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Calciomercato > Palermo > Igor Budan su Siena-Palermo

Igor Budan su Siena-Palermo

Il team manager dei rosanero torna sul successo sul campo dei toscani, approfondendo alcuni temi sui singoli a disposizione di Iachini


Igor Budan(Getty Images)
Giorgio Elia

22/10/2013 14:53

SIENA-PALERMO ESCLUSIVO BUDAN/PALERMO - "Quella di ieri è stata una vittoria molto importante, soprattutto per come è maturata. Abbiamo affrontato una squadra molto temibile con individualità importanti come il Siena, ottenendo tre punti dove nessuno era mai riuscito a portare a casa l'intera posta in palio. Il lavoro di Iachini sta dando i suoi frutti e vanno sicuramente rivolti i complimenti ai ragazzi per l'impegno e il sacrificio mostrato anche nei momenti di maggiore difficoltà". Fatica a frenare l'entusiasmo il team manager del Palermo Igor Budan che, ai microfoni di Calciomercato.it, torna sul successo ottenuto ieri dalla sua squadra sul campo del Siena.

BELOTTI - Tra i protagonisti della vittoria in casa dei toscani trova spazio la punta Andrea Belotti, abile nel concedere il bis dopo la rete messa a segno sul campo del Brescia nel precedente incontro in trasferta: "Per l'esperienza maturata nella mia carriera in quel ruolo penso di potergli dare dei consigli importanti. Stiamo parlando di un ragazzo dotato di una grande forza fisica oltre che di un tiro molto potente e una spiccata capacità nell'anticipo del diretto avversario nelle conclusioni a rete. Sicuramente salta agli occhi il rapporto tra i minuti giocati e le reti realizzate, ma personalmente non sono sorpreso perché già da quanto fatto vedere in allenamento era subito emersa la qualità del ragazzo. Adesso sarà importante lavorare sulla sua testa per mantenere ben saldi i piedi per terra, ma non credo che si saranno particolari problemi per lo spessore anche della persona che ci ritroviamo davanti".

DYBALA - Se il giovane Belotti è dunque già stato decisivo per le sorti del Palermo, chi non riesce a esserlo almeno sotto il profilo delle reti messe a segno è Paulo Dybala. Budan ha però una spiegazione chiara sull'astinenza da reti dell'argentino: "Paulo ha un'importanza unica per il tipo di rendimento che può fornire a questa squadra. Le sue caratteristiche gli permettono di saltare l'uomo con estrema facilità, facendo guadagnare all'intera formazione superiorità numerica e mettendo in crisi le difese avversarie. La sua posizione in campo magari lo predispone maggiormente a mandare i compagni in rete piuttosto che concludere personalmente la manovra offensiva, ma la questione legata al gol non deve preoccuparlo perché prima o poi la prima rete stagionale arriverà".

BERETTA FURIOSO - Una partita quella di ieri allo stadio 'Artemio Franchi' segnata da una gestione non proprio impeccabile dell'arbitro Ciampi, con il tecnico del Siena Mario Beretta furioso al termine dell'incontro al punto da giudicare il Palermo una 'banda di ladri': "Mi ha soppresso sinceramente il tipo di reazione avuta da Beretta e mi è anche dispiaciuto quanto avvenuto considerato che conosco la genuinità della dirigenza del Siena. Nel corso della partita abbiamo subito un gol in fuorigioco per un errore da parte del guardalinee ottenendo successivamente un rigore per fallo di Angelo su Dybala, una decisione che poteva tranquillamente starci visto quanto si vede solitamente in area di rigore. Possono magari esser fondate le proteste dei toscani per il mancato rigore concesso su Giannetti, però non credo che sia questo il modo di far valere le proprie ragioni. In Italia abbiamo una buona classe arbitrale, con quanto visto ad esempio in Germania a livello di errori che può sicuramente esser considerato più grave. Gli errori degli arbitri nel calcio ci saranno sempre, motivo per il quale non credo sia opportuno focalizzare la propria attenzione su questi aspetti".

MORGANELLA E BOLZONI - Contro il Varese mancheranno per squalifica sia Morganella che Bolzoni, con l'esterno elvetico che potrebbe esser appiedato per più di un turno per la reazione avuta dopo l'espulsione: "Detto che a mio avviso quello era un normale fallo di gioco e forse la seconda ammonizione è stata un po' eccessiva, ho comunque detto subito a Morganella nello spogliatoio che aveva commesso un errore nell'applaudire il direttore di gara. Il coinvolgimento per quanto avviene in campo magari ti porta a fare dei gesti sbagliati, però si deve stare sempre attenti a non perdere il controllo. Contro il Varese marcherà anche Bolzoni? Il nostro è un gruppo molto valido composto da giocatori che mantengono sempre alta la concentrazione, come dimostrato anche da Milanovic contro il Pescara alla prima presenza in campionato. I ragazzi scelti da Iachini per sostituire i due squalificati ripagheranno la fiducia del tecnico".

BACINOVIC - Con la squalifica di Bolzoni potrebbe tornare in rampa di lancio lo sloveno Armin Bacinovic, poco impiegato nel corso della gestione tecnica targata Gattuso: "Armin è un po' un mio cruccio. Quando giocavo ancora al Palermo purtroppo non ho avuto il piacere di poter stare in campo con lui, ma un giocatore con le sue qualità non può non ritagliarsi un posto in squadra. Il mister ha sottolineato anche nell'ultima conferenza che sta lavorando per provare a riportarlo ai livelli forniti alla prima stagione in Italia, ma personalmente gli ho consigliato che adesso deve esser anche lui a reagire. Il possibile impiego nella partita della domenica non deve condizionare il suo modo di allenarsi nel corso della settimana, motivo per il quale l'ho invitato ad avere maggiore fiducia e consapevolezza nei suoi mezzi".

VERRE E SORRENTINO - Il team manager croato si sofferma poi su Valerio Verre e Stefano Sorrentino, altri due protagonisti della vittoria rosanero sul campo del Siena: "Devo dire che a differenza di Belotti, Verre mi ha sorpreso per l'impatto con la realtà Palermo, con la grande capacità di contribuire alle fortune della squadra. Bisogna fare i complimenti al direttore Perinetti per l'ottimo lavoro fatto portando questi due ragazzi a Palermo. Verre come Nocerino? No credo abbiano caratteristiche diverse. Valerio credo sia più tecnico di Antonio che per caratteristiche si avvicina maggiormente a Barreto. L'anno delle undici reti realizzate al Milan Nocerino ha beneficiato dell'assistenza di Ibrahimovic, con Verre che credo possa esser più determinante negli ultimi sedici metri. Sorrentino? E' tornato ai livelli mostrati ai tempi del Chievo e il suo apporto potrà esser determinate nella scalata verso la massima serie".

LANCIANO E PERCORSO ROSANERO - L'ultimo pensiero del team manager rosanero che studia per divenire direttore sportivo è rivolto al campionato, con un giudizio sulla sorpresa che risponde al nome di Lanciano: "E' sicuramente partito forte e nessuno si aspettava un avvio di questo tipo da parte di questa squadra - continua a Calciomercato.it-. Sicuramente il fatto di poter giocare senza particolari pressioni può aver aiutato questa formazione e può rappresentare un'arma in più in loro possesso. La nostra squadra veniva da una retrocessione e doveva ancora scrollarsi di dosso quanto avvenuto nella passata stagione, dovendosi ambientare in un campionato nel quale tutti la vedono come la grande favorita. Adesso abbiamo trovato la strada giusta e dobbiamo proseguire nel nostro lavoro per avvicinarci alle prime due posizioni della classifica".




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