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Calciomercato > News > Salernitana-Nocerina, comunicato Curva Sud: "Nessuna minaccia, ecco cosa e' successo"

Salernitana-Nocerina, comunicato Curva Sud: "Nessuna minaccia, ecco cosa e' successo"

I tifosi rossoneri hanno esposto le loro ragioni, affidandole a un comunicato



11/11/2013 14:25

SALERNITANA NOCERINA CURVA SUD COMUNICATO MINACCE / NOCERA INFERIORE - La Curva Sud Nocera non ci sta. Dopo le accuse di aver minacciato i giocatori della Nocerina, costringendoli alla farsa vista ieri sul campo della Salernitana, la tifoseria organizzata rossonera ha scritto un comunicato. Eccone i passaggi salienti: "Non parliamo a nome degli ultras né della nostra Curva, ma a nome di una città – la nostra –, che è stata discriminata dal divieto di recarsi allo 'Stadio Arechi'. Ora è il nome dei nocerini ad essere additato come violento, teppista, terrorista e mafioso dalla stampa nazionale. Noi non abbiamo minacciato nessun tesserato, anzi: abbiamo semplicemente chiesto al nostro allenatore e ai nostri ragazzi, dopo una serie di pacifici incontri, che con un gesto eclatante facessero parlare l'Italia e scuotessero il sistema, dando voce all'ingiustizia subita. Un atto di solidarietà, una protesta civile, visto che se avessimo voluto essere davvero violenti ci saremmo recati a Salerno malgrado il divieto".

"A tutti gli organi di informazione che sostengono il contrario: esortiamo a chiedere direttamente ai tesserati della Nocerina, dalla quale ci aspettiamo un comunicato che sgombri da ogni ombra le accuse che oggi ci vengono gettate addosso. Purtroppo è più facile gettare fango sugli ultras che accettare una scomoda verità: quella che una città abbandonata da ogni difesa delle proprie istituzioni ha trovato protezione ai propri calpestati diritti solo in undici ragazzotti, che da oggi diventano immensamente grandi. Chiedetegli se siano stati minacciati, visionate i filmati e vedete se non si sia trattato di un semplice sentimento comune di rivalsa per un evidente torto subito. Vogliamo che emerga soltanto la verità, darebbe soltanto onore ai nostri undici molossi che non hanno agito per paura, ma per dimostrare che la vera farsa era non avere il sostegno del proprio pubblico alle spalle".

"Oggi leggiamo che lo sport sia morto da più parti: niente di più falso. Oggi lo sport si è fatto carico di difendere i diritti di chi è stato penalizzato da un'ingiustizia palese, andando contro a quello stesso sistema che aveva prodotto tale ingiustizia. Onore alla Nocerina, onore ai nocerini".

M.T.




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