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Inter, Miranda: "Terzo posto? Ieri abbiamo dimostrato di non aver paura di nessuno!"

Il difensore brasiliano ha parlato anche di Mancini e del compagno di reparto Murillo

INTER MIRANDA SERIE A MANCINI SAN SIRO / MILANO - La finale di Coppa Italia è sfuggita per un soffio: non è bastato all'Inter recuperare 3 gol alla Juventus, gli uomini di Mancini si sono dovuti arrendere ai rigori. Ora non gli resta che puntare tutto sul campionato, dove l'obiettivo primario è il ritorno in Champions League

Un traguardo che, alla luce della prestazione di ieri, tutti guardano con maggiore ottimismo in casa news Inter: "Sì, siamo ancora in corsa. È difficile ma possiamo arrivarci. Ieri abbiamo dimostrato che la squadra può farcela. Non abbiamo paura di nessuno, dobbiamo giocare con orgoglio, coraggio e cattiveria, proprio come ieri. Dobbiamo provarci, manca poco e credo che possiamo farcela. Se abbiamo giocato così con la Juventus, penso che possiamo farlo contro chiunque. Ognuno di noi deve giocare al massimo delle sue qualità", ha spiegato Joao Miranda ai microfoni di 'Inter Channel'. 

Una lunga intervista - che verrà mandata in onda integralmente alle 21 ma che il sito ufficiale del club ha voluto svelarne un'anticipazione - dove il centrale brasiliano ha parlato anche del suo approdo nel Belpaese: "Qui in Italia mi trovo molto bene, tutti i tifosi, non solo gli interisti, sono gentili, mi fanno i complimenti. All'Inter dal primo minuto sono stato trattato con molto rispetto, affetto. Gioco tutte le partite dando sempre il massimo per questa maglia. Quali sono i compagni con cui ho legato di più? Tutti i brasiliani, ma devo dire che ho un ottimo rapporto con tutti".

L'ex Atletico Madrid rappresenta una delle poche note liete della stagione interista, non a caso è uno dei giocatori con più rumors di calciomercato: sia il Bayern Monaco che il Real Madrid lo hanno messo nel mirino in vista della prossima stagione. Difficilmente, però, Roberto Mancini si priverà del suo senatore della difesa: "È un allenatore che mi ha aiutato molto come calciatore perché è un allenatore di carattere - ha spiegato Miranda - a cui piace il bel gioco e infatti cerchiamo sempre di giocare al meglio per vincere. Darò sempre il massimo e farò sempre di più per il mister che ha fiducia in me. Murillo? È un grande giocatore, giovane, che lavora tanto. Credo che in due-tre anni sarà il miglior centrale d'Europa. Lavora molto, cerca sempre di migliorare. Ha le qualità per essere il migliore in quel ruolo".

Il prossimo anno, quindi, 'San Siro' dovrebbe essere ancora la sua 'casa': "E' uno stadio che ha qualcosa di speciale. È bellissimo, storico. Quando si dice a un giocatore che ci andrà a giocare è una cosa bellissima. Domenica sera contro il Palermo? Spero che giocheremo come abbiamo fatto ieri, con la stessa cattiveria e organizzazione. Se giochiamo come ieri sicuramente possiamo vincere". In conclusione, il sudamericano ha svelato che da bambino non era appassionato solo di calcio: "Quando ero piccolo mi piaceva la Formula Uno, ero tifoso di Ayrton Senna. Come squadra di calcio tifavo il San Paolo. Idoli? Come calciatore direi Ronaldo, quando è venuto qui a Milano abbiamo cenato insieme".

D.G.

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