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Calciomercato > Dai campi > PAGELLE E TABELLINO DI ARSENAL-NAPOLI

PAGELLE E TABELLINO DI ARSENAL-NAPOLI

Gli azzurri sono usciti sconfitti, complice una prestazione opaca di tutta la squadra


Pepe Reina (Getty Images)
AntonioPapa (Twitter: @antoniopapapapa)

01/10/2013 23:09

PAGELLE TABELLINO ARSENAL NAPOLI / LONDRA (Inghilterra) - Disastro completo per il Napoli all'Emirates Stadium, ben oltre il risultato. A vedere le stesse due squadre quest'estate, in amichevole, nessuno avrebbe pensato ad un divario simile. Dominio assoluto per Wenger, in ogni settore del campo, per il Napoli errori individuali piuttosto gravi che però non condizionano la partita quanto meccanismi di squadra che sembrano non esistere più, almeno stasera. Un Napoli scarico soprattutto dal punto di vista psicologico. E ora è tutto da rifare. 

 

ARSENAL

Sczecszny 6,5 - Sempre attento ed essenziale, anche nelle uscite. Pericoli di rilievo comunque non è che ce ne siano.

Sagna 6,5 - Insigne e Zuniga fanno paura, lui però non si lascia per nulla intimorire. Bene dietro, prezioso anche in avanti.

Mertesacker 7 - Non gli sarà sembrato vero che non ci fossero di fatto avversari da marcare. Guida il reparto arretrato da par suo.

Koscielny 7 - Perfino meglio del compagno, più sicuro nelle chiusure e negli anticipi. Ma lì davanti per il Napoli non c'era nulla di trascendentale.

Gibbs 7 - Si sovrappone spesso e volentieri con Oezil, schiaccia il malcapitato Mesto fino a fargli perdere la bussola. Prestazione convincente.  Flamini 7 - Il ritorno "a casa" lo ha rigenerato alla grande. Combatte su ogni pallone, si fa rispettare in maniera a volte anche eccessiva. Ma c'è, c'è dappertutto, e si sente.

Arteta 7 - La fascia al braccio, la testa alta e quella leadership naturale che lo rende il prolungamento in campo dell'allenatore. Se non fosse spagnolo sarebbe il leader anche della sua Nazionale, invece non viene neanche convocato.

Ramsey 7 - Dei tre centrocampisti è quello che più si occupa di appoggiare la manovra d'attacco: il suo apporto è concreto e si vede anche nell'assist al bacio servito ad Ozil per il vantaggio Gunners. (Dal 43' st Monreal sv)

Rosicky 6,5 - Il sorriso a 32 denti che ha quando lascia il campo la dice lunga sulla prestazione della squadra e del capitano, perfetto raccordo fra centrocampo e attacco. (dal 19' st Wilshere 6,5 - Entra tardi ma si mette in mostra con ottime ripartenze e azioni piuttosto interessanti. Utilissimo per far rifiatare la squadra).

Ozil 7,5 - Quando parte palla al piede è un treno, ma è il modo di vedere gli spazi in cui infilarsi che fa la sua fortuna. Splendido sul gol, ancor più bella l'azione che vale l'assist per il gol di Giroud. Lo hanno pagato caro, ma se gioca così ce li vale tutti. 

Giroud 7,5 - Deve essere lì dov'era in occasione del raddoppio, pronto a buttarla dentro con freddezza e cattiveria. Importante anche per far salire la squadra e per aprire spazi agli incursori, su tutti Ozil. Non la butta mai via, prende gli applausi dei suoi tifosi per la generosità. Inesauribile.

All. Wenger 7,5 - Una squadra che in questo momento è semplicemente perfetta, lontanissima parente di quella vista quest'estate, stesso posto stessa avversaria. In campo largo è devastante, contemporaneamente si chiude alla grandissima quando il Napoli prova a ripartire. Una gran lezione di calcio a chi avrebbe ben poco da imparare. 

NAPOLI 

Reina 6 - Il portierone spagnolo è l'unico a crederci ben oltre l'ottimismo, facendosi trovare sempre presente quando chiamato in causa. Miracoloso un paratone su Koscielny nel secondo tempo.

Mesto 4,5 - Drammatico nell'appoggio alla manovra, in difficoltà anche sul piano difensivo, dove soffre la verve di Gibbs e non segue Ozil quando gli parte alle spalle. Responsabile sul primo gol.

Albiol 5 - Nella serata disastrosa della difesa napoletana precipita anche lui, fin qui quasi ineccepibile, complice una condizione fisica approssimativa. Non riesce a metterci una pezza, pur non avendo specifiche responsabilità sui gol. (Dal 35' st Fernandez sv)

Britos 4 - Già col Dortmund un paio di disimpegni da matita blu, che con avversari più concreti avrebbero avuto lo stesso risultato. La 'punizione' arriva in questa seconda uscita: un approccio vergognosamente superficiale alla partita, origine del primo gol, e quell'alleggerimento folle che costa il raddoppio di Giroud. Ma non è la prima volta, il lancio lungo è da sempre il suo vulnus principale. Di certo non l'unico.

Zuniga 4,5 - Il rinnovo a suon di milioni non è stato ripagato nel modo giusto. Un misunderstanding con Britos vale il secondo gol, ma è nelle progressioni che difetta di più, perdendo quasi tutti i palloni. 


Behrami 5 - Assegnare un'insufficienza ad uno così sembra un'eresia, invece stasera gira proprio male. Non la vede mai, sempre in ritardo sull'uomo e alla fine si lascia andare pure a qualche gesto di stizza. Nel bene e nel male è sempre l'esatta istantanea della partita.

Inler 5,5 - Uno dei meno peggio, crolla insieme ai compagni ma almeno prova a costruire qualcosa, con risultati comunque non sempre lusinghieri. Non prende propriamente per mano la squadra, diciamo così.

Callejon 4,5 - Velleitario, disattento, talvolta irritante nel cercare la giocata a tutti i costi e quasi mai funzionale. In palese involuzione rispetto a qualche settimana fa, va addirittura peggio quando Benitez prova a fargli fare il 'falso nueve', con pessimi risultati. (Dal 32' st Zapata sv)

Hamsik 5 - Le perde tutte, si fa stringere sempre nella morsa dei due centrali inglesi e non riesce a creare praticamente nulla.

Insigne 5 - Giusto un pizzico meglio di Callejon, ma parlare di meglio e peggio in questi casi è difficile. Si perde in quei ghirigori che gli sono propri ogni volta che le cose vanno male. In questo ad esempio deve crescere ancora un po'. 

Pandev 4,5 - Qui all'Emirates si era proposto alla grande questa estate come centravanti "alla spagnola", mostrando un'attitudine notevole al ruolo. Stasera è la controfigura di quel giocatore: lento, sempre in ritardo, pochi passaggi e tutti cervellotici. Un uomo in meno lì davanti. (Dal 15' st Mertens 5,5 - Il suo ingresso sembra ravvivare un minimo la situazione, ma poi è lui a farsi trascinare nel marasma generale).

All. Benitez 4,5 - Stasera le colpe lo ha anche lui, che pur senza Higuaìn si ritrova a schierare in campo quasi tutti i migliori, ma non nei fatti. Una squadra scarica, con la testa fra le nuvole, mai pericolosa davanti e invece pericolosissima dietro. Tra le sue responsabilità principali l'insistenza su Britos, che stasera corona (in negativo) un mese di topiche clamorose. Va bene che in panchina non ci sono alternative di livello, ma tutto ha un limite. 



Arbitro Mazic 6 - Direzione di gara senza sbavature, favorita anche da un atteggiamento in campo sostanzialmente corretto e dall'assenza di occasioni di rilievo.

 

ARSENAL-NAPOLI 2-0

Arsenal (4-2-3-1): Szczesny; Sagna, Mertesacker, Koscielny, Gibbs; Flamini, Arteta; Ramsey (88' Monreal), Rosicky (63' Wilshere), Ozil; Giroud. A disposizione: Fabianski, Vermaelen, Jenkinson, Gnabry, Bendtner. All. Wenger

Napoli (4-2-3-1): Reina; Mesto, Albiol (83' Fernandez), Britos, Zuniga; Behrami, Inler; Callejon (77' Zapata), Hamsik, Insigne; Pandev (61' Mertens). A disposizione: Rafael, Cannavaro, Armero, Dzemaili. All. Benitez

Arbitro: Mazic (Serbia).

Marcatori: 8' Ozil, 15' Giroud (A)




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