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Calciomercato > Dai campi > PAGELLE E TABELLINO DI INTER-LIVORNO

PAGELLE E TABELLINO DI INTER-LIVORNO

Jonathan propositivo, Ranocchia impacciato. Figuraccia Bardi


Nagatomo a segno (Getty Images)
Samuele Perotti

10/11/2013 00:14

PAGELLE E TABELLINO INTER-LIVORNO / MILANO – L’Inter vince una partita brutta e in attesa delle gare di domani vola a meno tre dalla zona Champions League. La squadra di Mazzarri ritrova capitan Zanetti e sorride per le prove propositive di Jonathan e Taider. Palacio è troppo solo e mal servito anche a causa delle prove opache di Guarin e Alvarez. In difesa bene Rolando, ma Ranocchia è un po’ troppo insicuro. Il Livorno paga a caro prezzo la papera di Bardi e una tattica troppo attendista; non a caso i migliori sono i difensori Ceccherini ed Emerson. Emeghara è ancora una volta un fantasma, mentre Paulinho e Siligardi lottano su ogni pallone.

 

INTER

Handanovic 6 – Serata relativamente tranquilla per lo sloveno che svolge bene la normale amministrazione.

Rolando 6,5 – Si piazza in mezzo al terzetto difensivo dell’Inter e non sbaglia un colpo. Puntuale nelle chiusure, con una calma olimpica prova il fraseggio e avvia l’azione.

Samuel 6 – Ancora non è al top e per questo fatica in qualche chiusura. Nel complesso però da solidità a tutta la difesa e non si vergogna a sparare il pallone in tribuna quando è in difficoltà.

Ranocchia 5,5 – Gioca sempre sul filo del rasoio e in qualche modo non combina grossi errori; la cosa che stupisce in negativo è la sua capacità di essere in ritardo e farsi pescare fuori posizione.

Jonathan 6,5 – Anche se non è brillantissimo, prova sempre a saltare l’uomo e ad andare sul fondo. Non segna ma mette in mezzo il cross che Bardi devia dentro la sua porta, procurando il secondo autogoal stagionale.

Taider 6 – Primo tempo di grande sostanza. Dialoga con Jonathan e si butta negli spazi vuoti sulla destra, da dove nascono tutte le azioni neroazzurre. Nella ripresa cala e si limita alla fase di interdizione. Dal 82’ Zanetti 6 – Uno degli ultimi signori del calcio. La presenza 1102 però non è una passerella; in un momento di difficoltà da tranquillità alla squadra e avvia con una delle sue solite discese l’azione del 2-0.

Cambiasso 6,5 – Capisce che il Livorno non si smuove dalla trequarti difensiva e quindi oltre a far girare palla appena può si getta in avanti. Nella ripresa sfiora il goal al termine di una bella azione.

Alvarez 5,5 – Si accentra troppo e finisce per perdersi tra le strette maglie amaranto. Prova con scarsi risultati a saltare l’uomo e l’unico segno di vita lo da a fine primo tempo quando impegna Bardi da fuori. Dal 58’ Kovacic 6 – Entra in campo svogliato e per questo sbaglia qualche appoggio di troppo. Nel finale però trova gli spazi giusti e nell’assist a Nagatomo mette in mostra tutte le sue qualità.  

Nagatomo 6 – Inizialmente soffre la veemenza fisica di Mbaye e resta sulla difensiva. Con il passare dei minuti inizia a prendere campo e trova il fondo, mettendo in mezzo cross pericolosi.

Guarin 5 – Non trova spazi davanti a se e va in cortocircuito. Gioca svogliato, spalle alla porta e quando ha il pallone tra i piedi o sbaglia o si limita al compitino, senza cercare la giocata spacca partita. Dal 71’ Belfodil 6 – Svaria su tutto il fronte d’attacco, lotta e cerca di trovare sempre la giocata più giusta.

Palacio 6 – I difensori toscani non gli lasciano spazi, i compagni non gli servono palloni adeguati e così l’argentino finisce girare a largo dalle zone pericolose. Nonostante questo non molla mai e si sacrifica anche in copertura.

All. Mazzarri 6 – L’Inter mette in scena una prova opaca e soprattutto nella ripresa gioca troppo passiva. La fortuna però è dalla sua parte e così porta a casa tre punti preziosi.

 

LIVORNO

Bardi 4,5 – Uno dei portieri più promettenti del nostro calcio è tradito dall’emozione di giocare a San Siro contro la sua squadra. Decide il match con il goffo autogoal sul crosso di Jonathan

Valentini 6 – L’argentino non giocava da un po’ ma si è fatto trovare pronto. Puntuale a attento sul suo uomo, non è molto reattivo quando si tratta di scalare sulla destra. Nella ripresa respinge un tiro di Palacio a botta sicura.

Emerson 6,5 – Gioca in mezzo alla difesa a tre toscana, quasi come un libero vecchio stampo. Sempre pronto nelle chiusure alle spalle dei compagni di reperto. Appena può avvia l’azione con buoni risultati.

Ceccherini 6,5 – Si attacca a Palacio e lo limita in maniera egregiamente grazie ad una prova attenta, grintosa e soprattutto molto reattiva.

Mbaye 6 – Il senegalese più gioca e più migliora. Ottimo impatto sul match, affronta con personalità Nagatomo e appena può schiaccia il piede sull’acceleratore.

Schiattarella 6 – Nel primo tempo è l’unico propositivo. Corre tantissimo, attacca la profondità e non contento è sempre pronto a rincorrere gli avversari. Ci prova da fuori con scarsi risultati.

Luci 5,5 – Bene nel ruolo di diga davanti alla difesa però non è incisivo quando si tratta di far ripartire l’azione.

Duncan 5,5 – Lotta su ogni pallone ma è ancora troppo immaturo e questo lo costringe a commettere falli ingenui e a farsi superare in dribbling con troppa facilità. Dal 46’ Benassi 5,5 – Era l’unico ex della primavera dell’Inter, presente nella rosa del Livorno, a non essere partito titolare. Nicola lo getta nella mischia ad inizio ripresa e lui non riesce a combinare nulla di buono

Gemiti 5 – Questa volta l’esperienza non è bastata. Preso in mezzo tra Jonathan e Taider nel primo tempo non ci capisce nulla. Un po’ nella ripresa quando prova anche a combinare qualcosa in attacco. Dal 87’ Borja sv

Paulinho 6 – Lotta, impensierisce Ranoccchia e cerca di trasformare in oro i pochi palloni sporchi che i compagni gli recapitano. La generosità lo spinge ad un fallo di mano che lo costringe a saltare Livorno-Juventus.

Siligardi 6 – Non riceve palle giocabili e quindi non si rende mai pericoloso ma corre tantissimo e soprattutto si sacrifica abbassandosi fino alla linea dei centrocampisti. Dal 65’ Emeghara 5 – Lo svizzero quest’anno ha la capacità di entrare in campo senza che nessuno se ne accorga. Gioca in punta di piedi, non punta l’aria e soprattutto lasciato troppo isolato Paulinho.

All. Nicola 5,5 – Imposta una partita iperdifensiva, come è giusto che sia. Una volta sotto però non riesce a far cambiare mentalità alla squadra, forse intimorita anche da un palcoscenico importante come quello del Meazza.

 

Arbitro: Sebastiano Peruzzo 5 – Segue l’azione da molto vicino ma non sempre convince. Ammonisce con troppa facilità Samuel e nega un rigore per parte: nel primo tempo Palacio è atterrato da Luci, nella Ripresa Paulinho riceve una ginocchiata da Ranocchia.

 

TABELLINO

INTER-LIVORNO 2-0

INTER (3-5-1-1): Handanovic; Rolando, Samuel, Ranocchia; Jonathan, Taider (82’ Zanetti), Cambiasso, Alvarez (58’ Kovacic), Nagatomo; Guarin (71’ Belfodil); Palacio. Allenatore: Mazzarri

LIVORNO (3-5-2): Bardi; Valentini, Emerson, Ceccherini; Mbaye, Schiattarella, Luci, Duncan (46’ Benassi), Gemiti (87’ Borja); Paulinho, Siligardi (65’ Emeghara). Allenatore: Nicola

Arbitro: Peruzzo di Schio

Marcatori: 30’ aut. Bardi (L), 90’+2’ Nagatomo (I)

Ammoniti: 24’ Duncan (L), 32’ Ranocchia (I), 33’ Samuel (I), 73’ Paulinho (L), 90’+4’ Rolando (I)




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