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Calciomercato > Champions league > Euroavversari, Speciale Champions League: Real Madrid tra punti deboli e uomini mercato

Euroavversari, Speciale Champions League: Real Madrid tra punti deboli e uomini mercato

Ecco tutto cio' che c'e' da sapere sugli avversari della Juventus nella massima manifestazione continentale


Bale e Ronaldo (Getty Images)
Hervé Sacchi

23/10/2013 13:01

EUROAVVERSARI SPECIALE CHAMPIONS LEAGUE REAL MADRID JUVENTUS PRESENTAZIONE / ROMA - La corsa alla 'decima' passa anche da qui. Lo sa bene Carlo Ancelotti che, contro parte del suo passato - quello paraddossalmente più nero che bianco - va alla caccia di risposte, più che di punti. Con due vittorie all'attivo, la strada è spianata. Qualora arrivasse la terza, il turno sarebbe pressoché ipotecato. Ma come detto, non è questione di matematica. Il suo Real non ha ancora convinto pienamente, o almeno non lo fa dalla trasferta di Istanbul in cui la pioggia di gol abbattutasi sulla Türk Telekom Arena (meglio conosciuta come Ali Sami Yen) aveva già posto di diritto il Real tra le possibili quattro sfidanti alla "coppa dalle grandi orecchie". E' una settimana importante per il buon Carletto che, in quattro giorni, avrà due nevralgici test ai quali sottoporsi: Juventus e Barcellona diranno molto sul suo Real e su quello a cui, effettivamente, può ambire.

PUNTI DI FORZA - Lo strapotere offensivo della formazione blanca si è manifestato ampiamente in Europa. Dieci gol fatti in due partite, non male veramente. C'è Cristiano Ronaldo, unico a non perdere la trebisonda e a garantire, sempre e costantemente, un apporto qualitativo importante, traducibile a suon di gol.

PUNTI DEBOLI - L'avvento di Carlo Ancelotti, per ora, non ha mitigato la nomea di un Real piuttosto labile difensivamente. Nove gol incassati in altrettante partite in campionato non è propriamente un ottimo biglietto da visita se ti vuoi candidare alla vittoria del titolo.

CONFRONTI DIRETTI - Solo in un'occasione Juventus e Real Madrid si sono affrontate nei gironi. Il doppio precedente è anche l'ultimo in ordine cronologico tra le due squadre: in quell'occasione, i bianconeri vinsero sia Torino che al Bernabeu. Quello fu il secondo successo esterno nella storia di questo confronto diretto. Il bilancio, su sei incontri disputati al Bernabeu, è di due vittorie juventine e quattro madrilene.

LA FORMAZIONE - L'uomo di Coppa è Iker Casillas. Lui difenderà i pali del Real Madrid nel match contro la Juventus. Attenzione all'inserimento di Varane, favorito su Pepe in difesa. Dal centrocampo in su ruotano i dubbi maggiori, anche a livello di modulo: Ancelotti ha sempre puntato sul 4-2-3-1 che avevano imbastito i suoi predecessori, eccezion fatta nel match contro l'Atletico Madrid in cui ha adottato un classico 4-4-2. L'esito (0-1) è noto a tutti, ma il tecnico di Reggiolo confida in questa soluzione per mettere in difficoltà la Juventus. Dentro, dunque, Di Maria e Modric sugli esterni, con Ronaldo e Benzema come tandem d'attacco. Assenti illustri, da questo punto di vista, sarebbero gli acquisti estivi Isco e Bale. Attenzione, tuttavia, che dalla Spagna si fa largo la possibilità di un centrocampo a tre, con Di Maria avanzato nel reparto offensivo.
REAL MADRID (4-4-2): Casillas; Arbeloa, Varane, Ramos, Marcelo; Di Maria, Illarramendi, Khedira, Modric; Ronaldo, Benzema. 

UOMINI MERCATO - Le voci riguardanti Iker Casillas continuano ad alternarsi. Prima si parla di una sua permanenza, poi di un inevitabile addio. In attesa di capire la volontà del portiere spagnolo, in Europa c'è la fila. Tra i confini italiani è il Milan ad avere più chance, per tutta una serie di discorsi tecnici, di appeal e amicizie. Chi rischia di essere, maggiormente, sul piede di partenza è Xabi Alonso, il quale piace non poco alla Fiorentina, anche se Juventus e Real Sociedad seguono con interesse la situazione contrattuale del giocatore. Il mediano ha il contratto in scadenza al 2014 e potrebbe, dunque, essere ceduto già nel mercato di gennaio. Attenzione anche alla posizione del portoghese Coentrao, che piace ai bianconeri e allo United di Moyes.




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