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Sampdoria, Giampaolo e il Milan sfumato: "Non mi ha fatto male. Mi butterei dal quinto piano per la squadra"

Il tecnico blucerchiato, poi, esalta i suoi gioielli e punta sull'esplosione di Muriel

SAMPDORIA GIAMPAOLO MILAN MURIEL / GENOVA - Sette anni fa poteva andare alla Juventus, quest'anno al Milan. Non è successo, né sette anni fa né adesso, ma questa volta è diverso. Il tecnico della Sampdoria, Marco Giampaolo, ai microfoni de 'La Gazzetta dello Sport' spiega: "Questo 'dente' mi ha fatto meno male. Sette anni fa ho capito che nel calcio a volte si fanno collo qui tanto per, e dunque ho pensato: il Milan sta chiamando me, come forse altri dieci. Perché la Samp? Perché mi cercò a fine campionato scorso e perché in tempi non sospetti, ben prima, mi ero detto che vedevo solo due club per programmare un progetto nuovo: Milan e Samp. Tanti giovani? C'è anche l'esperienza di chi è rimasto: un nome per tutti Palombo, il mio capitano. Muriel? Ha mezzi che ho visto in pochi attaccanti ora sta a lui fare un salto di qualità per sintonizzare la sua vitota fuori dal campo con quella sportiva. Su chi scommetto? Schick, ma deve ancora capire come si giocano le partite: quando si può essere ludici e quando serve essere concreti. Mi manca Paredes? Io sono innamorato dei giocatori che alleno, non di quelli che non ho più o non ho mai avuto. Come sono innamorato delle squadre che alleno: dal quinto piano mi sarei buttato per l'Empoli, non per Paredes, come oggi mi butterei per la Samp".

L.P.

 

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