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Calciomercato > Dai campi > Mondiali 2014, SPECIALE spareggi: Francia versione 'remuntada'

Mondiali 2014, SPECIALE spareggi: Francia versione 'remuntada'

Informazioni e curiosita' sulle quattro gare di ritorno dei playoff europei previste per la giornata di domani


Ucraina vs Francia (Getty Images)
Hervé Sacchi

18/11/2013 14:24

MONDIALI 2014 SPECIALE SPAREGGI FRANCIA UCRAINA / ROMA - Tutto quello che c'è da sapere sulle quattro gare di ritorno degli spareggi che valgono il biglietto per il Brasile.

FRANCIA-UCRAINA - L'attenzione è tutta qui, sul match del 'Saint-Denis'. Alla vigilia della gara d'andata ci eravamo espressi a proposito di un'affermazione della Francia, indiretto e oggettivo augurio al fine di scacciare sul nascere la prospettiva di un aiutino a favore di una delle selezioni più blasonate. L'Irlanda e Trapattoni vivono ancora quel ricordo, sogno interrotto da quel fallo di mano di Henry non ravvisato dall'arbitro. La speranza è che se la Francia dovesse passare il turno, sia solo per meriti suoi. Senza aiuti, con la sola determinazione che il popolo transalpino si sta augurando. Al di là del confine, si parla di "coltello tra i denti", di un'Ucraina che si "sorprenderà". Insomma, di una qualificazione che - mentalmente - può essere alla portata, nonostante il passivo accumulato. I "bleus" ripartono da 0-2, con la consapevolezza che anche solo eguagliare il risultato permetterebbe di andare ai supplementari. Deschamps farà a meno di Koscielny squalificato e dovrebbe lanciare la coppia Varane-Sakho dietro. Il modulo sarà un 4-4-2 con il tandem Giroud-Benzema.
Nell'Ucraina, invece, spazio a Rakitsky che dovrà sostituire lo squalificato Kucher. Questo dovrebbe essere l'unico cambio, con mister Fomenko che, a 90' dall'impresa, dovrebbe mantenere lo stesso gruppo che ha vinto venerdì scorso.

SVEZIA-PORTOGALLO - La Svezia vuole suonarle al Portogallo. Sembra essere questo il messaggio indiretto, anche alla luce del comitato d'accoglienza svedese che, con tanto di banda, ha "salutato" l'arrivo della selezione lusitana. In realtà, si tratta di una sorta di "vendetta" nei confronti dell'orchestrina che ha animato musicalmente - per tutti i 90' - la gara d'andata allo stadio "da Luz".
Note di colore a margine, si riparte dal gol di Cristiano Ronaldo. Un piccolo e timido vantaggio per la Nazionale lusitana, che sarà egualmente obbligata a dare il tutto per tutto anche nella partita di domani. La Svezia, dal canto suo, si può affidare a Zlatan Ibrahimovic e al pubblico di casa, nel tentativo di spingere le maglie giallo-blu a prendere quel volo con destinazione Brasile.
Anche in questa partita non dovrebbero esserci grosse variazioni dal punto di vista di modulo e schemi. La Svezia si riproporrà con un 4-4-1-1 con Elmander a ridosso di Ibra. Dall'altra parte, solito terzetto offensivo con Nani e Cristiano Ronaldo a supporto di Postiga.


ROMANIA-GRECIA
- Un piede è già in Brasile. Nella partita d'andata, la Grecia ha dato prova di grande forza, con un 3-1 netto e, da un certo punto di vista, inatteso. Dalla Romania ci si sarebbe atteso qualcosa di più, ma c'è ancora spazio per recuperare. A Bucarest, bisogna segnare almeno due gol. Basterebbe un 2-0 alla selezione rumena per volare in Sudamerica, ma tra il dire e il fare ci sono di mezzo 90' in cui gli ellenici non hanno intenzione di concedere nulla. Tatticamente, dagli ospiti ci si attende una gara di grande copertura e sagacia tattica, con una Romania presumibilmente votata all'attacco e pronta a prendersi qualche rischio.
A più di 24 ore dalla gara, le scelte degli allenatori sono ancora riservate. Fernando Santos, c.t. della Grecia, potrebbe abbandonare il 4-3-3 per intavolare un 4-5-1. Piturca, invece, dovrebbe mantenere il 4-2-3-1, con l'ipotesi di togliere uno tra Torje e Tanase per inserire il classe 1990, Maxim.

CROAZIA-ISLANDA - I danni sono stati limitati. La Croazia è uscita con un prezioso 0-0 dalla gara d'andata e si prepara alla partita di domani con una certezza: serve la vittoria. Da questo punto di vista, l'Islanda ha due risultati su tre. Basterebbe un pareggio per centrare la prima storica qualificazione ad un Mondiale. Non sarà facile perché a Zagabria ci sarà un clima rovente. La selezione nordica, tuttavia, vanta una maggiore esperienza rispetto al passato. Alcuni elementi come Sightorsson, Sigurdsson e Finnbogason - oltre all'ex Barcellona e Chelsea Gudjohnsen - sono punti di riferimento rispettivamente in Ajax, Heerenveen e Tottenham.
Da capire le scelte di Niko Kovac che nella partita d'andata ha lasciato in panchina Kovacic preferendogli Eduardo. Nell'Islanda, invece, certa l'assenza di Skulason per squalifica.




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