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Calciomercato > Palermo > Francesco Parravicini su Palermo-Novara

Francesco Parravicini su Palermo-Novara

Il centrocampista dei piemontesi in esclusiva ai microfoni di Calciomercato.it


Parravicini contro il West Ham(Getty Images)
Giorgio Elia

26/11/2013 16:13

PALERMO-NOVARA ESCLUSIVO PARRAVICINI/PALERMO - "Quella di sabato per noi non è una partita qualunque, ma 'la partita'. Andremo ad affrontare la formazione più forte e attrezzata del campionato, in uno degli stadi più belli della categoria. Nonostante quanto detto dal campo in questa prima parte di stagione il Novara è una squadra forte che può giocarsela contro qualsiasi avversaria, motivo per il quale andremo a Palermo con la consapevolezza di poter giocare a viso aperto tutte le nostre carte". Pensiero forte e convinto quello del centrocampista del Novara Francesco Parravicini che, ai microfoni di Calciomercato.it, suona la carica in casa dei piemontesi in vista della trasferta di sabato sul campo di rosanero.

AVVIO STENTATO E CALORI - L'esperto mediano dei piemontesi parla poi dell'avvio difficile della squadra e del cambio una panchina maturato con Calori a rilevare Aglietti: "Il cambio dai guida tecnica ci stava considerato l'andamento della stagione e le difficoltà evidenziate dalla squadra nel fare risultato. Calori si è subito presentato nel migliore dei modi con idee chiare e concetti ben definiti e credo ci siano tutti i presupposti per poter rialzare la testa. Cosa è successo al Novara? Credo che la squadra abbia subito il contraccolpo psicologico di un avvio di stagione inaspettato. Il Novara si era presentato ai nastri di partenza del campionato con l'idea di condurre una stagione ai vertici, salvo venir poi condizionata appunto dalla mancanza dei risultati. Adesso dobbiamo solo ragionare partita dopo partita senza porci degli obiettivi a lungo termine".

MILANOVIC, TERZI E BOLZONI - L'ex rosanero parla poi di alcuni suoi vecchi compagni ai tempi del Siena, oggi in forza al Palermo: "Terzi è a mio avviso il più forte giocatore presente nell'organico del Palermo. Un difensore di categoria superiore, autentico lusso per il campionato cadetto. Quando ai tempi del Siena mi allenavo con Milanovic avevo visto subito che si trattava di un ragazzo con la testa sulle spalle, dotato di buone qualità tecniche e una buona predisposizione al sacrificio e all'apprendimento. Bolzoni? Un vero e proprio trascinatore in grado di entrare nel cuore dei propri tifosi con estrema facilità per la grande forza d'animo e di sacrificio per la causa. In passato è stato frenato da noie di natura fisica, che non gli hanno permesso il definitivo decollo. Penso che con il Palermo possa tornare a recitare il ruolo da protagonista nel palcoscenico che più merita quello della massima serie".

RICORDI ROSANERO E GONZALEZ - Il centrocampista della formazione di Calori rispolvera l'album dei ricordi maturati in rosanero, soffermandosi poi su un suo compagno anche lui protagonista in passato con la maglia del Palermo: "Per me tornare a Palermo è sempre un piacere. La mia esperienza in Sicilia è stata molto bella e porto con me dietro tanti ricordi legati all'affetto della tifoseria e alla bellezza della città. Tra i fotogrammi più importanti c'è senza dubbio quello che mi riporta alla memoria la vittoria in Europa contro il West Ham, in una partita nella quale anche io fui protagonista. Come mai Gonzalez non aveva fatto bene in rosanero? Lui è un ragazzo eccezionale molto emotivo che ha bisogno di avvertire la fiducia dell'intero ambiente che lo circonda. A Novara ha trovato il suo habitat naturale, nel quale riesce a far valere tutte le sue qualità. Credo che affronterà il match di sabato con grande spirito di rivalsa". 

PALERMO, PERINETTI E BUDAN - In chiusura Parravicini parla del futuro del Palermo e di alcune figure importanti per i rosanero: "La formazione siciliana ha tutte le carte in regola per poter risalire in A dalla porta principale, ma non è una squadra in grado di 'ammazzare' il campionato. Iachini può sicuramente esser il vero punto di forza di questa squadra. Da non dimenticare poi l'apporto di un dirigente esperto come Perinetti, in grado di gestire nel migliore dei modi i diversi momenti che si alternano in uns stagione. Budan Team Manager? Ho giocato con lui a Parma e non mi aspettavo potesse intraprendere questa carriera. E' un ragazzo d'oro che ha dovuto fare i conti troppo spesso con la sfortuna e per me sarà un piacere ritorvarlo sabato". 




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