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Calciomercato > News > CALCIOMERCATO 2013, PAGELLE SERIE A: ECCO I VOTI AI CLUB

CALCIOMERCATO 2013, PAGELLE SERIE A: ECCO I VOTI AI CLUB

Dall'Atalanta all'Udinese, la nostra analisi dei movimenti delle venti squadre del campionato


Ata Hotel (Calciomercato.it)
Eleonora Trotta Twitter: @eleonora_trotta

03/09/2013 13:00

CALCIOMERCATO PAGELLE CLUB SERIE A / ROMA - Promozione piena ed applausi contagiosi per Juve, Napoli, Fiorentina e Roma; bocciature sonore per Genoa, Lazio e Sassuolo. Nel mezzo un sei 'stiracchiato' per Milan e Inter, che come ogni sessione di calciomercato sono state studiate ai raggi X in entrata ed uscita per la media stagionale. Sì perché il mercato va analizzato a 360°, dato che spesso una conferma - leggi Diamanti in Emilia ed Astori e Nainggolan a Cagliari - vale più di qualsiasi acquisto. E allo stesso tempo un mancato acquisto - leggi Yilmaz dalla Lazio ed Hernandez da Preziosi - può valere più della permanenza di un big (Gilardino in Liguria ed Hernanes a Roma). Questione di media ma anche mediatori, sempre più protagonisti del calciomercato moderno.

 

ATALANTA 6 - Pierpaolo Marino è il ds più amato su Twitter perché ogni anno rispetta la promessa della conferma dei 'big'. E' rimasto, infatti, Bonaventura nonostante le diverse richieste in attesa di una definita consacrazione nell'anno del Mondiale. Stesso destino anche per Denis e Consigli, mentre in difesa la rosa è stata puntellata con l'arrivo di esperienza dal Milan, Mario Yepes. Occhi puntati sul giovane Baselli.

 

BOLOGNA 6 - Blindare il richiestissimo Diamanti è stato un colpo da maestro del ds Zanzi. Tempestivo nel puntare le sue fiches per l'attacco su Rolando Bianchi una volta sfumati Gilardino (rientrato al Genoa dopo il prestito in Emilia) e Roque Santa Cruz (rimasto a Malaga per motivi anche personali). In porta è stato confermato invece Curci, mentre a centrocampo la nuova scommessa per non far rimpiangere Taider si chiama Laxalt, arrivato dai nerazzurri nell'ambito dell'operazione per il marocchino. Le prossime partite diranno davvero se l'errore sia stato non comprare un nuovo portiere: in queste prime uscite Curci è apparso, infatti, poco convincente.

 

CAGLIARI 7 - Da perfetto sardo, Massimo Cellino ha rispettato tutte le sue vendette e promesse: Nainggolan ed Astori non sono stati venduti alla Roma nonostante le valide offerte dei giallorossi e gli stessi big sono stati tolti dal mercato a poche ore dal gong finale, obbligando Milan e Juve a ritirare i loro corteggiamenti. Già gennaio dirà se le mosse e ripicche del presidente rossoblù siano state davvero indovinate.

 

CATANIA 5,5 - Perso Gomez, gli etnei hanno trattenuto Barrientos e Bergessio. Ha però stupito l'operazione Tachtsidis-Lodi, con il greco chiamato alla prova del nove dopo la negativa parentesi in giallorosso. Difficile (troppo) piazzare Maxi Lopez, protagonista di uno scambio saltato all'ultimo minuto con Okaka.

 

CHIEVO VERONA 6 - I colpi del ds Sartori sono stati principalmente due: Sannino in panchina ed Estigarribia sull'esterno. Con la conferma di Thereau, sono arrivati poi diversi giovani selezionati personalmente proprio dal navigato dirigente dei clivensi.

 

FIORENTINA 7 - - Quando i colpi si registrano in entrata ed uscita. Il ds Pradé é riuscito infatti a strappare l'assegno più alto per le cessioni illustri di Jovetic e Ljajic, inserendo una clausola molto vantaggiosa nel contratto del serbo. Il timbro della proprietà è stato, invece, fondamentale per Mario Gomez, attratto come non mai dalla moda di Firenze, e in occasione dell'operazione Ljajic: lì il no a Galliani è stato secco e reiterato. Serviva un portiere di maggiore esperienza (sono stati contattati Sorrentino, Sommer e Julio Cesar), ma il budget dei dirigenti viola era finito ormai da tempo. Nella speranza che proprio il tempo possa servire a Neto per acquistare maggiore fiducia dopo gli ultimi svarioni.

 

GENOA 5,5 - L'asse con il Milan è sempre più collaudato (vedi scambio Antonini-Birsa), ma quest'anno la linea di Preziosi - nonostante la paura per la retrocessione della passata stagione - è stata (a partire dalla scelta della panchina) troppo low cost: Gamberini ha vinto il ballottaggio con Manga del Lorient mentre in porta dopo aver dato fiducia incondizionata a Perin, è arrivato all'ultimo secondo Bizzarri dall'amico Lotito. In attacco - persi Borriello ed Hernandez - è stato preso Calaiò, non certo una prima scelta per il tecnico Liverani... Da promuovere però gli arrivi di Centurion, Lodi (al Catania è finito Tachtsidis) che vantava un mercato di primissimo livello e l'ennesima operazione con gli 'amici' nerazzurri per il croato Vrsaljko. A sorpresa è rimasto Gilardino.

 

HELLAS VERONA 6,5 - La 'scommessa' Toni ha già dato i suoi frutti mentre Romulo e Jankovic (entrambi in prestito) continuano ad attirare i corteggiatori sugli spalti. Tre operazioni a zero per un Verona che è riuscito a strappare alle concorrenti italiane anche Iturbe (all'Inter) e Cirigliano, conteso da Napoli e Lazio. Un mix internazionale di giovani e giocatori di esperienza per il ds Sogliano, un altro dirigente rispetto a quello confusionario osservato a Palermo.

 

INTER 6 - Il mercato nerazzurro parte da febbraio: prima i 15 milioni per Icardi, poi i due affari a parametro zero Campagnaro e Andreolli. La sessione estiva è iniziata invece con la maxi-operazione Cassano-Belfodil, ma per l'ex Parma il Mago Walter ha capito subito di non poter fare l'ennesima magia. Un tecnico con un mal di Pancia che forse solo Thohir potrà curare: sugli esterni Wallace è solo un temporaneo arrivo, dopo che per diverse settimane l'ex allenatore del Napoli aveva fatto di tutto per convincere prima l'ex Zuniga e poi Mauricio Isla. Confermati i big come Handanovic e Guarin, nonostante le numerose corteggiatrici per il colombiano e l'ex bianconero.

 

JUVENTUS 7,5 - Ingaggio a parte, Carlitos Tevez è stato pagato con i soldi della cessione di Giaccherini al Sunderland per 8 milioni di euro: l'operazione dell'anno, che ha consentito a Conte di avere il suo top player e di sopportare senza troppi dolori la cessione di Matri al Milan. Resta un punto interrogativo sull'acquisto di Llorente (arrivato a parametro zero, ma l'ingaggio è alto), in attesa della consacrazione di Ogbonna, l'acquisto più caro di Marotta e soci, passato forse troppo in sordina. La conferma finale di Quagliarella ha strappato forse l'ultimo sorriso all'allenatore salentino, che ha dovuto mettere da parte la speranza di arrivare a Nainggolan: ma per quest' ultimo il dg bianconero è stato bravo ad assicurarsi già un netto vantaggio rispetto alle avversarie. Il dispiacere per Paratici invece si chiama Marc-Oliver Kempf: il giovane difensore dell'Eintracht Francoforte ha deciso all'ultimo di rifiutare la Juve (un precedente clamoroso) dopo che i club avevano trovato l'accordo su tutta la linea.

 

LAZIO 5-- - Il mercato di Tare è stato caratterizzato da una programmazione disordinata e da una serie di colpi mancati. La telenovela Yilmaz è terminata con un nulla di fatto e la ricostruzione di ieri non convince molti, visto che - per la Lazio - l'attaccante turco è sfumato per colpa del suo procuratore, che avrebbe preteso una commissione troppo alta. Nonostante la perdita della punta turca, Kozak è partito per l'Inghilterra: una cessione decisamente vantaggiosa dal punto di vista economico, ma tecnicamente discutibile se consideriamo che il club capitolino è stato costretto a reintegrare Sculli... I soldi sono stati spesi per Felipe Anderson e Biglia (apparso al momento troppo lento), ma le prime due giornate di campionato hanno certificato che Lotito avrebbe dovuto mettere mano al portafoglio anche per il reparto arretrato. Novaretti è già stato bocciato.

 

LIVORNO 6 - Emeghara e Biagianti si sono rivelati due rinforzi necessari per un Livorno apparso troppo sprovveduto alla prima uscita con la Roma. A centrocampo promosso l'arrivo di Greco, mentre tra i giovani è Bardi quello che per il momento continua a convincere di più in attesa di giudicare Mbaye e il rinnovo di Duncan. Fondamentale la permanenza della star di casa, Paulinho.

 

MILAN 6 - Ad un primo impatto potrebbe sembrare un mercato lampo, ma in realtà Galliani è stato bravissimo a nascondere le sue strategie. Boateng era stato infatti promesso allo Schalke già da tempo (si aspettava solo il passaggio del turno in Champions League) mentre Allegri continuava a registrare tra i suoi sms ogni giorno le promesse di Matri: non andrò al Napoli o alla Roma, il mio sogno si chiama Milan. Ma come ogni sessione che si rispetti, l'operazione ad effetto è arrivata a poche ore dal gong, con il ritorno - forse non più così tanto suggestivo - di Kakà. Al terzo tentativo, e stimolato particolarmente dal Mondiale in Brasile, l'ex Real ha finalmente deciso di ridursi l'ingaggio per tornare a 'casa'. E Honda? Dopo una telenovela durata tutta l'estate, il fantasista giapponese è già stato prenotato per gennaio, mentre la prenotazione Ljajic è svanita per volontà esplicita della Fiorentina: una vendetta stile Cellino. Nel finale è sfumato lo scambio Zaccardo-Cannavaro per mancata convinzione dei due club: per un altro difensore il tecnico dovrà aspettare gennaio, sperando di arrivarci magari con un rinnovo già acquisito. Cesare Prandelli permettendo.

 

NAPOLI 7,5 - Dopo Alejandro Mazzoni nelle stagioni con Mazzarri, Aurelio De Laurentiis ha deciso di affidarsi ad un esperto avvocato come Quilon. L'agente di Benitez ha permesso al numero uno azzurro di strappare al Real, nell'ordine, Albiol e Callejon, e di perfezionare il prestito di Reina (per lui però due papere contro il Chievo: ci aspettiamo quindi di vedere presto il giovane Rafael). Una squadra rifondata a luglio, grazie al bottino proveniente dalla cessione di Cavani e al sì di Gonzalo Higuain, festeggiato dopo i "No grazie" di Dzeko, Torres e Mario Gomez. Un Napoli ancora più competitivo della passata stagione grazie ad un presidente deciso e rafforzato anche in occasione della vicenda Zuniga: per trattenere il colombiano il numero uno azzurro gli ha promesso cifre da big. E il bilancio, per l'ennesima stagione, sorride. In previsione di gennaio, quando magari arriverà quel famoso difensore centrale che l'esigente Benitez ha pregustato per diverse settimane: Skrtel?

 

PARMA 6,5 - La volpe di Leonardi. La sua esperienza e il suo intuito gli hanno suggerito immediatamente di corteggiare Cassano, in cerca dell'ennesimo trampolino di rilancio. Quale migliore piazza se non Parma, dove Ghirardi ama le scommesse (leggi Amauri) e dove in panchina c'è l'allenatore che gli ha riconsegnato la maglia azzurra? Indolore - anche perché supervalutato - così il passaggio di Belfodil, che dopo il mancato trasferimento al Napoli è passato all'Inter nell'ambito dell'operazione che ha portato FantAntonio in Emilia.

 

ROMA 6,5 - Le ultime fallimentari stagioni giallorosse hanno convinto Sabatini ad inserire innesti di esperienza già ampiamente promossi come Maicon e De Sanctis, mentre il diktat di Pallotta è stato cedere i pezzi pregiati Marquinhos, Osvaldo e Lamela. Discutibili però i tempi: non si può smantellare un reparto avanzato dopo due ritiri, scatenando inevitabilmente le critiche di un pubblico già deluso. Ma l'aspetto economico ha cambiato i piani dell'ex ds del Palermo, che per tutta la sessione estiva ha dovuto tenere sempre sott'occhio il bilancio, rispettando i programmi iniziali, meno qualche promessa primaverile: trovare rinforzi e sostituti all'altezza, spendendo solo parzialmente il ricco budget delle cessioni. E' stato strappato così Strootman alle più grandi big europee e sfruttata tempestivamente l'alleanza (temporanea) con la Fiorentina per 'scippare' Ljajic al Milan. Dopo aver sbagliato insieme a Baldini due allenatori, il colpo vero potrà rivelarsi Rudi Garcia, che per ora ha dimostrato di poter reggere le pressioni e attesa della piazza. Carismatico, professionale e determinato, è meno aziendalista di quello che può sembrare: felice per l'arrivo di Gervinho e la permanenza di Pjanic, il tecnico francese non avrà infatti tropo gradito la mancata sostituzione di Borriello con un'altra punta (in tarda serata è saltato il maxi giro che avrebbe portato Quagliarella nella Capitale). Ma per il centravanti e un difensore più fino e tecnico per sostituire lo scaricato Burdisso, Sabatini ha già avviato i suoi contatti in vista di gennaio.

 

SAMPDORIA 6 - Il ds Osti ha lavorato in piena sintonia con il suo allenatore. C'è soddisfazione infatti per i rinforzi in entrata, come Gabbiadini e Petagna, ma in molti si aspettavano un portiere dalla maggiore affidabilità dopo le ultime uscite di Da Costa, per rimpiazzare Romero. L'assegno dell'Inter di 15 milioni di euro è la cifra massima che si poteva strappare dalla cessione di un giocatore in scadenza 2014 come Icardi.

 

SASSUOLO 5 - E qui c'è il paradosso. I soldi del Presidente Squinzi non mancavano di certo, eppure il ds Bonato non ha potuto sfruttarli come avrebbe voluto per rinforzare l'attacco. Perso il duello con il Napoli per Zapata - dopo un'incredibile thriller che su Calciomercato.it vi abbiamo raccontato dettagliatamente - ed Hernandez rimasto a Palermo, il dirigente neroverde ha dovuto ripiegare su Floro Flores. Un tocco di prestigio è arrivato da Ziegler.

 

TORINO 6 + - Le tinte iniziali - non solo per la cessione di Ogbonna - sembravano grigie, ma il ds Petrachi è riuscito a consegnare a Ventura diversi giocatori in cerca di vetrina, come Bellomo, Immobile ed El Kaddouri. Nessuno poi - soprattutto dopo la fine delle comproprietà -, avrebbe scommesso sulla permanenza di Cerci, rimasto in Piemonte anche per puntare al prossimo Mondiale in Brasile.

 

UDINESE 6,5 - Giovane ma già navigato, il ds Giaretta è sembrato molto deciso. Sono stati trattenuti alla base Muriel e Basta, mentre nell'ambito dell'operazione Benatia è arrivato il giovane Nico Lopez dalla Roma. Verre, invece, in comproprietà tra i due club, è passato in prestito al Palermo.




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