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Juventus Campione d'Italia, Allegri: "Ora le critiche di ottobre ci fanno ridere!"

L'allenatore toscano festeggia il secondo titolo sulla panchina bianconera

JUVENTUS CAMPIONE D'ITALIA ALLEGRI / TORINO - Secondo scudetto sulla panchina della Juventus per Massimiliano Allegri. Il tecnico bianconero ha dichiarato dopo la matematica certezza del titolo, arrivata con la sconfitta del Napoli contro la Roma: "Raccontare la stagione in due minuti è troppo poco. E' straordinaria, dobbiamo ancora onorare il campionato e soprattutto prepararci per la Coppa Italia - ha detto Allegri a 'Sky Sport' - Vincerne 24 su 25 è irripetibile anche se magari un'altra squadra potrà far meglio nell'arco di sei anni, magari a farlo sarà la stessa Juventus. A Natale l'obiettivo era di essere almeno a -6 dal primo posto e a marzo a ridosso delle prime: direi che le previsioni sono satte più che azzeccate, persino migliorate. Avere il Napoli che ha fatto un campionato straordinario alle spalle... Loro possono chiudere a 82 punti e a 82 punti di solito ci arriva chi vince lo scudetto". 

EQUILIBRIO E CRITICHE - "Dopo la sconfitta con la Roma sono uscito sereno dall''Olimpico', sapevo che avremmo fatto un grande campionato. A distanza di 3-4 mesi dalla partita di ritorno col Sassuolo abbiamo rivisto la stessa gara dell'andata e in quel momento c'era tanta negatività. Abbiamo perso una partita strana, si diceva che la Juventus giocasse male: era normale che ci mancasse qualcosa, ma non era tutto negativo quel che si vedeva. Ci vuole equilibrio nei giudizi. Avevo 10 giocatori nuovi, giovani, con un gruppo che aveva fatto grandissime cose, abbiamo agguantato la Supercoppa ma c'era già un'aria non simpatica attorno e forse anche dentro la Juventus, quindi ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicini e mi hanno aiutato a ricostruire, dalla società ai magazzinieri, perché il merito di questo scudetto è di tutti. Se rivediamo tutte le cose scritte e dette in quei momenti adesso ci viene da ridere. Ecco perché nel calcio serve equilibrio".

CHAMPIONS - "Rimpianto per il cambio di Morata? Dopo la partita ho pensato per un po' di giorni a cosa potessi fare di diverso, ma ho dovuto cancellare subito perché ci aspettavano partite importanti. Ho buttato dentro Mandzukic per la sua esperienza, ma tutto si riduce alla fine al nostro dover gestire la palla in modo semplice, loro non avevano più forza di farci gol, io in panchina ero convinto che non prendessimo gol e questa è stata anche la mia presunzione. Quest'anno siamo stati sfortunati col Bayern Monaco".

MERCATO - "Confermare Pogba e Morata? E' importante la conferma di tutto il gruppo, parlare ora di mercato non ha senso".

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