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Calciomercato > Serie B > Neto Pereira su Palermo-Varese

Neto Pereira su Palermo-Varese

Il capitano dei biancorossi in esclusiva ai microfoni di Calciomercaro.it


Neto Pereira (Getty Images)
Giorgio Elia

25/10/2013 10:16

PALERMO-VARESE ESCLUSIVO NETO PEREIRA/PALERMO - "Domani saremo di scena sul campo più difficile del campionato cadetto. Il Palermo è una squadra che è stata costruita per risalire nella massima serie, che può contare su una società e un pubblico di categoria superiore. Il fatto di venire da risultati poco positivi è fonte di ulteriore stimolo per noi e proveremo a fare la nostra gara nel massimo rispetto del nostro avversario. Se firmerei per un pari? Sicuramente sarebbe un ottimo risultato. Non tutti possono permettersi di uscire imbattuti da un campo ostico come quello di Palermo". Regala una fotografia chiara del prossimo impegno del Varese il capitano Neto Pereira che in esclusiva ai microfoni di Calciomercato.it, analizza la trasferta insidiosa di domani della sua squadra sul campo del Palermo.

"Ddifficilmente può esistere una squadra in grado di dominare in Serie B. Ai nastri di partenza possono esistere formazioni con una migliore organizzazione e che possono avere quel qualcosa in più rispetto alle altre, ma ogni impegno nasconde le sue insidie. Sicuramente il Palermo è la compagine che può contare sulla migliore organizzazione, fortemente quotata per la risalita in A. Il Varese? Noi dobbiamo puntare al raggiungimento della quota salvezza. Il tenere un profilo basso è stato uno dei segreti delle nostre ultime stagioni e una volta raggiunto il mantenimento della categoria potremo poi fare altri tipi di ragionamenti".

HERNANDEZ-DYBALA - Da capitano esperto Neto Pereira mette in allerta la sua squadra per l'impegno contro i rosanero: "Chi sceglierei tra Hernandez-Dybala e Neto Pereira-Pavoletti? Loro sono due grandissimi giocatori e Abel ha già avuto la sua affermazione anche in Nazionale. La forza del Palermo non è solo data dalla qualità del reparto avanzato e dovremo stare attenti e concentrati sull'organizzazione dell'intera squadra. Non bisogna poi dimenticare la presenza in panchina di Iachini. Abbiamo già affrontato il mister nella finale di play-off  di qualche anno fa, con la sua esperienza in questa categoria che rappresenta sicuramente l'arma in più di questo Palermo".

PISANO E SORRENTINO - Complice la squalifica di Morganella potrebbe ritrovare una maglia da titolare Eros Pisano, tra gli ex del match di domani al Barbera. Neto Pereira parla del suo vecchio compagni soffermandosi anche su un altro perno della difesa del Palermo: "Conosco bene Eros avendo vinto tante battaglie con lui al Varese. Ci portiamo dietro bei ricordi dei campionati disputati, come la promozione in serie B e i play off disputati. L'anno scorso ha fatto forse un po' fatica ma le sue qualità fisiche e tecniche non sono in discussione. Eros ha solo bisogno di trovare la giusta continuità di rendimento. Sorrentino? Stiamo parlando di uno dei migliori portieri del panorama calcistico italiano e pensare di poter fare gol a un avversario della sua qualità è sicuramente ulteriore fonte di stimolo per la partita di domani".

SANNINO E MARAN - Protagonisti della storia del Varese anche se in periodi diversi lo sono stati anche i tecnici Giuseppe Sannino e Rolando Maran, dalla sorte diversa in questa prima parte di stagione. Il primo è stato infatti confermato dal Chievo nonostante un avvio non brillante, il secondo è stato sollevato dal suo incarico al Catania dopo la sconfitta sul campo del Cagliari: "Ho avuto la possibilità di vedere alcune partite del Chievo - ha proseguito Neto Pereira a Calciomercato.it - e devo dire che i veronesi non sono stati particolarmente fortunati in determinate occasioni. Se la società ha confermato Sannino vuol dire che vede in lui le potenzialità giuste per poter tirar fuori la squadra da questo periodo difficile. Personalmente conosco bene il mister e credo che la scelta di confermarla sia stata la scelta migliore da parte della società. Maran? Il suo esonero mi ha sorpreso. Nella passata stagione aveva compiuto un grandissimo lavoro, dimostrando tutto il suo valore e le sue qualità da tecnico. Non mi aspettavo potesse finire così la sua avventura al Catania, ma credo che le partenze illustri dell'ultimo mercato abbiano pesato sull'andamento della squadra in questo avvio di stagione".




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