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Calciomercato > Serie A > EDITORIALE - Numeri e rime: quando Bardi fa rima con Berardi. E la Juve conta sul (parametro) zero

EDITORIALE - Numeri e rime: quando Bardi fa rima con Berardi. E la Juve conta sul (parametro) zero

Consueto appuntamento del lunedi' con il punto di vista del nostro Direttore


Domenico Berardi (Getty Images)
Eleonora Trotta Twitter: @eleonora_trotta

11/11/2013 17:00

EDITORIALE SERIE A / ROMA - Ironizzando potremmo dire che Berardi fa ancor di più rima con Bardi. L'attaccante del Sassuolo, di proprietà anche della Juve, ha fermato infatti la Roma con il suo gol nel finale, il portiere del Livorno, invece, consegnato la vittoria al suo club di appartenenza, l'Inter, con la sua goffa papera. Episodi opposti ma che per quanto riguarda il giovane estremo difensore dell'Under 21 ci obbligano a fare una riflessione/considerazione: i calciatori in prestito dovrebbero essere risparmiati contro le loro squadre come succede in alcuni casi in Inghilterra?

(SEMI)CERTEZZE - Dal nostro punto di vista, sarebbe un'ottima soluzione per evitare contagiosi imbarazzi, nuove e future polemiche. Messe da parte le rime e casualità, l'ultima giornata di campionato ha regalato tanti altri spunti e (semi)certezze: il Napoli soffre dai tempi di Mazzarri gli scontri diretti, la Juventus ha ritrovato la sua forma migliore  (complice anche un altro episodio favorevole in occasione del gol di Llorente), la Roma non ha giocatori all'altezza per rimpiazzare i tre indispensabili Totti, Gervinho e Benatia

La formazione bianconera ha tuttavia dimostrato la sua superiorità e forza fisica in campo, ottenendo una vittoria gustosa anche per Marotta: i tre marcatori (Llorente, Pirlo e Pogba) sono stati tre acquisti a parametro zero. Chapeau e doppio inchino per l'ex United che ieri ha realizzato una rete pazzesca per forza, precisione e coordinazione.

I riflettori invece si sono abbassati ancora una volta per Hamsik. Lo slovacco sparisce contro le big, e davvero raramente riesce a trascinare la sua squadra nelle occasioni che contano. Lo ha capito bene Rafa Benitez che in queste due settimane cercherà di approfondire ancor di più pregi e limiti del Napoli, troppo piccolo quando la prova è la più attesa.

LA SOSTA - Pensieri opposti per Antonio Conte, visto che il prossimo impegno contro il Livorno senza lo squalificato Paulinho, gli permetterà molto probabilmente di ritornare in vetta, in solitaria. La Roma di Rudi Garcia giocherà infatti il lunedì successivo contro il Cagliari, sperando che l'ex Conti non avrà la stessa fortuna di Cerci e Di Francesco e che Gervinho possa tornare a seminare il panico tra gli avversari. Una sosta da un lato benedetta per rifiatare, dall'altro indigesta per diversi allenatori in bilico. La pausa per le Nazionali obbliga infatti più di una società ad accelerare alcuni cambi già in programma (certi gli addii di Sannino e Delio Rossi). Lo sa bene Allegri che, in ogni caso, non farà rima con allegria.




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