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Italia, Del Piero: "Non è vero che non ci sono fuoriclasse. La '10' a Motta? Io e Totti..."

L'ex juventino: "Conte punta sul gioco di squadra e non solo due individualità"

ITALIA DEL PIERO NAZIONALE CONTE VENTURA EURO MONDIALE / MILANO - Quante volte è stato già detto che all'Italia di Conte manca uno come Alessandro Del Piero? Qualcuno con estro e concretezza perfettamente abbinate. Un campione, in una sola parola. L'ex numero dieci della Juventus ha concesso un'intervista che possiamo leggere sulle colonne de 'La Gazzetta dello Sport'; si parla molto di azzurro: "Abbiamo giocatori di grande spessore come Buffon e tutto il pacchetto arretrato con Bonucci, Barzagli e Chiellini. Non è che non abbiamo fuoriclasse è il gioco di Conte che non si attacca solamente ad uno o due elementi della rosa". L'ex juventino parla anche di cosa può accadere nelle sole tre settimane di una competizione come l'Europeo o il Mondiale: "Alle volte scatta qualcosa, non c'è un motivo succede e basta a patto che ci siano qualità umane e tecniche. Il fatto che come nel 2006 non siamo favoriti mi dà da sperare".

QUEL MONDIALE... - Nessuno può scordasi il 2006, quando Del Piero e compagni si laurearono campioni del mondo: "Impossibile dimenticare. Ogni anno che passa l'orgoglio aumenta sempre più. Mi fa male quando sento parlare male dell'Italia anche come paese, abbiamo grandi potenzialità seppur accompagnate anche da lati negativi. Fuori c'è tanta voglia di Italia".

Ed il calciomercato e le scelte di vita hanno portato Del Piero molto lontano dallo 'Stivale': "All'estero siamo stati superati da Inghilterra e Spagna, adesso vedi più maglie di Barcellona, Real Madrid, Manchester United che della Juventus nei campetti. Ci manca il potenziale economico per acquistare certi giocatori, ma calcisticamente non siamo poi così indietro".

QUESTA NUOVA ITALIA - Convocazioni per Euro 2016 non senza polemiche come raccontano le News Italia, come 'Pinturicchio' non si scoraggia: "Tutte le volte che abbiamo giocato male prima dei tornei alla fine ci siamo sempre distinti. La 10 a Thiago Motta? Non mi crea problemi. Ho vissuto un epoca nella quale si davano i numeri in ordine alfabetico. Ad esempio una volta mi toccò il 14 e la 10 andò ad Albertini. Poi invece abbiamo cominciato a discuterne tutti assieme, ma non c'è stato nemmeno un litigio. Ho alternato spesso la mia maglia con Totti". Poi gli uomini: "A centrocampo mancheranno sia Marchisio che Verratti, due nomi non proprio a caso, ma sono sicuro che Conte potrà fare affidamento su tutta la sua squadra. Mi auguro che davanti abbiano conservato i gol per la fase finale, come faccio mia una massima sempre attuale, ovvero che 'Gli attacchi fanno vendere i biglietti, le difese fanno vincere i campionati'".

FUTURO CON VENTURA - "Mi sembra l'uomo adatto. Sa insegnare calcio e penso che potrà dare un seguito a quanto fatto da Conte".

O.P.

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