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Calcioscommesse, legale Mauri: "Sanzione sproporzionata, fatico a comprenderne le motivazioni"

Il centrocampista della Lazio condannato a 9 mesi dalla Corte di Giustizia Federale



03/10/2013 11:30

LAZIO GENOA MAURI CALCIOSCOMMESSE BUCETI / ROMA - La Corte di Giustizia Federale ha sorpreso tutti ieri, aumentando a 9 mesi la squalifica per Stefano Mauri in relazione al coinvolgimento del capitano della Lazio nel calcioscommesse. Amilcare Buceti, legale del giocatore, non ci sta. "É un'ingiustizia, sentenza poco comprensibile, sproporzionata e non equa. - le sue parole ai microfoni di 'Radio Manà Sport' durante la trasmissione "Tribuna Stampa" - A caldo trovo poco comprensibile questa sanzione di 9 mesi, come già in precedenza quella di 6. Dovremo leggere le motivazioni per capire la decisione della Corte di Giustizia Federale. Sembra una sanzione sproporzionata, non è stata raccolta nessuna prova oggettiva. Qualunque sanzione che preveda una squalifica del nostro assistito è una sconfitta. Non esistono prove che riconducevano a una colpevolezza. Si tratta di una valutazione che la Corte ha fatto per troppa sensibilità verso stimoli ambientali. Impugneremo la sentenza al Tnas, non è una sanzione equa anche riguardo ai casi precedenti. Mauri non ha partecipato ad alcuna manipolazione di alcuna manifestazione sportiva. Stefano ha contestato energicamente l'ipotesi di omessa denuncia, che non trova elementi oggettivi e ci ha confermato che la consegna dei biglietti all'amico Zamperini avveniva da anni. Fatico ancora a comprendere le motivazioni di questa sentenza, soprattutto per quanto riguarda la seconda partita è difficile tracciare una linea anche solo ipotetica che possa aver condotto Stefano ad avere cognizione del fatto che si stesse manipolando una partita".

M.D.F.




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