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Calciomercato > Inter > Calciomercato Inter, Thohir: "Servono esterni, decideremo tutti insieme". E su Ventola e F

Calciomercato Inter, Thohir: "Servono esterni, decideremo tutti insieme". E su Ventola e Fresi...

Il magnate indonesiano ha rilasciato un'interessante intervista


Erick Thohir (Getty Images)
Andrea Corti (Twitter: @cortionline)

04/11/2013 16:08

INTER THOHIR STORIA / MILANO - Nel corso di un'intervista concessa a 'Sky Sport', il nuovo proprietario dell'Inter Erik Thohir ha raccontato la sua storia: "Mio padre nel 1968 lavorava per Astra, e l'ha resa una delle aziende più importanti dell'Indonesia. Poi negli anni 80 ha fondato il Gruppo Thohir, all'inizio nelle miniere di carbone, poi nella ristorazione. Negli anni 90 mio fratello è tornato dagli Stati Uniti e rappresenta la famiglia all'estro. Per me è un ottimo fratello. Quando mi sono laureato sono tornato anche io e dal 2000-2001 ho aiutato la famiglia, fino a quando ho detto che volevo fare qualcosa che mi piaceva. Per me la passione è importante, non ti fa sentire la fatica. Desideravo investire nei media, mio padre e mio fratello erano dubbiosi. Abbiamo riportato 'Republika' in salute e ora è anche online. Poi volevo una radio, una tv e così via. Lo sport è venuto dopo con l'acquisto di una squadra di basket, che era in condizioni difficili e ora è tra le più forti in Indonesia. Abbiamo vinto 8 campionati. Poi abbiamo preso delle quote a Filadelphia e del Dc United, e ora con Moratti".

PASSIONE - "E' ciò che ti guida ma non basta. Bisogna essere concentrati sull'obiettivo ma non basta. Si deve essere sempre più crativi e aggiornare le proprie conoscenze, perche altrimenti perdi".

PARTNERSHIP- "Ho 43 anni e sento che sto diventando vecchio soprattutto in considerazione della mortalità media che in Indonesia è di 28 anni. Per questo ritengo importante puntare sui giovani. Le partnership? Derivano da quanto mi ha insegnato mio padre: avere dei partner è importante per correggersi a vicenda e ridurre gli errori. Possiamo arricchire le aziende offrendo diversi punti di vista".

MORATTI - "Ad oggi non ho ancora parlato con lui e con Mazzarri del futuro. Non li ho neppure incontrati. Con Mazzarri ci siamo solo presentati. Il proprietario e il management devono lavorare insieme, non abbiamoa ncora fatto una riunione ne' definito il programma per i prossimi anni. Non ho mai detto nulla. Ciò che Mazzarri è eccellente, così come il lavoro di Moratti. Ovviamente ho delle opinioni personali, e per questo ho pensato che la squadra avrebbe bisogno di giocatori sulle fasce, visto che abbiamo solo Jonathan, Nagatomo e Pereira. Immaginate cosa succederebbe se si infortunasse qualcuno. Dovremo comunque trovarci d'accordo tutti, maggioranza o non. Dovremo sederci attorno ad un tavolo e trovare le soluzioni e vincere nei prossimi 3-5 anni".

INVESTIMENTI - "C'è sempre la giusta via di mezzo tra comprare e investire. Le cose magari possono andare male e poi bene, per questo l'importante è dare un'impronta. Il settore giovanile deve essere forte. La squadra deve avere anche un buon equilibrio: i giocatori devono essere funzionali alla squadra".

INTER - "La Serie A si guarda in Indonesia da tanti anni. La Premier ora è più seguita, ma il campionato italiano può riprendersi. Non conosco l'Inter così profondamente ma di sicuro riconosco la maggiorparte dei suoi giocatori. E' facile nominare il trio tedesco, Baggio o Ronaldo, ma ricordo anche altri giocatori. Ricordo Ventola perchè era una giovane star, poi si è infortunato ma ha aiutato l'Inter. Giocatori come Salvatore Fresi la gente li dimentica, ma io li ricordo. Martins era la seconda scelta o la terza, ma anche lui ha aiutato l'Inter. Rispetto tutti i giocatori dell'Inter, perchè hanno aiutato il club anche se magari solo con un gol. Non possono esserci solo superstar in una squadra: devono esserci calciatori tra le stelle".




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