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Calciomercato, Speciale extracomunitari: le norme e gli obiettivi delle big

Ecco la spiegazione del regolamento e la situazione dei tesseramenti dei grandi club


Keisuke Honda (Getty Images)
Hervé Sacchi

13/08/2013 12:04

CALCIOMERCATO, SPECIALE EXTRACOMUNITARI / ROMA - Si fa ancora grande confusione sulle normative che fanno da sfondo al calciomercato. In particolar modo, quella sugli extracomunitari è una regola che, spesso, anche gli addetti ai lavori tendono a dimenticare. La conseguenza è che i tifosi meno avveduti pregustano acquisti importanti senza che, effettivamente, ce ne sia la possibilità.

LA REGOLA - La norma pubblicata sul sito della Lega Serie A, per la stagione 2013/2014, stabilisce tre casistiche in base al numero di extracomunitari già presenti in rosa. Per i club che hanno più di due calciatori extracomunitari, la società può tesserare al massimo due calciatori solo nel caso in cui altrettanti giocatori extracomunitari vengano ceduti a una società estera o abbiano acquisito la cittadinanza di appartenenza all'Unione Europea.
Caso diverso per chi non aveva extracomunitari in squadra, o ne aveva al massimo uno: questi club hanno la possibilità di arrivare, al massimo, a un totale di tre calciatori extracomunitari.
Per chi, al 30 giugno 2013, aveva sotto contratto due giocatori extracomunitari c'è la possibilità di tesserare in totale due calciatori extra UE, di cui uno solo senza vincoli di cessione.
Non occupano lo 'slot', invece, i calciatori extracomunitari che si trasferiscono da una squadra italiana ad un'altra.

JUVENTUS - Il colpo Carlitos Tevez ha chiuso la prima porta, liberata dal montenegrino Hasan Pepic. La Juventus può ancora tesserare un secondo extracomunitario (Kolarov piace non poco) ma deve prima cedere un giocatore, oppure aspettare che Vucinic ottenga il passaporto italiano, dopo aver sposato nello scorso mese di luglio la compagna Stefania.

MILAN - I rossoneri hanno occupato subito la prima casella a disposizione con l'acquisto del difensore colombiano Jherson Vergara, il quale ha ereditato il posto lasciato dal connazionale Yepes, svincolatosi. L'altro 'sacrificato' è stato Taye Taiwo. Il nigeriano ha, dunque, preparato il terreno per l'acquisto del giapponese Keisuke Honda.  

INTER - La vicenda legata a Ruben Botta tiene banco. Il giocatore è extracomunitario (almeno fino a ottobre-novembre) e non sembra essere ritenuto così importante da occupare uno slot. Un primo posto viene riservato a Wallace, in arrivo in prestito dal Chelsea. Il secondo resta in dubbio, perché anche nel caso di Wellington non sembrano esserci grosse convinzioni.

NAPOLI - L'entrata della Croazia all'interno dell'Unione Europea ha permesso a Radosevic di diventare comunitario. Di conseguenza, il Napoli ha subito avuto a disposizione il primo 'slot'. La cessione di Chavez al Pas Giannina ha permesso di liberare anche il secondo spazio a disposizione di Benitez per puntellare la rosa. Bigon può così valutare ogni possibile innesto. 

ROMA - Avendo più di due calciatori extracomunitari in rosa, e non riuscendo a cedere Castan e Marquinho, la Roma ha riadottato una formula per aggirare la regola: per il trasferimento di Maicon e Gervinho, la dirigenza giallorossa ha tesserato giocatori svincolati extracomunitari provenienti dalle leghe inferiori (Konate e Babu) e li ha rivenduti all'estero. I due 'slot' disponibili sono, dunque, già stati occupati dagli ex Manchester City e Arsenal. Non restano posti per extracomunitari in entrata.

LAZIO - Tutto fermo, specie per l'arrivo di Perea. Il giocatore colombiano è di fatto un giocatore biancoceleste ma si aspetta solamente la cessione del nigeriano Sani. Il dg Ighli Tare, poi, avrà ancora l'opportunità di selezionare un giocatore extracomunitario, ma sarà necessaria un'ulteriore cessione.

FIORENTINA - La partenza di Jovetic ha lasciato il posto a Matìas Vecino. I viola hanno ancora uno slot disponibile, ma solo davanti ad una ulteriore cessione.




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