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Calciomercato > Genoa > Calciomercato Genoa, Preziosi su futuro Perin, Gilardino, Gasperini e...

Calciomercato Genoa, Preziosi su futuro Perin, Gilardino, Gasperini e...

Il presidente del 'Grifone' protagonista di una lunga intervista su 'La Gazzetta dello Sport'


Enrico Preziosi (Getty Images)

14/12/2013 12:05

GENOA PRESIOSI / GENOVA - La 'Gazzetta dello Sport' dedica stamane ampio spazio ad un'intervista al presidente del Genoa, Enrico Preziosi. Eccone i tratti salienti. 

MERCATO E NON SOLO - Dalla notte dei tempi, per formazioni di medio cabotaggio è difficile trattenere i pezzi più pregiati. Anche la formazione rossoblu non può far diversamente:  "Se i nostri migliori giocatori sono appetiti dai grandi club non potremmo mai rivaleggiare con loro - ha sottolineato Preziosi alla 'rosea' - da noi Militoprendeva un milione, all’Inter 5. Piuttosto possiamo evitare i troppi andirivieni, e lo stiamo già facendo. Se guardo in generale alla mia esperienza, dico che è molto avvilente per il presidente di un club medio come il Genoa sapere che in una corsa a 20 si è perdenti già in partenza. Noi abbiamo 45 milioni di ricavi, ci sono squadre che fanno 250. Non c’è competizione". Difficile, di questi tempi, avere una squadra molto competitiva e far quadrare i conti: "In passato il Genoa si è retto grazie alle iniezioni degli azionisti che coprivano le perdite di bilancio. Ci ho rimesso tanto, 140 milioni, coi tempi che corrono mi vergogno pure a dirlo, anche se per il Genoaho speso soldi miei. La crisi ha imposto una correzione di rotta. Ci stiamo sforzando per portare la società entro due anni al break-even (pareggio di bilancio, ndr ). Se per farlo bisogna sacrificare un giocatore di punta non possiamo esimerci. Sino all’anno scorso avevamo 100 giocatori, tra quelli in rosa e quelli mandati a giocare altrove. Ora ne abbiamo 70, dobbiamo scendere a 50. E poi bisogna scommettere su giovani bravi, avere fiuto".

IL PROGETTO: AVANTI CON GASP -  "Quest’anno abbiamo iniziato a metterci in carreggiata. La priorità è mettere in sicurezza il Genoa, blindare la categoria. Oggi c’è un gruppo affiatato che può farci stare sereni e, magari, provare in futuro a buttare un occhio all’Europa. Proprio l’altro giorno mi sono visto con Gasperini per avere una visione condivisa di quello che è il progetto calcistico del Genoa". Mancando la figura del direttore sportivo, il tecnico rossoblu è e sarà ancora più al centro delle decisioni di mercato: "Il mercato lo facciamo assieme - ha assicurato Preziosi - col mister ci siamo detti che ogni scelta verrà concertata. Gasperini ha 3 anni di contratto, visto che dimostra di stare bene al Genoa e di fare risultati sul finire della stagione dovremo impostare una collaborazione ancor più proficua per attuare un progetto condiviso e ambizioso».

GILARDINO - "Non so se a fine anno potrebbe davvero trasferirsi in Canada. Alberto Gilardino è un pilastro importante e un esempio unico di serietà e professionalità. Faremo fatica a pensare al Genoa senza di lui".

PERIN - "Perin ha doti fuori dal comune, per me sarà il portiere della Nazionale per i prossimi 15 anni. Cercherò di trattenerlo il più possibile ma il nostro mestiere è anche quello di valorizzare i talenti. Non credo che lui voglia lasciare il Genoa l’anno prossimo".

IL FERRARIS - "A breve non vedo un progetto sul Ferraris, anche perché andrebbe condiviso con la Samp. Il nostro primo pensiero è di costruire il centro sportivo. Abbiamo già comprato 70mila metri quadrati di terreno a Cogoleto. Stiamo ultimando il progetto e poi lo presenteremo al Credito sportivo".

GIUSTIZIA SPORTIVA - Chiosa finale del numero uno del 'Grifone' dedicata alla giustizia sportiva: "Come quella ordinaria, non è mai perfetta - ha spiegato Preziosi a 'La Gazzetta dello Sport' - Ma se si appartiene a un sistema bisogna rispettare le regole. Non ho mai fatto la vittima, lascio agli altri di giudicarmi, di dire se c’è stato qualcosa di troppo. Probabilmente la verità sta nel mezzo: devo rimproverarmi qualcosa io e qualcosa è stata esagerata. In generale, pur sbagliando ho sempre cercato di fare il bene della società".




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