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Calciomercato > News > Maurizio Schillaci, ora parla lui: "Toto', potevi aiutarmi prima"

Maurizio Schillaci, ora parla lui: "Toto', potevi aiutarmi prima"

Il cugino del piu' noto Salvatore, anche lui ex calciatore, e' caduto in disgrazia



15/10/2013 09:50

MAURIZIO TOTO' SCHILLACI ZEMAN / MILANO - Nelle ultime ore si fa un gran parlare della storia di Maurizio Schillaci - ex calciatore di Licata, Foggia, Lazio e Juve Stabia caduto in disgrazia schiavo della droga e ora ridotto a vivere in strada. Attraverso le colonne de 'La Gazzetta dello Sport', Maurizio ha voluto spiegare la sua storia:

CALCIATORE - "Il gol più bello? Giocavo nel Licata di Zeman e vincemmo 2-1 a Siracusa, Coppa Italia: dribblai 4 giocatori, portiere compreso, e arrivai in porta con la palla. Avevo già firmato con il Foggia, ma poi il presidente Casillo non si presentò all’appuntamento decisivo col Licata e s’inserì la Lazio per volontà di Fascetti. Da lì cominciarono tutti i miei guai, dopo un infortunio alla gamba non diagnosticato: scambiarono una lesione al tendine per uno stiramento. Mi credevano un debole e dentro di me montava la rabbia. Tornai in Sicilia, al Messina, ancora con Zeman dove finalmente capirono il mio vero problema e dovetti operarmi a Barcellona, ma ormai era cominciata la parabola discendente".

DROGA - "Non ho smesso di giocare per la droga. Quella è stata la conseguenza di una carriera bruciata in fretta. Prima la cocaina, poi l’eroina. Il divorzio dalla prima moglie, Rossana, una palermitana che non si comportava bene con me. Una volta mi sono iniettato un grammo di cocaina in vena e sono andato in overdose. Pensavo di non farcela. Ho conosciuto anche la galera, due volte, a metà degli Anni 90, per pochi giorni. Con la droga ho smesso da un pezzo, prendo il metadone da 9 anni e quello che ora desidero è trovare un’occupazione".

SENZATETTO - "L’appartamento di piazza Europa, acquistato per 200 milioni di lire in contanti a 24 anni, l’ho lasciato a mia figlia Giada che ha quasi 29 anni. Poi c’è Alessia di 21, nata dal secondo matrimonio, che oggi vive fuori. Ora non vedo più le mie figlie, diciamo che sono anche io ad evitare perché non posso neanche invitarle a pranzo. In realtà poi c’è stata anche un’altra donna con cui ho avuto un rapporto bellissimo di 5 anni, Francesca, ma è finita a gennaio perché i suoi hanno fatto di tutto perché ci lasciassimo. Vivo nelle strade di Palermo, per lavarmi e mangiare vado alla Casa dei Giovani dove ci sono una tv e 5 angeli (psicologi, ndr) che si prendono cura di noi".

MESSAGGIO AL CUGINO TOTO' - "Ha detto che è disposto ad aiutarmi? Grazie, preferisco fare da solo, poteva pensarci 10 anni fa quando lavoravo nella sua scuola calcio e mi dava 300 mila lire al mese che non bastavano nemmeno a coprire le spese".

S.D.

 

 




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