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Calciomercato > Milan > Calciomercato Milan, El Shaarawy: "Ho imparato la lezione. Via neanche per il Real Madrid"

Calciomercato Milan, El Shaarawy: "Ho imparato la lezione. Via neanche per il Real Madrid"

Il calciatore rossonero parla di Balotelli, Allegri, ruolo. E sul Mondiale non si sbilancia


Stephan El Shaarawy (Getty Images)
Matteo Torre (twitter: @torrelocchetta)

03/08/2013 09:12

CALCIOMERCATO MILAN EL SHAARAWY LEZIONE FUTURO / ROMA - Stephan El Shaarawy dice tutto. L'attaccante del Milan, intervistato da 'Tuttosport', ha toccato tutti gli argomenti caldi sui rossoneri e su se stesso. A cominciare dalle possibilità che ci sono state di una sua cessione estiva: "Ma no, io sono sempre stato convinto delle mie scelte, perciò non ho mai pensato di cambiare squadra; tifo Milan da sempre, è un sogno giocare qui. Non sarei andato via neanche per il Real Madrid, ma è anche vero che non si sono concretizzate offerte dalle cosiddette 'big'".

OBIETTIVI - "Ci aspetta il prelimiare di Champions League, e dobbiamo vincerlo: è la partita più importante della stagione. Il Mondiale? Non voglio pensarci. Vengo da un calo psicofisico che ha creato dubbi sul mio conto, e ora devo pensare solo a far bene per il Milan".

BALOTELLI - "Siamo amici veri prima ancora che compagni di squadra. E' stata una delle persone che mi è rimasta più vicina, altro che problema o gelosie. Posso far bene con o senza di lui. E' normale che un ventenne non segni ogni domenica, anche se l'ho fatto a raffica per un periodo. Il che, però, ha portato gli avversari a studiarmi più nel dettaglio".

ALLEGRI - "Lui mi dice che da sinistra sono più prevedibile e che devo duettare di più con la prima punta. Io però nasco come esterno sinistro, e da lì mi trovo meglio. Però la società e l'allenatore hanno fatto questa scelta, e i due gol al Manchester City li ho realizzati da seconda punta. Voglio chiarire: non ho mai litigato o cercato il confronto col tecnico. Mi ha spiegato le ragioni dell'esclusione col Napoli e le ho accettate con tranquillità: ero consapevole di non essere l'El Shaarawy del girone d'andata. Ho imparato la lezione di quanto accaduto lo scorso anno e ne trarrò beneficio per il futuro: bisogna sempre trovare il proprio equilibrio. Nel calcio le cose possono andare bene o male, e non bisogna né esaltarsi né abbattersi".




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