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Calciomercato > News > EDITORIALE - Il ritorno alla sottile 'Linea Mou'

EDITORIALE - Il ritorno alla sottile 'Linea Mou'

Consueto appuntamento con l'approfondimento del lunedì


Allegri e Mazzarri (Getty Images)
Eleonora Trotta Twitter: @eleonora_trotta

07/10/2013 16:11

EDITORIALE SOTTILE LINEA MOU / ROMA - Da Antonio Conte a Rudi Garcia passando per Walter Mazzarri, sono diversi gli allenatori protagonisti davanti le telecamere. Tecnici capaci con le loro tecniche, strategie e slogan di spostare, a loro piacimento, l'attenzione su un determinato argomento. La famosa linea Mourinho, seguita quasi alla lettera in queste settimane dal tecnico bianconero per focalizzare l'attenzione sui famosi destabilizzatori, i nemici appunto per dirla alla 'Mou'. E l'esultanza rabbiosa al momento del gol di Giovinco, a molti ha ricordato proprio i festeggiamenti esplosivi dello 'Special One' durante il biennio milanese.

Una moda seguita anche parzialmente dal tecnico giallorosso. Basta pensare al rapporto con i giocatori, la loro protezione e considerazione, iniziata proprio durante il ritiro di Brunico quando fece scalpore la famosa dichiarazione "Chi contesta è della Lazio". Uno slogan al momento indigesto ma che con il passare del tempo ha trovato la sua spiegazione. Esattamente come Conte, definito esagerato quando dopo le cessione di Giaccherini e Matri e gli arrivi di Tevez, Llorente ed Ogbonna, tuonò "Ci siamo indeboliti".

Per Benitez invece il post-gara è quasi un momento di relax. Il sorriso è sempre contagioso, le battute puntuali e le polemiche arbitrali praticamente assenti: una tendenza totalmente invertita rispetto alla gestione Mazzarri. Protagonista spesso goffo e poco furbo, si dimostra infine, ancora una volta Massimiliano Allegri. Le sue parole di ieri per difendere Mexes, al termine della sconfitta con la Juventus, si sono rivelate quasi un boomerang. Una pessima difesa che ha scatenato le ire dei numerosi tifosi rossoneri sui social. Gruppi sempre più numerosi che da tempo chiedono l'esonero del loro allenatore, ironizzando anche sul primato della formazione romanista. 'Allegri ha trovato il modo di far arrivare la Roma prima: è rimasto al Milan". Un'altra lezione di comunicazione. 




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