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Calciomercato > Spagna > Barcellona, le verita' di Messi: "Io sto con Martino. E tra me e Ronaldo..."

Barcellona, le verita' di Messi: "Io sto con Martino. E tra me e Ronaldo..."

Il fuoriclasse argentino ha rilasciato un'intervista nella quale svela qualche retroscena molto interessante


Leo Messi (Getty Images)
AntonioPapa (Twitter: @antoniopapapapa)

18/08/2013 12:40

BARCELLONA MESSI RONALDO MARTINO / BARCELLONA (Spagna) - Da Martino a Ronaldo, passando per il sogno Mondiale: Leo Messi si racconta in un'intervista non priva di spunti, rilasciata alla rivista 'Maxim'. Quello più interessante riguarda il rivale di sempre, Cristiano Ronaldo. Messi ci tiene a spegnere sul nascere qualsiasi polemica e chiude così: "Non c'è nessuna rivalità con lui. E' un bravo ragazzo e un grande calciatore, che può cambiare la partita in un attimo. Lui fa il suo, io faccio il mio e penso soltanto a fare la fortuna del Barcellona. Non siamo in competizione". 

 

MARTINO - Buone sensazioni dall'arrivo del 'Tata', che ha colpito Messi e tutta la squadra. La 'Pulce' parla del tecnico e di uno stile-Barça che secondo lui ha un solo segreto speciale: "Siamo tutti ragazzi semplici, che scelgono volentieri il basso profilo. Non è un caso: sappiamo benissimo di essere calciatori e non stelle del cinema. Pensiamo ad allenarci e a giocare, il resto è una vita normale con le nostre famiglie. Quest'anno puntiamo di nuovo a vincere tutto, in Spagna e in Europa. E' stato triste l'addio di Tito Vilanova, ma ora siamo tutti con Martino e daremo il massimo per vincere". 

 

IL MUNDIAL - Per avvicinarsi ancora di più al modello-Maradona, Messi ha bisogno di vincere anche il Mondiale. E l'occasione giusta sembra essere la prossima kermesse, proprio in casa dei rivali storici brasiliani: "E' il massimo livello al quale un calciatore può aspirare. Per me la Selecciòn è importante come il Barcellona, ma so benissimo che non disputerò molti Mondiali. Ecco perché questa è l'opportunità giusta per vincere. Temo la Spagna e il Brasile, ma mi aspetto anche una Germania molto più forte". 

 

 




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