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Calciomercato > Milan > Luca Serafini su Mario Balotelli e Clarence Seedorf

Luca Serafini su Mario Balotelli e Clarence Seedorf

Calciomercato.it ha intervistato in esclusiva il giornalista di 'Sport Mediaset', esperto di 'questioni rossonere'


Balotelli e Kaka' (Getty Images)

31/10/2013 18:18

CALCIOMERCATO MILAN ESCLUSIVO SERAFINI KAKA' ALLEGRI BALOTELLI / MILANO - Nonostante una buonissima prova del redivivo Kakà, il Milan di un sempre più traballante Massimiliano Allegri, non è riuscito ieri sera ad andare oltre ad uno striminzito pareggio (1-1) nel match interno contro la Lazio, valido per il decimo turno della Serie A. Un periodo di grossa difficoltà per la squadra rossonera, a corto di idee e risultati. Calciomercato.it ha analizzato il momento del 'Diavolo' in esclusiva con un esperto di 'questioni rossonere' come il giornalista di 'Sport Mediaset', Luca Serafini.  

CRISI DI RISULTATI - "Non c'è mai sorpresa nei risultati e nelle prestazioni del Milan. La squadra si è evidentemente impoverita dal punto di vista tecnico negli ultimi anni - ha sottolineato Serafini in esclusiva a Calciomercato.it - La società ha lasciato che finisse il ciclo di alcuni campioni come Nesta, Seedorf, Gattuso senza rimpiazzarli, decidendo oltretutto di sacrificare contestualmente, giocatori del calibro di Thiago Silva ed Ibrahimovic. Anche la promozione della 'linea verde' che era iniziata con El Shaarawy non ha più avuto seguito, dato che non si è voluto investire sui vari Salamon, Saponara e Cristante che, di fatto, non fanno parte del progetto tecnico di Allegri. L'unica cosa che può consolare, è che almeno ieri sera contro la Lazio la squadra ci abbia messo orgoglio e carattere, gli unici elementi che potrebbero aiutare a supplire almeno parzialmente alle carenze tecniche ma che spesso sono venuti a mancare in questo inizio di stagiore".   

GARANZIA KAKA' - Una delle poche note positive è arrivata dalla prestazione convincente del brasiliano contro i biancocelesti, suggellata da una splendida rete: "Ho avuto la fortuna di conoscere a fondo Kakà durante la sua prima esperienza in rossonero. E' un atleta ed un uomo serio e se riesce ad allenarsi con costanza può assolutamente fornire ottime prestazioni. Per questo non sono stupito della sua gara di ieri. I suoi non sono problemi irrisolvibili e il Milan aveva valutato con attenzione la sua situazione prima di avallarne il ritorno". 

LA PANCHINA DEL FUTURO - "Penso proprio che sia ormai certo l'addio di Allegri a fine campionato. Il tecnico toscano paga sicuramente la mancanza di risultati ma anche lo scorso feeling col Presidente. Non è un mistero che Berlusconi non abbia particolare trasporto per questo tecnico. L'ex Premier avrebbe voluto cambiare guida tecnica già la scorsa estate ma alla fine non è stato fatto per un discorso economico. Chi può arrivare? Prandelli non credo che sia una scelta di Berlusconi, non è il tipo di tecnico che può interessare il Presidente. A lui piacciono le sfide, gli piace 'crearli' gli allenatori, esattamente come ha fatto con Sacchi, Capello e Leonardo. Se dovessi indicare un nome direi quello di Clarence Seedorf".  

BALOTELLI - "E' quasi sempre il primo ad essere ammonito durante le partite e, di conseguenza, viene squalificato sistematicamente. Rischia ogni volta di vanificare quanto di buono ha fatto con i suoi colpi di testa. Mi viene immediato il paragone con Cassano: ha giocato in tante grandi squadre ma non è mai riuscito a mettere radici. Sicuramente avrebbe potuto fare di più nella sua carriera ma il carattere l'ha limitato. Io comunque sono sempre ottimista per natura, ho fiducia negli uomini e penso che tutti possano migliorare ed imparare dai propri errori. E' quello che auguro a Balotelli. Non credo che il Milan lo venderà, se non altro perché non ci sono soldi da spendere per un eventuale sostituto. Tanto vale insistere per cercare di far fruttare l'investimento fatto su questo calciatore". 




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