualcun'altro un pò meno. La vendetta è servita.

TRIPLO TEVEZ - La prima tripletta non si scorda mai. Con le tre reti rifilate domenica all'ora dell'aperitivo al Sassuolo, Carlos Tevez si è portato a casa il primo pallone della sua avventura bianconera. L'aria italiana ha fatto bene alla Juventus chamata a dimenticare in fretta la neve e gli incubi di Istanbul. E vero, qualcuno dall''Apache' si sarebbe aspettato qualcosina in più quest'anno in Europa, ma lì lo sappiamo, è un'altra storia fatta spesso di sfortune ed episodi. L'argentino non segna in Champions da quattro anni ed è rimasto a secco anche contro il Galatasaray. Chiamato a rispondere ad un'eredità delicatissima, quella della numero dieci post Del Piero, Tevez ha staccato in Europa ma sta trascinando i bianconeri in campionato. Alla prima esperienza italiana poteva andare decisamente peggio ma uno con il suo carattere difficilmente si arrenderà così. L'obiettivo di tutti è quello di tornare grandi a livello continentale e se continua su questa strada, se continua a prendere dimestichezza con la squadra e con la leadership, l'ex Manchester City potrà essere in futuro un elemento bianconero imprescindibile.

BENTORNATO KLOSE - Quando Klose c'è si vede. Alla Lazio appassita di quest'anno sarebbe servito per novanta minuti ogni domenica, giovedì di coppa compreso. Troppo pesante è stata la sua assensa ai fini del gioco e soprattutto della finalizzazione in casa biancoceleste. Dopo tutto uno con il suo palmares non si trova tutti i giorni. E' vero anche e purtroppo che non è più un ragazzino e gli acciacchi si fanno sentire. Quest'anno però è stato fin troppo lontano dal campo e ieri si è vista la differenza. Con la sua doppietta al rientro da titolare la Lazio è tornata al successo in campionato contro il Livorno. Perchè spesso la differenza non la fanno solo i gol ma anche lo spirito che si riesce a diffondere ai compagni di squadra quando in campo hai la personalità e l'autorevolezza di uno che si chiama Klose.

 

VIDEO - I gol e gli highlights della 16a giornata




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