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Calciomercato > Juventus > Calciomercato Juventus, Conte attacca Mazzarri e Guardiola e rivela: "Rinnovo? Restero' qui

Calciomercato Juventus, Conte attacca Mazzarri e Guardiola e rivela: "Rinnovo? Restero' qui finche'..."

L'allenatore bianconero si racconta in una lunga intervista nel giorno del 44esimo compleanno


Antonio Conte (Getty Images)
Stefano D'Alessio (@SDAlessio)

31/07/2013 08:00

CALCIOMERCATO JUVENTUS CONTE MAZZARRI GUARDIOLA FUTURO / TORINO - Antonio Conte, allenatore della Juventus, ha rilasciato una lunga intervista a 'La Gazzetta dello Sport' nel giorno del suo 44esimo compleanno.

SITUAZIONE SERIE A - "Stanno cambiando i valori delle squadre, si stanno potenziando le nostre rivali. Sarà un campionato molto aperto. Juve, Milan e Inter per tradizione e storia devono avere l’ambizione di provare a vincere. Il Napoli ha speso 75-80 milioni e si è rinforzato con Benitez che è un grandissimo allenatore e ha vinto tutto. La Fiorentina ha legittime ambizioni di primato: non ha solo Gomez ma anche Rossi, che qualcuno forse sottovaluta. La Lazio ha ampliato l’organico ed è tosta, quadrata tatticamente. La Roma, infine, proverà a investire bene i soldi ricavati da Marquinhos: a proposito, complimenti. È stata una grande operazione".

PERICOLO APPAGAMENTO - "Mi fanno piacere le parole di Buffon, sono i vecchi che devono dare l’esempio. La paura dell’appagamento dovrà accompagnarci tutto l’anno e tenerci svegli. La pancia piena è un rischio, ma la ricerca della vittoria deve essere il nostro unico pensiero. Non ci sono alibi per nessuno. E io dovrò essere bravo a mandare i messaggi giusti ai giocatori, come feci due anni fa aprendo questo ciclo".

PRE-CAMPIONATO - "Sono molto soddisfatto del lavoro fin qui svolto. Il primo gruppo, quello senza nazionali, si è presentato a Chatillon già in buone condizioni: è stata l’ennesima conferma della professionalità di questi ragazzi. Sono impressionato dai nuovi acquisti, ma mi aspetto tanto dal gruppo storico".

TEVEZ - "Straordinario. Un grande professionista, una persona splendida e disponibile. Lavora in modo eccezionale, adesso ovviamente ha le gambe imballate".

LLORENTE - "Un atleta modello. Ha la mentalità giusta, è un piacere vederlo mentre si allena".

CRISI CON LA SOCIETA' - "Non c’è stata nessuna crisi. Tra me e Andrea Agnelli c’è un rapporto limpido fatto anche di confronti onesti e leali per il bene della Juve. Noi vogliamo crescere, che non significa vincere: l’Inter vinse il triplete ma non costruì nulla in quella stagione. Io sono sicuro che in questa stagione continueremo a crescere. Stiamo raggiungendo anche un equilibrio economico importante che in futuro ci consentirà di aprire il portafogli: adesso questa disponibilità non c’è, noi continuiamo a spendere meno dei nostri avversari".

TECNICO-MANAGER - "Io voglio essere parte integrante del club, chiedo che mi venga mostrato tutto. Voglio sapere dove andiamo e dove potremmo andare".

JUVE PIU' FORTE DELLE PRECEDENTI - "Spero di sì. Abbiamo cercato di capire come migliorarla. Avevamo bisogno di alzare la competizione interna e con gli arrivi di Ogbonna, Tevez, Llorente e l’esplosione di Pogba l’obiettivo è stato centrato".

COMPETIZIONE INTERNA - "Non ci sono gerarchie, i giocatori lo sanno. E sanno che non ho simpatie o antipatie: anzi sì, mi è simpatico chi mi fa vincere e antipatico chi mi fa perdere. Comunque sono tutti nazionali: mi ringrazieranno se nell’anno del Mondiale a volte potranno riposare. Sanno che non si può giocare sempre".

MODULO TATTICO - "I principi di gioco sono immutabili: possesso, alta intensità, coralità di manovra, organizzazione, aggressività ed equilibrio. Poi i moduli possono cambiare. Ma il 3-5-2 è il vestito adatto per questa squadra, esalta le caratteristiche dei giocatori. Ed è un luogo comune dire che con la difesa a tre non si può vincere in Europa. Per il 4-3-3, comunque, mi mancano delle pedine sulle fasce. In ogni caso, a prescindere dai moduli, l’organizzazione può aiutare a colmare le lacune".

ALLENAMENTI A PORTE CHIUSE - "Quando devo spiegare certe cose importanti ai nuovi acquisti ho bisogno che non ci siano rumore e distrazioni. Però, sono consapevole delle esigenze dei tifosi e cerco sempre di trovare una soluzione".

RINFORZI - "Vedremo. Ho parlato con la società, ma non vi dico cosa ho detto. So che sono necessarie le uscite per fare le entrate: il sacrificio di Giaccherini mi è costato tanto, per adesso non abbiamo venduto altri giocatori ma sappiamo come muoverci. Questo è il nostro anno zero. Sarà il più difficile in assoluto. Finora abbiamo vinto due scudetti rimettendo i conti a posto: un lavoro grandissimo. Presto anche noi potremo spendere. Però è giusto sottolineare certe cose. Da quando ci sono io il gap tra entrate e uscite è stato molto contenuto. L’anno del primo scudetto otto titolari arrivavano da due settimi posti. Vidal fu pagato 9 milioni, la stessa estate Inler fu pagato 18 milioni dal Napoli. Non mi piace sentire fesserie di chi afferma che spendiamo tanto. Mazzarri? Mi riferisco a chi dà fiato alle trombe per mettere le mani avanti e coprire i propri fallimenti".

EUROPA - "Guardiola deve essere rimasto ai tempi del Brescia. E in effetti lui è andato in un club che ha pochi soldi, no...? Meglio che ciascuno guardi in casa propria. Rispetto alle big europee noi stiamo rincorrendo e speriamo di raggiungerle. Comunque quando arrivai alla Juve il piano era di lottare per lo scudetto al terzo anno. Siamo abbastanza avanti".

SUPERCOPPA - "Da regolamento la Supercoppa avremmo dovuto giocarla in casa, invece la giocheremo in trasferta. Leggo che la Lazio ha molta voglia di vincere: giusto così. È chiaro che sarà favorita".

JUVENTUS ANTIPATICA AL PALAZZO - "Dovrebbe essere simpatica per come gioca e per quello che fa. Due anni fa dimostrammo che non sempre vince il favorito o quello che è più forte per valori tecnici. C’erano il Milan di Ibrahimovic e Thiago Silva, l’Inter che un anno prima aveva fatto il triplete, il Napoli del trio meraviglia Cavani-Lavezzi-Hamsik. Ma vincemmo noi".

RINNOVO - "No, non voglio un nuovo contratto. Io qui mi sento a casa e finché avrò entusiasmo, passione e stimoli andrò avanti con la Juve".




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