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Calciomercato > Napoli > Napoli, De Laurentiis lancia la sfida al "mostruoso" Borussia e spiega le scelte di mercat

Napoli, De Laurentiis lancia la sfida al "mostruoso" Borussia e spiega le scelte di mercato

Il presidente del club partenopeo carica l'ambiente in vista dell'esordio in Champions League


Aurelio De Laurentiis (Getty Images)
Stefano D'Alessio (@SDAlessio)

17/09/2013 10:00

NAPOLI BORUSSIA DORTMUND DE LAURENTIIS BENITEZ / NAPOLI - Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a 'La Gazzetta dello Sport' a poche ore dall'esordio del suo club in Champions League contro il Borussia Dortmund: "Sono contento di questo avvio di stagione, speriamo che il Borussia non sia la matrigna o la sorellastra di Cenerentola. Il girone Champions è tostissimo. Stavolta giochiamo contro un mostro a tre teste: i tedeschi hanno un allenatore che li guida da anni, si sono rinforzati con Aubameyang, che io avevo seguito a febbraio, e lanciano tanti giovani".

BENITEZ - "Per nove anni ho dovuto rinunciare a fare film internazionali. Allora, ho detto basta e ho scelto Benitez. Avevo valutato Villas Boas e Pellegrini, ma lui ha vinto di più e poi ha un grande senso della famiglia. Visto che il Napoli lo considero una famiglia, ho pensato fosse l’uomo giusto per noi".

CALCIOMERCATO - "Abbiamo preso gente con esperienza internazionale, che arriva da club come il Real Madrid. Crediamo che tutti gli elementi siano funzionali al progetto. Benitez sa gestire bene i molti stranieri che abbiamo anche perché parla tante lingue. Ad esempio, Vargas anche per ragioni linguistiche non è riuscito ad integrarsi". E a 'Il Mattino' ha aggiunto: "Vediamo i giocatori come si adattano, se è il caso di mandare alcuni ad esprimere le loro qualità altrove. Una sessione di mercato non è sufficiente, lavoriamo in funzione di un progetto da sviluppare nel tempo: abbiamo voltato pagina, per un nuovo quinquiennio o per un nuovo decennio".

MAZZARRI - "Sono contento che in queste prime giornate, grazie a lui, si sia creato in casa nerazzurra un bellissimo ambiente. Io sono amico di Moratti e mi auguro che questo gli serva per resistere alla tentazione di cedere la società. In tal senso, sono italianista. Speriamo che a Moratti stia tornando la solita voglia di calcio".




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