• Atalanta
  • Bologna
  • Cagliari
  • Chievo
  • Crotone
  • Empoli
  • Fiorentina
  • Genoa
  • Inter
  • Juventus
  • Lazio
  • Milan
  • Napoli
  • Palermo
  • Pescara
  • Roma
  • Sampdoria
  • Sassuolo
  • Torino
  • Udinese
  • Champions league
  • Coppa Italia
  • Europa league
  • Italia
  • Lega PRO
  • Serie A
  • Serie B

Calciomercato > Inter > Inter, Zanetti: "Possiamo lottare per lo scudetto. La Roma merita il primo posto"

Inter, Zanetti: "Possiamo lottare per lo scudetto. La Roma merita il primo posto"

Il capitano nerazzurro si racconta presentando la sua autobiografia


Zanetti (Getty Images)
Silvio Frantellizzi (Twitter: @SilFrantellizzi)

12/10/2013 21:03

INTER ZANETTI MORATTI LIPPI MANCINI/ ROMA - La presentazione della sua autobiografia intitolata 'Giocare da uomo' è stata l'occasione per sentire da Javier Zanetti tanti aneddoti legati alla sua esperienza ventennale con la maglia dell'Inter. Il capitano nerazzurro, in un'intervista concessa al 'Tg1', ha parlato del suo rapporto con Moratti e i tifosi, soffermandosi anche sui tanti tecnici passati sulla panchina dell'Inter da quando, nel '95, lasciò l'Argentina per Milano.

L'INTER - "Quando è arrivata la chiamata dell'Inter non ci credevo: per me il calcio italiano era ancora lontanissimo. Quando Moratti mi ha accolto nel suo ufficio dove mi aspettavano anche Bergomi e Facchetti ho capito che stava iniziando una nuova vita".

FEDELTA' - "Quello con l'Inter è un amore infinito, non smetterò mai di ringraziare la famiglia Moratti e tutti i tifosi per quello che mi hanno dato fin dal mio primo giorno in nerazzurro. L'Inter è una famiglia che amo veramente".

GLI ALLENATORI - "Mancini ha iniziato il nostro ciclo, con Tardelli fu un'annata difficile e nel derby perso 6-0 si ruppe qualcosa, è stato il tecnico con il quale ho legato di meno. Cuper? Era una persona seria e capace, ha pagato il 5 maggio".

LIPPI - "Lippi aveva una grande squadra ma se i risultati non sono arrivati non è stata solo colpa sua. Il suo sfogo a Reggio Calabria? Mi ha dato fastidio, credo che il suo non sia stato un comportamento corretto nei confronti del gruppo. Tutti sbagliamo ma c'erano altri modi per farci capire che non eravamo sulla strada giusta".

MOURINHO - "Mourinho è un vincente, cura ogni dettaglio. Con noi ha fatto due anni che resteranno per sempre nel cuore di tutti i tifosi interisti".

MAZZARRI - "Mazzarri somiglia a Cuper per la dedizione al lavoro. Scudetto? E' presto per dirlo ma credo ci siano i presupposti per lottare fino alla fine".

BALOTELLI - "Spero che Mario trovi presto l'equilibrio, ha un grandissimo talento ma deve stare più tranquillo. E' uno di quei giocatori che può risolverti la partita in ogni momento. La maglia buttata a terra dopo Inter-Barcellona? Ci rimasi male, lui però capì di aver sbagliato e chiese scusa negli spogliatoi".

TOTTI -"Francesco è un grande, è stato uno dei primi a chiamarmi dopo l'infortunio. La Roma non è una sorpresa, ha ottimi giocatori e una grande organizzazione di squadra. Il primato per ora è meritato".

MORATTI - "Lui sarà sempre l'Inter, anche se non dovesse essere più il presidente. La sua famiglia ha dedicato tanto a questa squadra, io sono legato soprattutto alla sua persona".

LA CHAMPIONS LEAGUE - "Finita la partita parlai con la Coppa, dicendole che la aspettavo da tempo. Fu emozionante arrivare a 'San Siro' alle sei del mattino e trovare lo stadio pieno ad aspettarci. Indossare la fascia da capitano quella sera è stato indimenticabile".




Commenta con Facebook