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Calciomercato > Champions league > Euroavversari, Speciale Champions League: il Psv e il nuovo modello virtuoso

Euroavversari, Speciale Champions League: il Psv e il nuovo modello virtuoso

Tutto ciò che c'e' da sapere sugli avversari del Milan nel playoff


Il Psv Eindhoven (Getty Images)
Hervé Sacchi

20/08/2013 12:26

EUROAVVERSARI SPECIALE CHAMPIONS LEAGUE PSV EINDHOVEN MILAN / ROMA - Il pensiero di ritrovare il Psv porta, inevitabilmente, a quella sera del maggio 2005. Sul viso di giocatori e tifosi olandesi ci sono le lacrime di chi sa che mancava veramente poco per raggiungere un obiettivo. Sarà l'invidia, o qualche macumba chissà, e a piangere, qualche settimana dopo, furono i tifosi rossoneri collegati con l'Ataturk di Istanbul. Notti di Champions, dove si piange e si ride. Dove si festeggia, o si torna a casa con la coda tra le gambe. Notti di Champions che, per il Milan, partono stasera contro un avversario che, ai gironi, sarebbe stato tranquillamente inserito tra la seconda e la terza fascia. Non una testa di serie, ma neanche la Cenerentola come il Pacos de Ferreira (Spalletti e lo Zenit ringraziano). Poteva andare peggio, certo, visto il gioco e la voglia della Real Sociedad, dimostrata in campionato. Forse è meglio così. Meglio affrontare un avversario di calibro, visto che, in passato, anche il modestissimo Slovan Liberec costrinse il tifoso rossonero a qualche dose extra di ansiolitici. Meglio, dunque, sapere di affrontare una squadra dignitosa, grintosa e con grande piglio, piuttosto che snobbare e rischiare il baratro.

PUNTI DI FORZA - Parliamo di un Psv nuovo e, dunque, difficile da trattare. Non è la squadra dell'anno scorso, perché ha perso in un colpo solo Mertens, Strootman e Lens, ma ha mantenuto modulo e linee guida del suo mister Phillip Cocu (doppietta contro i rossoneri, in quel maggio 2005). L'allenatore deve fare di necessità, virtù. E questa virtù è rappresentata dal progetto giovani che ha permesso di lanciare un talento come Zakaria Bakkali, out questa sera. I nomi maggiormente illustri di questa squadra restano quelli di Wijnaldum e Matavz, rispettivamente trequartista tuttofare e prima punta a disposizione di mister Cocu. Tra i nomi nuovi, spicca un reduce dall'esperienza del 2005, ovvero il coreano Park Ji-Sung che, allora, aprì le marcature nella gara di ritorno di quella semifinale.
Con il 4-3-3, viene espresso un gioco veloce, tamburellante. La tendenza è quella di estenuare fisicamente l'avversario con ripetute avanzate offensive. Tra le note a favore, anche una migliore condizione fisica data da una preparazione iniziata in anticipo rispetto ai rivali italiani.

PUNTI DEBOLI - Vista l'esperienza internazionale di Cocu, è lecito attendersi l'utilizzo di una qualche contromossa in più per limitare gli attaccanti rossoneri, in primis Mario Balotelli. Resta fondato il dubbio che la difesa olandese non sia all'altezza dell'impegno e dell'avversario. I centrocampisti cercheranno di dare una mano, ma le qualità tecnico-tattiche del pacchetto difensivo non sono totalmente all'altezza.

CONFRONTI DIRETTI - Il primo incontro ufficiale tra le due squadre risale alla Champions League 1992-93: nel girone eliminatorio, il Milan si impose sia in Olanda (2-1, con reti di Rijkaard, Simone e Romario) che al Meazza (2-0, doppietta di Simone). La seconda occasione fu proprio la semifinale del 2005, ipotecata all'andata con i gol di Shevchenko e Tomasson, e rimessa in discussione in Olanda. Solo un gol di Ambrosini a pochi istanti dalla fine riuscì a portare la formazione di Ancelotti in finale di Champions, nonostante la sconfitta per 3-1. L'anno successivo, le due squadre si ritrovarono di fronte nel girone: allo 0-0 di San Siro seguì la sconfitta per 1-0 al Philips Stadion.
Le coincidenze dicono che quando il Milan ha affrontato il Psv Eindhoven è arrivato almeno in semifinale di Champions, ma non ha mai vinto la coppa.

FORMAZIONE - Non è un 4-3-3 classico, per intenderci quello con cui presumibilmente giocherà il Milan. Gli olandesi sfrutteranno la vena offensiva e fantasiosa di Wijnaldum, il quale si colloca con facilità come riferimento centrale nel terzetto che può comporre il 4-2-3-1. Maher e Schaars fungono da interditori, con Depay a sinistra e Jozefzoon a destra. Matavz punta centrale.
PSV EINDHOVEN (4-2-3-1): Zoet; Arias, Bruma, Rekik, Willems; Schaars, Maher; Jozefzoon, Wijnaldum, Depay; Matavz.

UOMINI MERCATO - Attenzione che le quattro partite, condite da altrettanti gol, disputate da Zakaria Bakkali, hanno già fatto drizzare le antenne ai ds di tutta Europa. Galliani è molto attento alle occasioni e ai giovani di talento. I rapporti con il Psv sono buoni e si potrebbe strappare un'opzione. Su Matavz persiste l'interesse della Lazio: i biancocelesti possono tifare per i rossoneri. Nel caso in cui fosse il Psv a passare il turno, difficilmente si priverebbero dell'attaccante. Attenzione anche al pluricitato Wijnaldum, per il quale non è ancora arrivata la grande chance dall'estero.




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