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Calciomercato > Juventus > Serie A, Trapattoni: "Conte sa come si vince. Balotelli mi ricorda Edmundo"

Serie A, Trapattoni: "Conte sa come si vince. Balotelli mi ricorda Edmundo"

Il tecnico sul suo futuro: "Ho richieste dall'America e dal Giappone"


Giovanni Trapattoni (Getty Images)
Marco Di Federico

02/12/2013 10:01

CAMPIONATO TRAPATTONI JUVENTUS ROMA IRLANDA / ROMA - Una vita per il calcio, con tantissimi trofei vinti in Italia ed Europa. Giovanni Trapattoni ripercorre la sua lunga carriera, che non è finita dopo la parentesi con l'Irlanda. "A Torino trovai già un impianto vincente, bastò solo dare una ritoccata: bastò un po' di rossetto per ridare lustro alla Signora. - le parole del tecnico a 'Radio Anch'io lo Sport' - All'Inter fu proprio una ricostruzione, erano 12 anni che non si vinceva il titolo, andai a casa dei tre tedeschi per convincerli di persona: è stato il successo che mi ha più gratificato. Anche in Germania, Austria e Portogallo sono state belle esperienze, mi sono dovuto integrare in sistemi diversi e sono riuscito a cambiare le loro abitudini per ottenere risultati".

SERIE A - "Da buon mediano Conte ha grande attenzione per entrambe le fasi del gioco. Sa cosa vuole, a Torino poi si vive un'aria diversa, lontana dalle polemiche di Roma o Milano. Questa squadra ha le carte in regola per vincere ancora. anche se la Roma sta giocando bene e l'Inter può ancora insidiarla".

IRLANDA - "Ci siamo lasciati amichevolmente. Dopo 4 anni non siamo riusciti ad ottenere i risultati che volevamo, loro hanno trovato un nuovo ct ed io adesso voglio trovare nuove destinazioni. É stata una bella esperienza ma non è facile allenare giocatori che, nei loro club, spesso non giocano neanche titolari".

FUTURO - "Ho richieste dall'America e dal Giappone. Non devo sbagliare le scelte adesso, avrò degli incontri a breve. Vedremo. In Italia un Presidente mi chiese di diventare direttore tecnico, ma io mi sento ancora un uomo da panchina. Ho ancora tanti stimoli".

GALLIANI - "Ci sono momenti in cui la sua persona può sentirsi offesa, i giovani che subentrano oggi sono un vulcano, dicono sempre quello che pensano. L'esperienza, invece, insegna che non bisogna aprire la bocca e dire tutto. E questo Galliani lo sa, ha dimosttrato nel tempo di essere un grande dirigente".

BALOTELLI - "Io passavo le notti in bianco con Edmundo, mi diceva sempre di sì e poi bisticciava con tutti. Purtroppo sono soggetti che non hanno freni inibitori. Fanno la differenza in campo, ma a volte possono rovinare il gruppo".




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