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Calciomercato > Inghilterra > Manchester City, Aguero 'piglia' tutto: "Obiettivo Premier e Champions"

Manchester City, Aguero 'piglia' tutto: "Obiettivo Premier e Champions"

L'attaccante argentino ha parlato anche del suo rapporto con Mancini, Tevez e Balotelli



10/09/2013 11:25

MANCHESTER CITY AGUERO MANCHESTER UNITED CHELSEA / MANCHESTER (Inghilterra) - Sergio Aguero, attaccante del Manchester City, ha rilasciato un'intervista ad 'Extra-Time'. Queste le sue dichiarazioni:

PREMIER LEAGUE - "Sono convinto che siamo più forti dell’anno scorso. Sarà una Premier combattuta ma noi abbiamo una buona squadra per vincere, anzi direi con un organico anche un po’ migliore rispetto a United e Chelsea. Lo United sarà il primo rivale, anche se ha cambiato tecnico. E poi il Chelsea col ritorno di Mourinho. Ha fatto una bella squadra anche il Tottenham, poi c’è sempre il Liverpool. Il City sta investendo molto da qualche anno e sta crescendo tanto e velocemente. Noi lo sappiamo che ci chiedono solo di vincere, lo sanno pure i nuovi arrivati che il City vuole diventare uno dei big".

CHAMPIONS LEAGUE - "La Champions è difficile e il City non era abituato a certi match, c’erano pochi giocatori esperti e ci sono toccati rivali durissimi: Bayern e Napoli 2 anni fa, Borussia, Real e Ajax nell’ultima edizione, almeno una finalista e l’anno scorso pure una semifinalista. Quest’anno di nuovo il Bayern, ma con Cska e Viktoria ce la giochiamo. Obiettivo? Intanto passare la prima fase. Poi con fortuna si può arrivare in finale o fra le prime 4. La Champions a volte permette mezze sorprese: il Dortmund finalista l’anno scorso o il Chelsea di Di Matteo campione nel 2012 erano buone squadre ben messe tatticamente ma certo non considerate all’inizio le migliori. Ora non posso che pensare al Barcellona, come minimo semifinalista, e poi le solite Real, Bayern, lo United e noi stessi. In Champions bisogna essere molto concentrati e non sbagliare niente. Il Napoli può far strada, almeno fino ai quarti e anche il Milan di solito va avanti. Dipende da tante cose, dallo stato di forma dei giocatori, infortuni e da come ci si trova in primavera".

GOL PIU' IMPORTANTE - "Il gol contro il Qpr che ci regalò lo scudetto è quello più importante della mia carriera. Mi capita di rivederlo in compagnia della mia fidanzata o degli amici".

PELLEGRINI - "A volte con Mancini ho giocato più sulle fasce o più dietro la prima punta, Roberto mi chiedeva più di girare intorno all’area. Però ora coi rinforzi laterali come Navas e con Silva che occupa la sinistra, Pellegrini mi ha spostato più avanti, quasi in linea col centravanti, mi dice di muovermi dentro l’area e in verticale per scambiare con Touré, Navas e Silva".

MANCINI - "Rapporti molto buoni, mi ha sempre trattato bene, correttamente, abbiamo vinto una Premier qui dopo 44 anni. Non è vero che Mancini abbia avuto problemi con lo spogliatoio, lo scrivevano i giornali quando non eravamo al top, ma non è vero. Devo rispettare la decisone del club di cambiare tecnico, ma i rapporti con Roberto sono stati ottimi".

TEVEZ - "Sono contento per lui che sia finito in un gran club come la Juve, ha già iniziato a vincere titoli, gli auguro che vada tutto bene, per me è un gran attaccante, ed è un onore per il calcio italiano avere uno come lui, aggiungerà qualità alla serie A".

BALOTELLI - "Di lui mi ricordo una parola sola: afanculo … Mi ripeteva sempre questo! Ci siamo trovati bene. Ci rispettiamo, lui è fatto così, ama scherzare, loco lindo, un pazzo simpatico. Una gran brava persona, cui ogni tanto salta una valvola e si diverte a farti ammattire. Mi ricordo in allenamento che quando si arrabbiava prendeva la palla e la scalciava fuori, in tribuna, ma mi sta troppo simpatico".

 

S.D.

 




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