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Toronto, D'Amico: "Giovinco fuori dall'Europeo? Niente di certo. Contatti per Borriello in MLS"

L'agente dei due attaccanti ha fatto il punto sui suoi assistiti

TORONTO D'AMICO GIOVINCO BORRIELLO / TORONTO (Canada) - "Perché Conte non ha chiamato Giovinco in Nazionale? Credo che dobbiamo aspettare perché non ha chiamato neanche i giocatori della Juventus che giocano la finale di Coppa Italia. Magari vuole chiamare Sebastian più tardi" così Andrea D’Amico, manager della 'Formica Atomica', ha risposto alle domande del noto giornalista di Toronto, Anthony Totera, nel corso del suo programma 'Red Card' riguardo la mancata convocazione di Giovinco per gli stage azzurri. "La sola ragione per aspettare è che non avrebbe senso chiamarlo così presto visto che Sebastian sta giocando il campionato con Toronto ed è molto importante per la squadra - ha continuato D’Amico - Magari Conte può chiamarlo in un secondo momento. Ancora non c’è niente di certo e bisogna aspettare".

Di certo c’è solo il grande momento di forma dell’ex juventino che dopo una prima stagione da fenomeno ha ricominciato questo secondo anno in Mls da dove aveva lasciato. Battendo record su record. "Sebastian è un giocatore fantastico ed è molto felice di vivere a Toronto e giocare per Tfc – ha detto D’Amico - Credo che mostri questa felicità con i suoi colpi sul campo". I rumour continuano a parlare di un possibile sbarco di Borriello in MLS e D’Amico, agente anche del centravanti napoletano, non smentisce: "Abbiamo avuto molte chiacchierate che lo riguardavano perché ha finito la stagione in maniera incredibile. È in piena forma, credo sarebbe perfetto per la Mls e nonostante abbia quasi 34 anni è un giocatore fantastico". Su un possibile sbarco imminente a Toronto però l’agente frena: "Al momento non è vicino – la sua ammissione - quindi non voglio dire niente perché la mia politica è quella che prima si firma e poi si parla". A frenare molte trattative, ha fatto intendere l’agente, è la regola del salary cap con soli tre Designated Player: "Se la MLS potesse cambiare le sue regole diventerebbe la prima Lega nel mondo – ha detto D’Amico - Ci sono grandi strutture, tifosi, soldi e posti fantastici in cui vivere. C’è una grande cultura di marketing e commercio, l’unico problema è la regola dei tre DP. È come fare le Olimpiadi con i dilettanti. Adesso ci sono persone disposte a pagare per vedere le gare, le tv sono interessate a comprare i diritti per avere l’eccellenza di ogni sport. Secondo se me la Mls si apre agli altri grandi giocatori può fare molti più soldi dalla tv". Infine un altro consiglio al movimento nordamericano: "Gli allenatori sono il nuovo passo da fare per far crescere la Lega – ha concluso D’Amico - Un grande allenatore non serve solo a invogliare i grandi giocatori, ma può far rendere di più gli altri calciatori con la tattica e i suoi insegnamenti. Potrebbe servire anche per le giovanili e poi la mentalità è importantissima e solo un tecnico può portarla".

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