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Calciomercato > Dai campi > VIDEO - Speciale 'Road to Brasil': il 1930 e' subito 'Celeste'

VIDEO - Speciale 'Road to Brasil': il 1930 e' subito 'Celeste'

Rubrica di Calciomercato.it che ripercorre la storia dei Mondiali di calcio dal debutto del 1930 in Uruguay fino alla vittoria spagnola del 2010


La presentazione della Coppa (Getty Images)
Jonathan Terreni

12/11/2013 13:44

VIDEO SPECIALE ROAD TO BRASIL / ROMA - 'Road to Brasil' è la nuova rubrica di Calciomercato.it che vi accompagnerà in attesa del prossimo Mondiale carioca ripercorrendo la storia della massima competizione a livello di Nazionali dal suo debutto nel 1930 fino alla vittoria della Spagna nell'edizione 2010. Partite, eventi, classifiche, e curiosità analizzate nel dettaglio in ogni numero in uscita il martedì. Nel primo capitolo l'esordio del 1930 con il primo successo dell'Uruguay.

LA PRIMA VOLTA - Il primo campionato del mondo a livello di club Nazionali si svolse tra il 13 e il 30 luglio 1930. Siamo in Uruguay, terra di tradizione e di passione legata al calcio visti anche i successi olimpici del '24 e del '28, che ebbe l'onore dalla FIFA di ospitare per la prima volta il torneo per celebrare il centenario della costituzione uruguaiana. Tredici le squadre partecipanti (non c'era l'Italia che subì polemiche. Molte squadre europee affiliate non vi parteciparono vuoi per la manifesta superiorità dei padroni di casa vuoi per gli enormi costi di viaggio da dover sostenere. La Francia addirittura si allenava in nave durante il viaggio) che si disputarono l'allora Coppa Rimet, o 'Vittoria', in onore del dirigente Jules Rimet, presidente della FIFA dal 1921 al 1954 che la ideò proprio quell'anno, in tre stadi della capitale Montevideo anche se il maggior numero di partite fu giocato nello 'Stadio del Centenario', ribattezzato il 'Tempio del Calcio', capienza 93.000 spettatori e costruito appositamente per l'evento, anche se le condizioni meteo precarie fecero si che l'impianto non fosse ancora pronto a soli cinque giorni dall'inizio della competizione. Ecco allora che le partite inaugurali si giocarono al 'Pocitos' (stadio del Panarol) e al 'Gran Parque Central' (Nacional).

IL TORNEO - Quattro gruppi, girone all'italiana con 2 punti per vittoria e uno per pareggio. Spareggio in caso di primo posto condiviso e tempi supplementari dalle semifinali in poi.

GRUPPO 1: Argentina, Cile, Francia, Messico

Unico girone a quattro squadre. Dopo l'esordio vincente contro il Messico la Francia perde 1-0 contro l'Argentina il big match del Gruppo 1 caratterizzato dal goffo errore dell'arbitro Rego che fischiò la fine della gara con sei minuti di anticipo mentre la Francia andava in rete. Invasione di campo e proteste dei 'galletti' indussero l'arbitro a recuperare il resto della partita. Il primo calcio di rigore venne fischiato all'Argentina nel secondo match contro il Messico ma la 'seleccion' raggiunge la qualificazione grazie alla vittoria con il Cile per 3-1.

Risultati: Francia-Messico 4-1, Argentina-Francia 1-0, Cile-Messico 3-0, Cile-Francia 1-0, Argentina-Messico 6-3, Argentina-Cile 3-1.

Classifica: Argentina 6, Cile 4, Francia 2, Messico 0.

 

GRUPPO 2: Brasile, Bolivia, Jugoslavia

Quasi tutta la compagine brasiliana era formata da calciatori del campionato carioca e a differenza dei pronostici i verdeoro arrivarono secondi nel girone perdendo anche la partita d'esordio con la Jugoslavia (che vinse il girone) per 2-1 guidata da Marjanovic e dal portiere Jaksic. La Bolivia fu la cenerentola del girone e la partita contro l'Uruguay si giocò ad una temperatura di meno dieci gradi.

Risultati: Jugoslavia-Brasile 2-1, Jugoslavia-Bolivia 4-0, Brasile-Bolivia 4-0.

Classifica: Jugoslavia 4, Brasile 2, Bolivia 0.

 

GRUPPO 3: Uruguay, Perù, Romania

L'Uruguay allenata da Alberto Horacio Suppici, grande favorita del torneo, si preparò duramente per farsi trovare pronto al debutto, tant'è che gli stessi giocatori furono costretti a ritmi di vita serratissimi. L'esordio con il Perù si concluse con una vittoria di misura per 1-0 che fece piovere molte critiche dalla stampa locale. Il 4-0 alla Romania valse però le semifinali. Mentre nell'altro match la Romania sconfisse per 3-1 il Perù.

Risultati: Romania-Perù 3-1, Uruguay-Perù 1-0, Uruguay-Romania 4-0.

Classifica: Uruguay 4, Romania 2, Perù 0.

 

GRUPPO 4: Stati Uniti, Belgio, Paraguay

Il Gruppo 4 fu dominato dagli Stati Uniti vittoriosi in entrambe le partite venivano considerati la sorpresa del torneo anche se ci fu più di una polemica arbitrale in occasione delle vare gare. L'ultima del girone si concluse con il successo del Paraguay per 1-0 contro il Belgio.

Risultati: Stati Uniti-Belgio 3-0, Stati Uniti-Paraguay 3-0, Paraguay-Belgio 1-0.

Classifica: Stati Uniti 4, Paraguay 2, Belgio 0.

 

SEMIFINALI E FINALE - Il padroni di casa dell'Uruguay surclassano la Jugoslavia per 6-1 (tripletta di Cea, doppio Anselmo e Iriarte) dopo essere passati in svantaggio con la rete di Vujadinovic. L'Argentina batte gli Stati Uniti con lo stesso risultato con un Monti ancora grande protagonista in un campo allagato dalla pioggia. La finale per il terzo e quarto posto venne istituita solamente l'edizione successiva anche se esistono alcune fonti più o meno contrastanti (presunte medaglie, bollettino FIFA e ranking ufficializzati) che parlano di una gara tra Jugoslavia e Stati Uniti terminato per 3-1. Molte inchieste sono state fatte al riguardo. Nella finalissima disputata il 30 luglio ore 15.30 si disputò sotto la neve e fu un remake della partita di due anni prima, finale olimpica di Amsterdam, considerata la più bella partita di calcio di sempre, vinta dalla 'Celeste' per 2-1. La polizia sequestrò di tutto: dai fumogeni alle revolver e il clima fu incandescente anche per la difficoltà dei tifosi di raggiungere lo stadio e per i giorni antecedenti la partita fatti di tensioni e minacce. In campo l'Uruguay, scelse di operare principalmente di rimessa, sfruttando gli spazi lasciati dagli avversari, e questa fu la chiave tattica del successo. Dorado porta in vantaggio i padroni di casa ma poco dopo Paucelle pareggia. L'Argentina va avanti con Stabile, capocannoniere del torneo, ma nella ripresa ecco la rimonta. Cea, Iriarte e il gol nel finale di Castro consegnano all'Uruguay la prima Coppa del Mondo.

Finale Uruguay-Argentina 4-2 (12' Dorado, 20' Peucelle, 37' Stabile, 57' Cea, 68' Iriarte, 89' Castro)

Uruguay (2-3-5): Ballesteros, Nasazzi, Mascheroni, Andrade, Fernández, Gestido, Dorado, Scarone, Castro, Cea, Iriarte. all: Suppici.

Argentina (2-3-5): Botasso, Della Torre, Paternoster, J.Evaristo, Monti, Suárez, Peucelle, Varallo, Stábile, Ferreira, M.Evaristo. All: Tramutola.

Arbitro: Langenus (Belgio)

 

CLASSIFICA MARCATORI: 8 reti Stabile (Arg), 5 Cea (Uru), 4 Subiabre (Cil) Patenaude (Usa), 3 Peucelle (Arg) Preguinho (Bra) Bek (Jug) Anselmo (Uru).

 

CURIOSITA' - Le partite furono caratterizzate dalla cattiva organizzazione e all'inesperienza. Gli arbitri presero decisioni dubbie, come l'annullamento di molti gol, e in alcuni casi si verificarono episodi goffi. Nessuna gara terminò in parità. Il dischetto fu piazzato ad oltre 14 metri dalla porta, invece degli 11 regolamentari. Lucien Laurent, per la Francia, fu l'autore della prima rete in assoluto nella storia dei mondiali di calcio. In Romania-Perù ci fu la prima espulsione, quella del peruviano Plácido Galindo. Questa partita è stata quella con il minor pubblico di tutta la storia dei mondiali: 2.549 spettatori ufficiali, in realtà furono circa 300. Il portiere uruguaiano Mazali, sorpreso dal selezionatore Suppici al rientro notturno da una visita alla moglie, fu estromesso dalla rosa per non aver rispettato il coprifuoco imposto. Di Bert Patenaude (Stati Uniti) la prima tripletta del torneo. Grandi dispute sui palloni. Per la finale l'Argentina avrebbe mise a disposizione un pallone per il primo tempo e l'Uruguay un altro per il secondo. Gli argentini però si lamentarono del pallone uruguayano, sostenendo fosse costruito con un diverso tipo di cuoio più rude e pesante.

VIDEO - Un video che ripercorre la storia del mondiale uruguaiano del 1930, il primo della storia.




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