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Calciomercato > News > Panchina Italia, Mancini: "Nazionale ha fascino particolare". E rivela: "Volevo Cavan

Panchina Italia, Mancini: "Nazionale ha fascino particolare". E rivela: "Volevo Cavani all'Inter"

L'allenatore di Jesi smentisce contatti con la Roma in estate e lascia aperta la porta al Psg: "Sanno dove trovarmi"


Roberto Mancni (Getty Images)
Stefano D'Alessio (@SDAlessio)

16/09/2013 12:30

PANCHINA ITALIA MANCINI NAZIONALE FUTURO ROMA PSG CAVANI INTER / MILANO - Roberto Mancini, allenatore attualmente senza panchina dopo l'esperienza al Manchester City, ha parlato del suo futuro in un'intervista a 'Quotidiano Nazionale':

FUTURO - "Nessuna vacanza, non ci penso proprio a prendermi un anno sabbatico. Il calcio si sa com’è, oggi sono a casa e magari la settimana prossima mi chiama un club o una Nazionale e mi ritrovo in tuta sul campo".

MILAN - "Io il dopo Allegri al termine della stagione? Come si fa a parlarne ora? Da qua a giugno potrebbe cambiare tutto: se qualcuno mi vuole, sa dove trovarmi".

ROMA - "Contatti con la Roma in estate? No, mai sentiti".

PSG - "Io al posto di Blanc? Non lo so. Diciamo che se si vuole, non è difficile trovarmi... Al di là del Psg la sostanza resta la stessa: se mi piace il progetto, se l’idea è vincere va bene, io non vado per fare zero a zero".

ACQUISTI 'COSTOSI' - "Io costerei troppo ai presidenti? I giocatori buoni costano tanto. Eppoi gli allenatori che vincono lo fanno con i giocatori bravi, non con i mediocri. Non è mai così scontato però: guardi il Real che rischia di perdere, l’altro ieri, con il Villarreal, o il Barcellona che ha battuto il Siviglia nel recupero. Il rischio di perdere c’è sempre, anche avendo giocatori buoni. Ma è imprescindibile che servano per vincere. Pensi che Cavani lo volevo quando ero all’Inter, in tempi non sospetti. Marquinhos e Lamela ho provato a prenderli l’anno scorso, la Roma non volle venderli. Kakà? E' un caso particolare. A Madrid ha avuto difficoltà, lui è un ragazzo molto intelligente e in questi ultimi anni s’è riposato molto. Credo che abbia voglia di essere di nuovo protagonista. Spero per lui che possa dare qualcosa al Milan, sarebbe un bene per il campionato".

NAZIONALE - "Se dovessero chiamarmi è logico che ci parlerei, ci mancherebbe altro... E anche molto volentieri perché, parliamoci chiaro, l’Italia è l’Italia, non è un club. Essere l’allenatore della Nazionale ha un fascino particolare, unico, quindi ci parlerei eccome".




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