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Inzaghi e Brocchi, il futuro in tre mosse

Il biancoceleste promosso; il rossonero deludente

BROCCHI/INZAGHI - In tre mosse Inzaghi e Brocchi hanno scritto la loro storia di giovani allenatori promossi. Un percorso positivo per l'allenatore della Lazio, una storia decisamente negativa e sfortunata per il tecnico rossonero. Tre vittorie e due sconfitte (una quasi inevitabile con la Juve, una rocambolesca con la Sampdoria) per Inzaghi Jr; una vittoria (Samp), una sconfitta (Verona), due partite pareggiate (Carpi e Frosinone) per l'ex mediano rossonero.

ECCO IN SINTESI 

Tre mosse vincenti di Inzaghi: fiducia ad Onazi, letteralmente scongelato dopo la gestione Pioli. Maglia da titolare a Gentiletti, sempre in campo nelle partite da tre punti e a Keita, tra i più tecnici e forti della rosa biancoceleste ma troppo spesso messo da parte dal precedente tecnico.

Tre mosse 'azzardate' di Brocchi: fiducia a Balotelli (un rigore sbagliato contro il Frosinone), tentativo con Jose' Mauri e introduzione del trequartista (prima con Boateng poi con Bonaventura).

Mentre il pubblico europeo si divide quindi in 'cholisti' e 'guardiolisti', in Italia dopo le cavalcate mediatiche per Ciro Ferrara alla Juve, Stramaccioni-Inter e Pippo Inzaghi-Milan, i riflettori sono tutti ora per Simone Inzaghi. Tanti tifosi biancocelesti punterebbero, infatti, sulla conferma dell'ex tecnico della Primavera, 'salito', con idee semplici, mirate ma senza l'onda della stampa.

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