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Calciomercato > Milan > Giancarlo Capelli ('Il Barone') su Galliani e Allegri

Giancarlo Capelli ('Il Barone') su Galliani e Allegri

Calciomercato.it ha intervistato in esclusiva lo storico tifoso della Curva Sud


Kaka' (Getty Images)
Stefano D'Alessio (@SDAlessio)

04/11/2013 16:55

CALCIOMERCATO MILAN CAPELLI IL BARONE ALLEGRI GALLIANI BARBARA BERLUSCONI / ROMA - La sconfitta patita per mano della Fiorentina nell'ultimo turno di campionato ha aggravato ulteriormente la posizione in classifica del Milan. In casa rossonera, si torna a parlare di un addio imminente di Massimiliano Allegri ma anche di un rimpasto dirigenziale che potrebbe veder cadere qualche 'testa' eccellente (Galliani?). Per capirne di più, Calciomercato.it ha intervistato in esclusiva Giancarlo Capelli 'Il Barone', storico tifoso della Curva Sud rossonera.

LE RESPONSABILITA' DI ALLEGRI - "Con i calciatori a disposizione - ha dichiarato Capelli in esclusiva ai nostri microfoni - lo scorso anno l'allenatore ha fatto bene. In questa stagione stiamo avendo veramente tanti giocatori infortunati, con assenze chiave in ruoli determinanti. Quando si perde, nel calcio, è l'allenatore a pagare. Ma cosa c'entra Allegri? Nelle ultime partite, i migliori in campo nelle fila rossonere sono stati Kakà, De Jong e in parte Montolivo. E gli altri? Commettono errori ingenui, inammissibili a certi livelli. A noi piacciono i giocatori che mettono la grinta in campo, che escono con la maglia sudata. Speriamo di vedere uno spirito diverso contro il Barcellona, che ci è superiore".

QUERELLE BERLUSCONI-GALLIANI - "Le dichiarazioni di Barbara Berlusconi - ha proseguito Capelli ai microfoni di Calciomercato.it - arrivano dopo la contestazione della tifoseria. Non è giusto, però, cogliere la palla al balzo per criticare l'operato di Galliani. Lui è un dirigente che ha sempre fatto il suo dovere, ovviamente con i soldi che gli metteva a disposizione la società. Anche Barbara Berlusconi ha le sue colpe, basti pensare alla cessione rimandata di Pato. In questo Milan si sente la mancanza del presidente, deve essere più presente. Speriamo che torni, poi saprà lui dove mettere le mani".




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