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Calciomercato > Serie A > Serie A, Capello: "Adesso viene il difficile per Garcia. Milan, che errore perdere Pirlo"

Serie A, Capello: "Adesso viene il difficile per Garcia. Milan, che errore perdere Pirlo"

Il ct della Russia su Conte: "Ha costruito una mentalita' vincente"


Capello (Getty Images)
Marco Di Federico

04/11/2013 10:11

RUSSIA MILAN ROMA JUVENTUS CAPELLO / ROMA - Con la sua Russia ha conquistato il pass per i Mondiali del Brasile 2014, ma la testa di Fabio Capello è sempre rivolta al campionato italiano. L'ex tecnico di Milan, Roma e Juventus ha parlato a 360° della Serie A, e non solo. "Il merito del primo posto della Roma è di Garcia, è riuscito ad infondere grande fiducia ai giocatori. I ragazzi lo stanno seguendo, ma in tutto questo è fondamentale che sia rimasto De Rossi. La Roma non gioca le coppe, quindi hanno avuto una preparazione molto leggera in estate per essere più pericolosi ad inizio campionato. - le parole del tecnico a 'Radio Anch'io lo Sport' - Non vorrei che adesso dopo il primo pareggio si cominci già a pensare male. L'ambiente non ha mai equilibrio, Garcia ed i giocatori devono separarsi dal mondo esterno, ci si esalta e ci si deprime in un attimo. Adesso deve essere bravo a tenere ancora più compatto il gruppo. Totti? Quello delle prime partite lo vorrebbero tutti anche ai Mondiali, però un giocatore della sua età bisogna vedere come reggerà per 6-7 mesi".

BALOTELLI - "Non lo conosco, ho avuto Cassano e so come si poteva trattare. Difficile parlare dei giocatori senza sapere le problematiche che li coinvolgono".

MILAN - "Il rapporto tra Galliani e Berlusconi è molto ferreo. Purtroppo ci sono annate storte, si sbagliano gli acquisti ed ovviamente il capro espiatorio diventa il tecnico. L'errore più grande resta la cessione di Pirlo, andato via a parametro zero: è stato gravissimo".

CONTE - "Il suo lavoro è stato straordinario. Ha costruito una grande squadra ed una mentalità vincente. É però vero che, insieme alla Roma, la Juventus è stata la società che ha speso di più. É una squadra che ha fame, aggressività, io avevo giocatori più tecnici ma con meno fame".

RUSSIA - "Abbiamo superato un avversario molto duro come il Portogallo, per noi sarà un'esperienza importante in vista dei Mondiali del 2018 in casa. Spero ci sia una crescita da parte dei più giovani, ho 3-4 giocatori di grande livello ma serve lavorare ancora molto. Mi piacciono le sfide, dopo l'Inghilterra volevo un'altra avventura all'estero".

MONDIALI - "La Spagna è ancora la favorita, il calcio spagnolo è ancora di alto livello ma attenzione ai tedeschi, stanno crescendo molto e non sono solo Borussia Dortmund e Bayern. In ogni caso non penso che ci saranno novità, nel senso che saranno sempre europee e sudamericane a giocarsi il titolo. Purtroppo il campionato italiano è ad un livello più basso, bravo comunque Prandelli a qualificarsi in modo così importante".

FUTURO - "Sono alla fine della mia carriera. Posso prolungare il mio contratto, ma penso di essere ormai vicino al traguardo...".




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