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Calciomercato > Roma > Roma, grinta De Sanctis: "L'ultima sfida della mia carriera. Per vincere c'e' solo

Roma, grinta De Sanctis: "L'ultima sfida della mia carriera. Per vincere c'e' solo un modo"

Calciomercato.it ha seguito la conferenza stampa del portiere giallorosso, ex Napoli


Morgan De Sanctis (Calciomercato.it)
Dall'inviata Eleonora Trotta

19/08/2013 18:14

ROMA PRESENTAZIONE DE SANCTIS / ROMA - Arrivato dopo una lunga attesa, Morgan De Sanctis ci ha messo poco a conquistare l'ambiente giallorosso con alcune belle prestazioni durante il precampionato. Il portiere della Roma si presentato oggi in conferenza stampa con la solita determinazione, chiarezza e concretezza, affrontando diversi tempi con un accenno - inevitabile - alla 'delicata' separazione dal Napoli:

ITALO ZANZI

"Non serve una lunga introduzione per De Sanctis: ha una lunga storia ed è un vero leader dentro e fuori dal campo". 

MORGAN DE SANCTIS

SFIDA - "E' per me una sfida importante, forse l'ultima. E so che Roma può darmi la possiiblità di chiudere la carriera da protagonista. Sento di avere le caratteristiche giuste per fare bene il mio lavoro. Ne sono molto convinto, ma ripeto: penso che sia soprattutto un discorso di squadra. Sarà importante il contributo difensivo che verrà dato da tutti. Negli ultimi anni, è mancata prima la squadra del portiere".

GRIGLIA - "La Juve è avanti a tutti per distacco. Ci sono tante altre squadre che si sono rinforzate come il Napoli e la Fiorentina ma anche noi ce la giochiamo. Gli azzurri hanno dimostrato di andare sempre oltre le aspettative iniziali. E se parliamo sempre di carta ad oggi la Roma magari viene considerata un pò più indietro rispetto alle avversarie ma, avendo conosciuto l'allenatore i compagni e lo staff, sono davvero fiducioso".

OBIETTIVO - "L'obiettivo è costruire una mentalità di squadra. E se ci sarà questo presupposto sono sicuro che potremo recitare un ruolo importante. Il passaggio chiave è diventare un gruppo: si attacca in 11 e si difende in 11. E ci si può arrivare perchè il valore umano e qualitativo c'e'".

DIALAGO - "E' fondamentale parlare e confrontarsi in campo. Il valore di Benatia e Castan?Come ho detto prima tutto l'organico della Roma è di livello e assolutamente importante"

GARCIA - "In questi venti giorni giallorossi, l'aspetto più positivo è lui. La sua figura mi ha reso molto ottimista e fiducioso. La differenza come Mazzarri sta nel modulo e spero che lui possa far bene in Italia quanto l'ex tecnico azzurro. Tornando a Rudi Garcia, posso dire che in pochissimo tempo ha avuto la voglia e capacità di apprendere italiano in maneira brillante. Questo ci serve e ci aiuterà per tutta la stagione".

L'ADDIO DA NAPOLI - "Ho vissuto quattro anni meravigliosi, ho lasciato una società importante perchè ho percepito dei messaggi non troppo nascosti dove ho visto che c'era la volontà di guardare al futuro nel mio ruolo. Alla mie età ho bisogno di sentirmi protagonista e quando c'è stata la possibilitòà di venire alla Roma, ho chiesto alla mia società di cambiare squadra. All'inizio non sono stati contenti, con il mio presidente ci sono stati dei momenti particolari ma poi si è capito che non si volevano rovinare i quattro anni belli vissuti al Napoli. Ora comunque sono alla Roma e preferisco non parlare più di Napoli".

ANDREAZZOLI - "Lo conosco dai tempi di Udine e lo stimo tantissimo come uomo. Ci siamo confrontati, parlati, ma non ci siamo soffermati sulle ultime stagioni giallorosse".

TIFOSI - "Io non ho vissuto del derby 26 maggio, ma da chi l'ha giocato ho percepito che si è creata grande amarezza. E noi abbiamo bisogno di portare i tifosi dalla nostra parte. Loro non sono un'identità misteriosa, hanno semplicemente bisogno di sentirsi dentro 'noi giocatori' perchè noi li rappresentiamo sul campo. Sono sicuro che i tifosi si ritroveranno una squadra che gli permetterà di rialzare la testa. Ci credo fortemente e mi prendo questa responsaiblità".

DIFESA - "Confermo che il valore è elevato, da Jedvaj a Maicon, sono tutti molto bravi. Ma è importante difendere con la consapevolezza di non prendere gol. E' infatti molto fastidioso che in tutte questa amichevoli abbiamo preso gol. Mi auguro che comunque ci siano meno di 40-50 metri da difendere perchè...Puoi essere forte quanto vuoi ma non è facile per nessuno. In questi due anni, il problema della Roma è stato".

OSVALDO - "Giocatori maltrattati in Italia? Condivido che non è facile giocare in Italia dove i tifosi sono molto appassionati però Osvaldo molto probabilmente si riferiva a delle minoranza che per essere ascoltate hanno bisogno di più rumore, e questo succede ovunque"

 

 

 

 




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