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Inter-Juventus, Mazzarri: "Partita importante, ci serve continuita'. Milito ci sara'"

L'allenatore nerazzurro incontra i giornalisti alla vigilia della sfida con i Campioni d'Italia


Walter Mazzarri (Getty Images)
Stefano D'Alessio (@SDAlessio)

13/09/2013 15:46

INTER JUVENTUS CONFERENZA STAMPA MAZZARRI LIVE / MILANO - Walter Mazzarri, allenatore dell'Inter, incontra i giornalisti alla vigilia della partita di domani contro la Juventus (fischio d'inizio ore 18).

ROSA A DISPOSIZIONE - "Un solo allenamento coi raghi al completo? Non cerco alibi; nei limiti del possibile, cercherò di dare tutti gli input possibili per affrontare la gara nel migliore dei modi possibili. Non ho avuto ancora il tempo di fare un discorso alla squadra perché molti sono rientrati da poco dagli impegni con le nazionali. Lo farò oggi. Cercheremo di capire gli errori atti in passato e di correggerli".

CATANIA - "Per assurdo, la prima occasione da gol la ebbe il Catania. Il calcio è fatto di episodi e dovremo fare maggiore attenzione. Se siamo attenti in fase passiva e sviluppiamo il nostro gioco in fase attiva possiamo dare fastidio a tutti".

LA PARTITA CON LA JUVENTUS - "Non so per chi siano più importanti i tre punti di domani. Dobbiamo solo pensare a fare un'ottima prestazione e a trovare continuità. A volte gli episodi fanno la differenza, se fai un tiro e un gol e poi difendi vinci una partita ma alla lunga fai pochi risultati. Mi è stata data una squadra da far crescere. Il precedente in amichevole? Conta poco. Pareggio? Non bisogna mai pensare al risultato, ma pensare al massimo. Lo dico da quando sono alla Reggina, ma non lo traducete con 'non mi accontento del pareggio'. Un risultato positivo, anche il pareggio, ci darebbe maggiori sicurezze facendoci aumentare la nostra autostima. Il precedente in amichevole? Conta poco. Questa è una partita molto sentita, c'è molta attesa ma a prescindere da come andrà è comunque solo la terza partita del campionato. Tre rondini non farebbero primavera".

PRESSIONI - "Più c'è pressione e più abbiamo carica. Speriamo di dare tante soddisfazioni ai nostri tifosi. Vogliono sicurezza, noi dobbiamo crearla. Vorrei che la squadra acquisisse sicurezza e trovasse una propria continuità. Posso concordare sul fatto che una vittoria per noi sarebbe più importante perché siamo in crescita e dobbiamo acquisire autostima; la Juve ha acquisito autorevolezza ed esperienza, noi in questo senso possiamo beneficiare del successo per aumentare l'autostima".

DE LAURENTIIS - "Commenti sulle sue parole? Non mi interessa quello che dicono gli altri. Io penso ai fatti. Per me conta solo il pensiero dei calciatori che ho allenato nel corso degli anni".

PARAGONI - "La Juventus ha vinto lo scudetto ed era la miglior difesa, il mio Napoli aveva il miglior attacco, ma la seconda miglior difesa: tutta la squadra deve essere compatta e non concedere spazi ai campioni. La mia Inter come la Juventus del 2011? Io non le vedo tutte questa similitudini, non so come e dove sia uscita questa cosa".

DIATRIBA CONTE - "Se c'è stato qualcosa che lo ha offeso chiedete a lui, io penso di non aver mai detto nulla che lo infastidisse. Le parole sul cambio di modulo contro il Napoli erano un complimento, ma se si è voluta capire male non dipende da me".

ALVAREZ - "Sono restio a dire che un singolo può cambiare la partita. In questo calcio, le squadre che son diventate squadre hanno ottenuto risultati, coi solisti si fa fatica. Spero che il giro per il mondo non gli faccia perdere la lucidità. E' un giocatore duttile che sta bene fisicamente e fa bene le due fasi. Per il futuro, se la squadra dovesse imparare certi meccanismi, potrei usarlo come mezz'ala, lo vedo benissimo".

NUMERO SCUDETTI JUVENTUS - "Non sta a me dirlo, credo sia meglio per tutti discutere di calcio e basta. Meglio per noi e per i tifosi. La rivalità, se sana, è un bene per ogni sport".

CONVOCAZIONI ARGENTINA - "Palacio convocato e Tevez no? In passato, non veniva chiamato Cambiasso nella nazionale albiceleste, eppure lui era un titolare dell’Inter di Mourinho. Credo che ogni allenaori abbia le proprie convinzioni, a seconda delle convinzioni tecnico-tattiche. Comunque, a me fa piacere che un mio giocatore venga convocato in Nazionale".

MILITO - "Lo convoco, voglio che stia con noi anche se deve ancora ritrovare la forma migliore. Se lo manderò ancora a giocare con la Primavera? Mandarlo su quei campi lì mi piange anche il cuore, parliamo di un campione. Con allenamenti intensi può accrescere la condizione. Se non lo chiederà lui sarei restio a mandarlo in Primavera".

TAIDER - "E' un ragazzo che volevamo tutti, è un calciatore giovane e sono stato molto d'accordo nel prenderlo. In questo momento l'Inter cerca giocatori giovani che abbiamo possibilità di crescere. Sta bene, l'abbiamo visto anche a Catania. Kovacic? E' stato fermo un mese e mezzo, non ce lo scordiamo".

PALACIO COME CAVANI - "Palacio è quello che più si avvicina a Edi, però ha altre caratteristiche. Rodrigo fa altre cose, però quando c'è bisogno viene incontro. Sono due giocatori importanti".

SCUDETTO - "Juventus favorita? Non c'è bisogno che lo dico io, ma il calcio è bello perché a volte non vince la più accreditata e questo mi dà ancora più carica. Spero che i ragazzi diano ancora di più perché davanti ad una squadra del genere si può dare qualcosa in più".

FORMAZIONE TITOLARE - "Mi piacerebbe saperla almeno io. Ci sono tanti ragazzi che non ho ancora visto dopo il rientro dalle nazionali. Se c'era un vantaggio in questa annata senza coppe era avere l'intera settimana per preparare la partita e per questa gara purtroppo questo vantaggio non c'è. Devo ancora sentire Rodrigo, Alvarez e Campagnaro per sapere come stanno. Non ho altri dati se non la partitina che faremo per cambiare idea".




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