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Calciomercato > News > FOTO CM.IT - 'Hall of Fame': tutte le premiazioni del 2013

FOTO CM.IT - 'Hall of Fame': tutte le premiazioni del 2013

Si e' svolto oggi a Firenze il gala' che ha consacrato nella leggenda otto grandi protagonisti del calcio italiano. Ecco il racconto della giornata


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Hall of Fame
Prandelli con i bambini (cm.it)
La premiazione di Rivera (cm.it)
Batistuta (cm.it)
dall'inviato Jonathan Terreni

02/12/2013 22:41

HALL OF FAME FIRENZE / FIRENZE - In una straordinaria cornice, quella della 'Sala dei Cinquecento' di Palazzo Vecchio a Firenze, è andata in scena la terza edizione della 'Hall of Fam del calcio italiano', premio istituito dalla Figc in collaborazione con la Fondazione Museo del Calcio per celebrare i protagonisti, scelti da una giuria di giornalisti, che hanno segnato la storia del nostro calcio nei differenti settori. Queste tutte le premiazioni della giornata a cui ha assistito anche Calciomercato.it:

 

ALLENATORE ITALIANO: FABIO CAPELLO (2011 Sacchi-Lippi, 2012 Trapattoni)

Entra nella 'Hall of Fame' un grande delle nostre panchine e non solo. Al momento della premiazione il ct della Russia, che come cimelio ha consegnato la maglia con la quale segnò il famoso gol a Wembley, ha commentato così: "E' un onore per me entrare a far parte di questa schiera di campioni. E' un premio molto bello che avrà un grande successo negli anni". Poi un siparietto con Prandelli: "Sarà un mondiale molto difficile e chissà magari ci vedremo nel girone. Io commissario tecnico azzurro? Non credo proprio. Siamo in buone mani e io sto lavorando al rinnovo con la Russia. Mai dire mai ma non penso proprio che un giorno siederò sulla panchina azzurra".

DIRIGENTE ITALIANO: MASSIMO MORATTI (2011 Galliani, 2012 Boniperti)

Le immagini del 'Triplete' scorrono e lui è commosso come un bambino. Pochi giorni dopo la cessione della maggioranza della sua Inter, Massimo Moratti, premiato dal Presidente della Figc, Giancarlo Abete (clicca qui per leggere l'intervista esclusiva di Cm.It), viene consacrato come uno dei dirigenti che hanno fatto la storia del calcio italiano: "Non pensavo di soffrire così anche domenica. Forse avevo sottovalutato la cosa - dice scherzando -. In fondo è giusto così. Lasciare spazio a chi ha competenza, passione e serietà per portare avanti un progetto vincente per tutti, tifosi in primis. Mi ricordo che con mio padre iniziò quasi per gioco la voglia di prendere in mano un giorno la società. La passione fa la differenza".

ARBITRO: CESARE GUSSONI - SERGIO GONELLA (2011 Collina, 2012 Agnoli-Casarin)

Due istituzioni. Due fischietti d'altri tempi che hanno calcato con autorità la scena internazionale. Un commosso Sergio Gonella ricorda le emozioni di una vita culminate con quella doppietta di finali, tra Cecoslovacchia e Germania all'Europeo 1976 e tra Argentina e Olanda a Buenos Aires due anni dopo (proprio in ricordo di quella finale Gonella ha consegnato al museo la divisa con la quale arbitrò): "Iniziai a fare l'arbitro perchè mi dicevano che così potevo entrare gratis allo stadio per vedere miei idoli. Ho tantissimi ricordi e sono troppo onorato della vostra chiamata. La mia prima partita? La arbitrai con una giacca da ferroviere. Me la feci prestare perchè era nera e sembrava la divisa dell'arbitro". Gli fa eco Gussoni: "Mi sento di rappresentare quasi più la categoria dei dirigenti che degli arbitri. La mia carriera mi ha dato tante soddisfazioni. Abbiamo fatto anche un ottimo lavoro istituzionale quando presi la presidenza dell'Aia e questo sta continuando tutt'oggi".

ALLA MEMORIA: ERALDO MONZEGLIO (2011 Meazza-Ferrari- Piola- Scirea, 2012 Schiavio-Mazzola)

Grande protagonista degli anni '30, campione del mondo con l'Italia nel 1934 e nel 1938 è scomparso nel 1981. Da calciatore bandiera indiscussa del grande Bologna con oltre 250 presenze (oltre 100 con la Roma). Dopo la grande guerra intraprese la carriera da allenatore tra le altre con Napoli e Juventus. Un bel video amarcord ha ricordato le sue gesta di sportivo.

GIOCATORE ITALIANO: FRANCO BARESI (2011 Baggio, 2012 Maldini)

Quel rigore calciato altro al mondale americano fa ancora male ma ciò non potrà mai scalfire la strepitosa carriera di Franco Baresi, uno dei difensori più grandi di sempre. Bandiera del Milan e della Nazionale meritava senza dubbio di entrare nell'olimpo dei più grandi. "Sono riconoscimenti che emozionano e fanno sempre piacere visto chi ne fa parte. Il Milan? Sapranno come gestire questo momento. Paolo Maldini è una persona eccezionale e non avrà problemi ha trovare un ruolo di prestigio nel nostro calcio. Il rigore contro il Brasile? Quante volte me lo fate rivedere? Chi non li calcia non li sbaglia (sorride)".

VETERANO ITALIANO: GIANNI RIVERA (2011 Riva, 2012 Zoff)

Tutti abbiamo negli occhi quel gol del 4-3 nella semifinale contro la Germania Ovest per quella che venne definita 'la partita del secolo'. Rivera, primo pallone d'oro italiano, è stato un modello di calcio all'italiana prima di diventare dal 2010 anche parte integrante dei quadri della Figc. Presentatosi sul palco con una stampella ironizza così: "Ho dovuto fare un secondo tagliando al ginocchio". Anche a 70 anni l'emozione si legge negli occhi: "Bello essere omaggiati così".

GIOCATORE STRANIERO: GABRIEL OMAR BATISTUTA (2011 Platini, 2012 Van Basten)

'Re Leone' torna nella sua Firenze per prendersi l'abbraccio di una città che lo amato e che ogni volta grida per lui come ad ogni suo gol. Gran boato per l'attaccante argentino che, premiato dal sindaco Renzi, torna ad esprimere parole d'amore verso una città che gli ha dato tanto, con una maglia viola numero nove in mano: "E' sempre bellissimo tornare a Firenze. Voglio ringraziare tutta la citta. Ogni volta che ho indossato questa maglia ho sempre dato il cuore per regalargi soddisfazioni".




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