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Calciomercato > Sampdoria > Sampdoria, Mihajlovic: "Cosi' possiamo battere l'Inter. Per lo Scudetto dico Juve"

Sampdoria, Mihajlovic: "Cosi' possiamo battere l'Inter. Per lo Scudetto dico Juve"

L'allenatore blucerchiato ha rilasciato dichiarazioni anche su Galliani, Allegri, Balotelli, Gasperini e Pirlo



30/11/2013 12:01

SAMPDORIA INTERVISTA MIHAJLOVIC INTER GENOA DERBY / GENOVA - Sinisa Mihajlovic, neo allenatore della Sampdoria, ha rilasciato una lunga intervista a 'La Gazzetta dello Sport':

LA PARTITA CON LA LAZIO - "La rabbia per il pari al 94’ è stata tanta. In campo ho sorriso, ma dentro avevo un vulcano in eruzione... Ma è anche per sentire quel vulcano che alleno. Per quella adrenalina. Per un gol a 10 secondi dalla fine. Stavolta l'ho subito, la prossima spero lo segni la mia squadra, anche se a me certe botte di cXXo non capitano mai... Non mi ricordo partite recuperate o vinte sul filo di lana, gare rubacchiate. Mi sono sudato ogni maledetto punto. Ma va bene così, c'è più gusto. Sono abituato a lottare. Non cerco scuse, troverò la strada".

OBIETTIVO - "Un obiettivo alla volta. Prima voglio salvarla, poi spero che la Samp torni tra le grandi, dove merita. Ma ci vuole tempo, a me basterebbe anche solo gettare le basi".

IL RUOLO DI ALLENATORE -
"Oggi il tecnico è un manager e può ritrovarsi a parlare con dirigenti arabi, indonesiani, americani. Moduli, tattiche, preparazione: ognuno ha le sue specificità ma ad allenare oggi sono bravi quasi tutti. Da ct ho fatto visita ai migliori tecnici europei: Mourinho, Guardiola, Klopp, Wenger, Ferguson, Mancini. Per tutti il segreto del successo sta nella gestione del gruppo: fissare delle regole, entrare nelle teste, tirare fuori il meglio. E magari scopri che le parole giuste per riuscirci te le regala un allenatore, ma di anime, come Gandhi".

LA PARTITA CON L'INTER - "Me le toglie le parole, mi fa mancare il fiato. Ogni volta che ci entro è un’emozione, un nodo in gola. Ripenso ad anni splendidi e mi commuovo. Sarà così anche domenica Dovremo giocare bene, restando concentrati, chiudendo ogni spazio senza rinunciare ad attaccare. E mettendo in campo grinta e tanto orgogli".

ZANETTI - "Lui è Superman. Quando smetterà di giocare sarà troppo vecchio anche per fare il dirigente...".

GALLIANI - "Tutto ha un inizio e una fine. Lo dice la storia. Ma c'è modo e modo di dirsi addio. Questo è amaro, pieno di brutti strascichi. E in un momento già difficile per Berlusconi. E' sempre dura capire quando il proprio tempo è scaduto, ma la penso come Ancelotti: Galliani è stato il Ronaldo dei dirigenti. Meritava un congedo tra gli applausi e invece si parla di avvocati. Anche alcuni striscioni non li capisco: nel calcio manca la memoria, era successo anche con Maldini. Galliani ha il sangue rossonero: non ho mai visto nessuno nel calcio con gli occhi spiritati come i suoi dopo un gol del Milan".

ALLEGRI - "Anche il tiro al piccione contro Allegri è ingeneroso. In tre anni è arrivato primo, secondo e terzo. Si è visto smontare la squadra e non ha fatto mai polemica. La verità? La rosa del Milan non è da Milan, chiunque faticherebbe al suo posto".

BALOTELLI - "Balo è un casino... E' un bravo ragazzo che ogni tanto perde la strada. Potenzialmente è da Pallone d'oro, ma non si sa gestire. Temo che la sua carriera sarà sempre fatta di alti e bassi. Conoscendo il "pizzaiolo" non credo che Mario resterà al Milan. Ma lo dico col sorriso. Saluto Raiola, io e lui abbiamo già litigato anni fa per Ibra e c'è bastato...".

SCUDETTO - "Dico Juve. Un'altra volta. Conte è il tecnico più bravo di tutti. E ora gli funziona pure la coppia Tevez-Llorente, ma non paragonate lo spagnolo a Van Basten e Batistuta. La Roma non può vincere senza lo Scudetto senza Totti. Lo dicono i numeri. La Roma ha tanti giocatori di qualità, ma se li sommiamo tutti insieme non arrivano a Francesco da solo. E' stato il più grande 10 italiano degli ultimi 30 anni. E a 37 anni è ancora lui che prende la Roma per mano".

CASSANO - "Altro talento purissimo, ma vuol dire che non ci sono stati ricambi. El Shaarawy, Giovinco, che fine hanno fatto? Cassano dice che è dimagrito 10 chili, io lo vedo sempre grasso, ma anche così fa la differenza".

PIRLO - "Spero che d’ora in poi perda la mira. Ci tengo al primato dei gol su punizione. Io sono più bravo. Se contiamo anche quelle che ho segnato in Serbia, Pirlo deve rinascere un'altra volta per raggiungermi".

DERBY COL GENOA - "Gasperini è stato bravo. Ma sta facendo di tutto per essermi antipatico: fu scelto dall'Inter quando fui contattato anch'io, ora fa vincere il Genoa, manca solo che dica che da piccolo tifava Partizan... Al Genoa do appuntamento al 2 febbraio, derby di ritorno. All'andata la Samp non ha perso solo la partita, ma anche la faccia (0-3, ndr). La Chiesa non è stata spostata, è stata rasa la suolo. Spetta a noi ricostruirla, là dove è sempre stata. Perché a Genova c'è una chiesa sola ed è blucerchiata".




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