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Calciomercato > Champions league > Euroavversari, SPECIALE Champions League: Borussia, Celtic e il fattore campo

Euroavversari, SPECIALE Champions League: Borussia, Celtic e il fattore campo

Ecco tutto cio' che c'e' da sapere sulle avversarie di Napoli e Milan nella massima manifestazione continentale


I tifosi del Borussia Dortmund (Getty Images)
Hervé Sacchi

26/11/2013 13:00

EUROAVVERSARI SPECIALE CHAMPIONS LEAGUE BORUSSIA DORTMUND NAPOLI CELTIC MILAN / ROMA - L'obiettivo qualificazione passa in gran parte dalle partite odierne. Non è un dentro o fuori, ben inteso. Resta il fatto che Napoli e Milan, così come Borussia Dortmund e Celtic, devono sfruttare al meglio il penultimo impegno di questo girone di Champions League. La domanda è: chi si può qualificare e come? Le italiane hanno una grande chance. Se i rossoneri, pur vincendo, dovrebbero comunque tendere un orecchio verso Amsterdam (solo una vittoria del Barcellona sull'Ajax concederebbe il via libera agli ottavi), il Napoli può affidarsi unicamente alle sue forze. Basta un pareggio agli uomini di Benitez, forti del confronto del 'San Paolo' vinto 2-1. A nulla, se non al fine del primo posto del girone, servirebbe poi il match contro l'Arsenal. Accozzaglie di ipotesi, nelle immediate ore di vigilia.

BORUSSIA DORTMUND - Difficile pensare che i tedeschi sbaglino due partite casalinghe consecutive, sia nel contesto Champions che in quello meramente cronologico. I tedeschi, infatti, hanno perso l'ultima partita del girone contro l'Arsenal e sono reduci dalla sconfitta in campionato contro il Bayern. Non si può parlare di crisi, ma come minimo di stato d'ansia. I tedeschi vivono con la pressione di dover fare risultato ad ogni costo. E si sa che nel calcio, questo stato d'animo può giocare brutti scherzi.
In quest'ultimo periodo, il 'Westfalenstadion' - rinominato in 'Signal Iduna Park' - ha perso un pò di quella sua aura, capace di intimorire l'avversario. A ben vedere, le italiane non hanno mai risentito di questo fattore: sei le vittorie in trasferta delle nostre squadre contro le quattro casalinghe del Borussia in tredici incontri ufficiali.
Capitolo formazione. Praticamente l'intera difesa che ha portato sino alla finale dello scorso anno è costretta ai box: da Hummels a Schmelzer, passando per Subotic e Friedrich non saranno della partita. Solo Piszczek è disponibile per la panchina. Assente anche Gündogan, Klopp proverà a far di necessità virtù. Si va avanti col 4-2-3-1, con Grosskreutz e Durm in qualità di esterni, mentre Kehl arretra a difensore centrale.

BORUSSIA DORTMUND (4-2-3-1): Weidenfeller; Grosskreutz, Sokratis, Kehl, Durm; Sahin, Bender; Blaszczykowski, Mkhitaryan, Reus; Lewandowski. 


CELTIC - Le epoche cambiano, ma il 'Celtic Park' resta uno dei luoghi peggiori in cui il Milan può cercare l'identità perduta. Uno scoglio che va oltre le capacità tecnico-tattiche dei giocatori in campo. Certo, i 'Bhoys' di oggi non sono quelli delle scorse annate. Il tasso qualitativo sembra essere calato, ma nonostante tutto, la dimensione europea nelle partite casalinghe viene sempre fuori. Fino allo scorso febbraio il Milan era ancora l'unica italiana ad aver strappato una vittoria. La Juventus di Conte ha poi spezzato l'incantesimo, che durava dal 1969. A far parte di questa impresa ci fu anche Alessandro Matri (in rete all'andata e al ritorno), capace oggi di far paura tanto quanto Kakà (suo il gol decisivo nei supplementari dell'ottavo di finale 2006/07) e, come ruolo, Filippo Inzaghi (due segnature in quattro gare al Celtic).
Diversi indisponibili (non tanti quanti ne ha il Milan) anche tra le fila scozzesi: in particolar modo mancheranno Scott Brown e Nir Biton, entrambi squalificati. Assenti anche Matthews e Mouyokolo per problemi fisici. Scelte scontate per il focoso Neil Lennon, il quale pensa ad una formazione offensiva che prevede l'utilizzo iniziale dell'olandese Boerrigter.

CELTIC (4-2-3-1): Forster; Lustig, Ambrose, van Dijk, Izaguirre; Mulgrew, Kayal; Forrest, Commons, Boerrigter; Samaras.




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