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Calciomercato > News > Serie A, da Miccoli a Matri: la difficile storia dei 'calciatori-tifosi'

Serie A, da Miccoli a Matri: la difficile storia dei 'calciatori-tifosi'

Non solo glorie e felicita'. Chi gioca nella propria squadra del cuore deve fare i conti con mille pressioni e spesso il sogno svanisce


Alessandro Matri (Getty Images)
Jonathan Terreni

13/10/2013 21:28

LA DURA VITA DEL CALCIATORE TIFOSO / ROMA - Quando l'amore per la maglia viene prima di tutto. I cosiddetti 'calciatori-tifosi' sono una categoria a parte, un connubio tra passione per il proprio lavoro e sfrenata fede calcistica. Molti sono i casi, in Italia e all'estero, di calciatori che hanno rinunciato a tanto pur di arrivare a vestire la maglia amata e a giocare nella squadra del cuore. Il tutto però come un'arma a doppio taglio perchè non ci sono sempre sogno e gloria ma anche malumori, difficoltà e contraddizioni. Partiamo da Fabio Quagliarella, scugnizzo di Castellammare con l'azzurro di Napoli nel cuore. E proprio quell'azzurro che vestirà finalmente nella stagione 2009-2010 con 34 presenze e 11 reti. Ma quando sembrava l'inizio di una fantastica storia d'amore ecco che De Laurentiis lo cede alla Juventus. Un gran bel salto si, ma lui sotto sotto non avrebbe mai lasciato la sua Napoli e non lo ha mai nascosto. Valigie pronte e il groppo in gola. Cristiano Lucarelli ne ha passate di emozioni: lui è stato uno della curva. Ha rinunciato ai soldi, trascinato il Livorno verso traguardi mai raggiunti e per un livornese doc come lui la soddisfazione è stata immensa così come la conquista della Nazionale. Poi però lo strappo: prima il discusso passaggio allo Shakhtar in Ucraina poi il ritorno in Italia al Parma, prima dell'ultima esperienza in amaranto. I rapporti però non erano più gli stessi, soprattutto con Spinelli e allora via verso Napoli. E in molti ancora oggi si dividono tra affetto e rancore. Capitolo portiere. Emiliano Viviano, nato a Fiesole, avrebbe fatto carte false per la Fiorentina e lo scorso anno ce l'ha fatta. Le cose non sono andate esattamente come avrebbe voluto complice anche un brutto infortunio. Ma le poco brillanti prestazioni e gli errori (per l'eccessiva pressione, si dice) lo hanno fatto rivalutare anche dai concittadini e dal 'Franchi' è piovuto pure qualche fischio e molte polemiche. C'è chi poi è sceso addirittura in Lega Pro per dire sì al cuore. Fabrizio Miccoli dopo le lacrime con le quali ha lasciato Palermo dopo molti anni è tornato nella sua Lecce, fragandosene della visibilità e del prestigio ma ripartendo da casa proprio sul finale di carriera. Chi è tornato a casa è anche Alessandro Matri che ritrova finalmente il Milan, squadra che gli aveva fatto conoscere da ragazzino la Serie A e che adesso si aspetta dall'uomo grandi cose, con una maglia numero 9 che pesa eccome e fin qui la sue prime uscite non sono state certo da ricordare. Guai a farsi subentrare la paura, potrebbe giocare contro e poi, uscire dal tunnel diventa davvero difficile se di mezzo c'è anche il cuore.




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