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Calciomercato > News > Bruno Longhi su erede Prandelli

Bruno Longhi su erede Prandelli

Il giornalista di 'Sport Mediaset' e' intervenuto in esclusiva ai microfoni di Calciomercato.it


Cesare Prandelli (Getty Images)
Giorgio Musso (Twitter: @GiokerMusso)

07/09/2013 17:29

CALCIOMERCATO ITALIA ESCLUSIVO LONGHI / ROMA - Il traguardo è vicino. La zampata di Gilardino, nella sofferta vittoria contro la Bulgaria, proietta l'Italia verso Brasile 2014. Capitan Buffon & soci adesso, nel prossimo appuntamento con la Repubblica Ceca, hanno la possibilità di chiudere i conti in chiave qualificazione.

La redazione di Calciomercato.it ha contattato in esclusiva Bruno Longhi, giornalista di 'Sport Mediaset', per analizzare l'ultima prestazione degli azzurri: "Manca ancora un piccolo passo, martedì ci sarà il primo match-ball per staccare il biglietto per il Brasile. L'Italia ha patito, come preventivabile, una condizione fisica quasi sempre approssimativa in questo periodo della stagione. Poi c'erano anche delle assenze per infortunio e squalifica: con tante difficoltà, l'importante era portare a casa questi tre punti fondamentali - ha dichiarato Longhi ai nostri microfoni -. Una curiosità: vincendo contro la Repubblica Ceca, Prandelli potrebbe essere il primo nella storia a conquistare con due gare d'anticipo la qualificazione per il Mondiale".

ICONA BUFFON - Oltre al guizzo di Gilardino, Prandelli deve ringraziare anche le prodezze dell'eterno Buffon: "Nel secondo tempo si è reso protagonista di un paio di interventi straordinari. Ha replicato sul campo a certe perplessità nate dopo la partita contro la Lazio. Ha voluto mettere tutti a tacere, dimostrando per l'ennesima volta di essere un fuoriclasse nel ruolo - ha sottolineato Longhi a Calciomercato.it -. Qualche errore ci può anche stare, ma Buffon rappresenta un'icona per la nostra Nazionale. Gilardino? Ha risposto un'altra volta presente, non ha deluso le aspettative di Prandelli. Se continua a segnare con questa regolarità, anche nel Genoa, sicuramente si rivelerà una pedina preziosa per Prandelli per la spedizione brasiliana".

TOTO-CITTI' - Negli ultimi giorni si è fatto un gran parlare del dopo-Prandelli alla guida della Nazionale: "Il tecnico di Orzinuovi andrà sicuramente via, lo aveva già fatto capire durante la Confederations Cup che avrebbe lasciato al termine del contratto in scadenza dopo il Mondiale. Prandelli vuole ritornare ad allenare nel quotidiano - ha chiosato Longhi a Calciomercato.it -. Cannavaro? La Federazione, da quanto mi risulta, diminuirà drasticamente il budget per la panchina nel prossimo corso. Ha un'immagine vincente, un po' come Maradona quando assunse la guida dell'Argentina. Ha passato brillantemente il corso di Coverciano, però la sua inesperienza rappresenterebbe di certo un rischio. Un altro papabile, a queste condizioni, potrebbe essere Zaccheroni: dopo Brasile 2014 lascerà il Giappone e non penso che tornerà ad allenare una squadra di club. Ha delle chances, è un allenatore navigato, sarebbe un'opzione adattissima. I big? Quelli di Allegri, Conte e Mancini, a queste condizioni economiche, sono dei nomi assolutamente fuori portata per la Federazione. In tal senso, ci vorrebbe un grosso sponsor per finanziare l'operazione".




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