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Calciomercato > Milan > PSG, Blanc: "Avevo ragione su Cavani. Scriveremo la storia". E sul Milan...

PSG, Blanc: "Avevo ragione su Cavani. Scriveremo la storia". E sul Milan...

Il tecnico della formazione parigina a tutto campo in una lunga intervista



17/12/2013 10:16

PSG BLANC CAVANI MILAN / PARIGI - A tutto Laurent Blanc. Il tecnico del PSG, ex centrale di Napoli ed Inter, si concede ai microfoni di 'Extra Time' in una lunga intervista in cui fissa gli obiettivi dei parigini: "Siamo primi e giochiamo bene. Lo scetticismo era dovuto solo alla mentalità che un grande club francese deve avere un grande allenatore straniero. Sulla carta possiamo raggiungere la finale di Champions. Ma i soldi non danno garanzie di successi, altrimenti il Manchester City avrebbe già vinto. Vogliamo far meglio dell'anno scorso (quarti di finale, ndr). Ci manca solo la storia, ma la stiamo scrivendo".

SERIE A - "Crisi? Si è trattato di circostanze. Poi avendo conosciuto l'epoca d'oro in cui la Serie A valeva più della Champions la crisi è evidente. La vostra cultura, però, vi permetterà di ripartire. In Italia si sta cambiando: ora le squadre giocano in maniera offensiva, ai miei tempi mi bacchettavano appena uscivo dall'area".

MODULO - "Il 4-3-3 mi permette di far rendere al meglio i miei giocatori. Cavani era ovvio che fosse compatibile con Ibrahimovic. E' una prima punta, ma non alla Gerd Muellere. Cerca spazi ed è molto disponibile. I media erano prevenuti".


MILAN - "Ha il dna europeo, è pericoloso anche nelle difficoltà. Conta la storia, l'orgoglio di dimostrare che il Milan è sempre il Milan ed è difficile da battere. Rami-Mexes? Sono complementari e si rispettano. Hanno qualità, ma devono essere al top. Possono far bene".

THIAGO SILVA - "Non lascia nulla al caso e conferma la mia teoria: tutti i grandi giocatori sono prima grandi professionisti".

VERRATTI - "Nazionale? Non mi sembra il caso di dare consigli a Prandelli. Verratti è giovane, dategli tempo e diventerà indispensabile. Con Thiago Motta sta facendo il salto di qualità per diventare un top player".

SIRIGU - "Veniva dal Palermo, non da una big. E' sempre reattivo, in progressione costante".

MAESTRI - "Da Lippi e Ferguson ho capito l'importanza del rapporto che instauri con i giocatori". 

PALLONE D'ORO - "Lo merita Ribery perché ha vinto tutto giocando alla grande. Ibrahimovic non ne ha bisogno per sapere che è uno dei migliori".

MONDIALI - "Non ci ho capito nulla del sorteggio. La Francia è stata fortunata e deve passare il girone. Deschamps ha meno pressione di me".

CHAMPIONS - "Volevo evitare Manchester City e Arsenal, ma c'è rispetto per il Bayer".




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