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Addio Cruyff, il ricordo di Orlandini: "Quella volta che fui fregato dai tacchetti..."

L'ex calciatore italiano parla della leggenda olandese

OLANDA ITALIA CRUYFF ORLANDINI / ROMA - Johan Cruyff verrà per sempre ricordato come una delle stelle più splendenti della storia del calcio. Scomparso negli scorsi giorni dopo una lunga malattia, la leggenda olandese ha lasciato tanti ricordi in chi ha avuto a che fare con lui. Andrea Orlandini, intervistato dalla 'Gazzetta dello Sport', ha svelato alcuni retroscena di una gara giocata nel 1974 tra la Nazionale italiana e quella olandese: "Nel primo tempo tenni botta rimanendogli sempre attaccato. Nella ripresa ebbi un problema alle scarpe. In pratica, giocai con solo due tacchetti da un lato e così Cruyff mi fregò in più di una circostanza, anche se un gol lo fece in fuorigioco. Però fu decisiva la sua posizione in campo. Dopo la partita ci fu una processione dei miei compagni per chiedergli la maglia, ma lui disse che dovevo averla io. Per me resta motivo di orgoglio. Vicino all’area di rigore Cruyff diventò immarcabile. E' tra i grandissimi, dove ci sono solo Maradona e Pelé".

 

M.D.A. 

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