• Atalanta
  • Bologna
  • Cagliari
  • Chievo
  • Crotone
  • Empoli
  • Fiorentina
  • Genoa
  • Inter
  • Juventus
  • Lazio
  • Milan
  • Napoli
  • Palermo
  • Pescara
  • Roma
  • Sampdoria
  • Sassuolo
  • Torino
  • Udinese
  • Champions league
  • Coppa Italia
  • Europa league
  • Italia
  • Lega PRO
  • Serie A
  • Serie B

Calciomercato > Fiorentina > Fiorentina, Gomez: "Felice di aver scelto Firenze. Il gioco di Montella mi diverte"

Fiorentina, Gomez: "Felice di aver scelto Firenze. Il gioco di Montella mi diverte"

L'attaccante tedesco, attualmente fermo ai box per infortunio, si racconta in una lunga intervista


Mario Gomez (Getty Images)
Stefano D'Alessio (@SDAlessio)

30/11/2013 12:12

FIORENTINA MARIO GOMEZ INTERVISTA / FIRENZE - ll protagonista dell'edizione odierna di 'SportWeek' è Mario Gomez, che ha rilasciato una lunga intervista al settimanale sportivo in cui traccia un primo bilancio della sua esperienza alla Fiorentina.

LA SCELTA - "Qui ho la possibilità di giocare di più. Inoltre Firenze è una città bellissima. Sono molto felice della scelta. La mia scelta influenzata dalla fidanzata? Non è assolutamente vero. Prima di tutto è stata una mia decisione sportiva. E ci piaceva Firenze".

LEZIONI DI ITALIANO – “Non ho un orario preciso per le mie lezioni di italiano. Appena ho tempo chiamo il professore e mi esercito per un’ora o due. Direi che sta andando proprio bene, capisco molte cose. Posso anche parlarlo, ma non troppo veloce. Come va col dialetto fiorentino? Insomma… E’ divertente, il fisioterapista che mi ha seguito nella riabilitazione ha cercato di insegnarmelo. Ho provato a imitarlo. Mi affascina".

ITALIA VS GERMANIA – "I tifosi sono diversi. In Germania il sostegno alla squadra è sempre molto forte, in Italia sempre più emozionale, molto concentrato sulla partita. Al momento ho poca esperienza, essendomi infortunato quasi subito, ma fin dall’inizio ho sentito un calore incredibile. Bello".

MONTELLA – "Più che tedesco, direi che ha un modo di intendere il pallone molto internazionale. Il suo è un calcio d’attacco, alla ricerca del gol. Moderno e divertente".

TRAPATTONI E TONI - "Si sono fatti amare. Ancora si parla del Trap con grande rispetto, ha lasciato un ottimo ricordo, per l’uomo che è e per il modo di allenare. E gli sono grato, perché è stato il mio primo allenatore allo Stoccarda e mi ha fatto giocare da titolare. Lo stesso vale per Luca. A Monaco, ma credo in tutta la Germania, lo hanno apprezzato per essersi subito dimostrato disponibile, un bravo giocatore, sempre sorridente. Una bella persona. È andata così per tutti gli italiani che hanno giocato da noi. In fondo vi vogliamo bene".




Commenta con Facebook